La crisi si vive con glamour

È appena uscito nelle sale “I love shopping”, la confessioni di una compratrice ossessiva che impazzisce davanti alle vetrine, darebbe qualsiasi cosa per una sciarpa, non esita a strappare di mano a un’altra donna l’ultimo paio di favolosi stivali di Pucci. E, soprattutto, finisce sempre con il conto in rosso. Per non fare la stessa fine, da Manhattan arriva un modo per rinnovare il guardaroba senza spendere un centesimo.
Lo Swap Party è anche un modo di redimersi per le “shopaholic” pentite: quante di noi non hanno mai fatto acquisti impulsivi, ritrovandosi poi nell’armadio un vestito troppo stretto, troppo largo, o del colore “sbagliato”?
Domenica 8 marzo dalle 17 alle 20, nella splendida cornice dell’ Adriana Cafè - Vicolo Orto di Napoli 10, all’angolo con Via del Babuino - a Roma, si festeggerà la Festa della Donna con un evento speciale: lo Swap Party: shopping a costo zero e in modo eco-sostenibile. Swap significa letteralmente “scambiare”, ed è proprio il baratto alla base di questa iniziativa. Come si partecipa?
Prima di tutto bisogna registrarsi, dalle 17 alle 18, all’Adriana Caffè presentando ad una giuria scelta ad hoc i capi che si desiderano scambiare. Ad ogni capo verranno attribuite tante stelle quanto è il suo valore, così da poter garantire, durante l’asta, uno scambio equo. Dalle 18 in poi, con l’aperitivo a buffet, si parte con l’asta. Ciascuna delle partecipanti presenterà i propri capi e il pubblico interessato si farà avanti proponendo lo swap più interessante. L’unica spesa? A tutti i partecipanti verranno chiesti 15 euro che comprendono una consumazione e la possibilità di usufruire del buffet senza limiti.
Ma lo Swap Party ci piace anche perché è a impatto zero: niente inviti su carta, ma solo tramite mail e social networks
L’ evento è stato organizzato da Marta Mammana e Giulia Felici, trendsetter romane, in collaborazione con GREEN-THINK, idee e eventi che rispettano l’ambiente.

PS. E se questo Swap Party ve lo siete perso, o se partecipando siete rimasti “folgorati”, perché non rifarlo a casa? Un aperitivo o un thè dove ogni partecipante porta qualcosa da mangiare e vestiti, libri e oggetti da scambiare. In tempi di crisi, si può risparmiare, divertirsi e godersi qualcosa di nuovo senza spendere! Ovviamente rispettando la filosofia “verde”

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  1. goro
    Marzo 9th, 2009 at 16:06
    Cita | #1

    boh…nn mi sembra una gran bazza!
    si può anche andare da uno psicologo e cercare di guarire dalla mania-ammazza risparmi chiamata SHOPPING…
    o andare allo stadio e vedere super-bomber-(speriamo in nazionale) Marcone Di Vaio segnare 3gol e mandare i blucerchiati a casa senza fiatare!!!!!
    altro ke inter! :-)

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