Bodies in Urban Spaces: l’arte toccata e fuga
Se camminando per le strade di Londra vi siete imbattuti in colorati personaggi arrampicati su pali, stipati nell’intercapedine di un edificio o incastrati nel cornicione di una finestra, tranquilli, non si tratta di un’allucinazione, bensì di un nuovo modello di arte pubblica, divertente, gratis e sempre in movimento. Grazie a Dance Umbrella, che ormai da due più di due anni organizza eventi di grande successo nella società londinese, si è svolto dal 16 al 18 ottobre Bodies in Urban Spaces, un dinamico percorso attraverso alcuni dei più suggestivi spazi pubblici della città. A partire da London Bridge, per circa un’ora, venti acrobati hanno compiuto in tempo reale più di trenta installazioni fugaci e altamente impressionanti. Lo scopo di queste momentanee sculture viventi è quello di far riflettere il pubblico sulla struttura urbana della propria città, analizzarne le sue funzionaità, possibilità e limiti. Siete arrivati troppo tardi? Non resta che scoprire in quale città sarà la prossima performance.
Elena Biagi
(Londra)
tratto dalla rubrica Europe (a cura di Roberto Pisano) del numero 26 di BLOGmag - Copyright 2009


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