L’evoluzione della specie vip

Non esiste posto migliore di Hollywood per decidere di dare una nuova piega alla propria vita: tra svolte sociali, cambiamenti sessuali, trasformazioni estetiche, redenzioni e perdizioni… le mezze misure, qui, non sono mai andate di moda.

Pecorelle smarrite
Se nelle Sacre Scritture si annovera la presenza di una sola pecorella smarrita, a Hollywood il gregge è più nutrito; del resto la lana vergine, da queste parti, non è mai stata troppo preziosa. Non fanno eccezione nemmeno le verdi colline del set di Settimo Cielo, la saga decennale che ruota attorno alla famiglia del reverendo Camden. Una sorta di presepe fantascientifico con protagonista un prolifico reverendo con moglie, adepta casalinga, e prole particolarmente allergica al tema contraccettivi: sono in 12 tra figli e nipoti. In un set tanto America repubblicana anni ‘60 (al cui confronto Nonno Libero sembra la mangiauomini Carrie Bradshow di Sex and the City), le curve pericolose di Jessica Biel stonavano alquanto. Costretta nel personaggio dell’ingenua Mary Camden, Jessica sembrava Cicciolina in un convento di carmelitane scalze, mentre chiedeva alla mamma se, dopo il limone col corista del gruppo parrocchiale, sarebbe rimasta incinta. Così quando decise di dare una svolta alla propria carriera posando senza veli per una nota rivista, la produzione non reagì particolarmente bene. Jessica fu immediatamente silurata e gli autori si vendicarono sul suo personaggio costringendolo a quanto di più vergognoso ci potesse essere per un seguace di Settimo Cielo. Nell’ordine Mary Camden rimase incinta prima di sposarsi e dopo il perdono della famiglia (leggi matrimonio) divorziò dal marito per poi abbandonarlo con la prole. Jessica superò il trauma consolandosi tra le braccia di Justin Timberlake e a 3 anni dalla fine del telefilm è ancora l’unica dell’ex cast ad avere uno straccio di carriera ad Hollywood. La pecorella smarrita avrà pur perso la retta via, ma ha preso l’autostrada per il successo…

La redenta
Esistono esempi celestiali di persone che, nate sotto una cattiva stella, improvvisamente ricevono una vocazione agostiniana. Il nome Paris Hilton richiama nell’ordine le seguenti immagini: un’ereditiera ricca e viziata, un filmino hard e una forte avversione al buon gusto. Tutto questo prima della luce. L’ascesa di una party girl verso la redenzione, però, non può non passare attraverso la via della penitenza. Tutto inizia con la condanna ad un mese di carcere per reati minori. Paris, per evitare il linciaggio delle altre detenute, è costretta a trascorrere la prigionia in isolamento senza cellulare, senza cagnolino e (orrore!) senza carta di credito. E’ qui che si avvicina alla lettura. Tra un fumetto e l’altro si imbatte in un grosso libro: “La Bibbia”. La mole e l’indice delle pagine non la spaventano. Così all’uscita di prigione una nuova Paris proclama a mezzo stampa la sua conversione. Niente più alcool, niente più sperperi, niente più sesso… peccato che le sue promesse trovano la stessa credibilità di Amy Winehouse al terzo gin tonic (leggi primo appuntamento mondano in rubrica). Il periodo di castità termina quando in edicola arrivano le prime foto che immortalano la Hilton all’uscita da un after mentre, ubriaca, tenta di scavalcare i cancelli di una proprietà privata. Chiedetele tutto ma mai di rinunciare allo spritz.

Nel girone dei sodomiti
Non giriamoci attorno, i cambiamenti d’immagine ti regalano qualche articoletto in sesta pagina, ma sono i cambiamenti sessuali a garantirti le copertine. E’ quello che avranno pensato i protagonisti di questo girone: le star che hanno subito svolte improvvise in ambito sentimentale. Ad aprire le danze è stata Lindsay Lohan col suo outing: stanca di uomini senza cuore e senza attributi ha pensato di ripiegare sulle donne con la dj Samantha Ronson. Scelta ideale: Samantha beve come un uomo, fuma come un uomo ed è persino in grado di urinare senza lasciare i segni della propria impresa sul wc. Praticamente perfetta. E’ andata decisamente oltre Chastity Bono, figlia della popstar plastificata Cher. Chastity, lesbica dichiarata, ha da poco deciso di affrontare forse l’unica operazione chirurgica che ancora mancava alla celebre madre: è diventata uomo. Ah, casa Cher e la chirurgia! E’ proprio il caso di dirlo: il lupo aumenta il pelo e non perde il vizio!

Gli arricchiti
Esiste un’altra specie di vip in evoluzione: quella degli arricchiti. Jennifer Lopez è l’esempio vivente che anche se il conto in banca può cambiare le persone restano sempre uguali. Semplici? No, tamarre. Che abbia origini portoricane e sia cresciuta nel Bronx non ha mai smesso di ricordarcelo, e non solo per le sue canzoni (Jenny from the block, On the Six) ma anche perché è l’incarnazione vivente della grezza arricchita. Lei conferma il luogo comune che la classe non si compra, ma tutto il resto sì. Così J.Lo. piuttosto che acquisire le buone maniere ha ben pensato di acquistare qualsiasi cosa le passasse per la testa: oro, ville, gioie… e da vera diva del Bronx ha sempre fatto tutto pretendendo lo sconto ovunque andasse. Del resto lo aveva promesso: la fama non l’avrebbe cambiata.

Made in Italy
Anche l’Italia ha diversi casi di vip e svolte storiche. Sparare sulla croce rossa non è mai bello, ma è sicuramente divertente. Quando la showgirl Flavia Vento, mai salita all’onore delle cronache per particolari meriti in ambito scientifico e sociologico, decise di candidarsi nella Margherita di Rutelli le colleghe di partito non furono molto carine con lei: “E’ una cretina”. Sbandierando la sua iscrizione a Scienze Politiche (ritirata dopo un paio di esami) la Vento si reputò offesa. In effetti le sue idee erano un po’ confuse e non proprio di sinistra: proibizionista, tradizionalista, moralista… I punti del suo programma però erano chiari: “Trovare fondi per orfanotrofi, dare spazio alle ragazze madri. Insomma delle idee ce l’ho. Vorrei anche aggiustare le strade di Roma. Ma ad un mese dalle elezioni, la svolta. Flavia cambia schieramento e si candida al fianco di Storace. Voltagabbana? “Che c’entra? Pure Dini e Mastella sono passati dall’altra parte. A 27 anni si può cambiare idea! E poi Margherita e Liberali sono partiti simili, piccoli e moderati”. Insomma morale della favola dopo tanto rumore i voti raccolti da Flavia furono in tutto 27. La povera ragazza non ha goduto nemmeno della stima dell’intera famiglia e del vicinato. Quando si dice parenti serpenti.


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