La pubblicità non è acqua
Che la televisione di oggi sia prevalentemente spazzatura ce ne eravamo accorti; ma ultimamente sembra quasi che ci mettano dell’impegno per riempirla di idiozie. Lasciamo perdere i reality: possono piacere o non piacere ma nessuno ti costringe a guardarli (sono ad un ora precisa che puoi benissimo evitare).
Portando la nostra attenzione sulle pubblicità, invece, noteremo che quella di una nota acqua è cambiata. In effetti, all’inizio questa novità può scatenare applausi e urla, perché di una certa insopportabile suora (che faceva venire voglia di convertirsi all’ateismo) e dei suoi dannatissimi ricatti con le foto non se ne poteva proprio più. Ma dopo aver visto lo spot…
Alla costante Chiabotto si sono aggiunte quattro streghe e una povera disgraziata. Le ragazze sono in un negozio e due di loro decidono di provare dell’intimo: la Chiabotto esce dal camerino in tutto il suo metro e ottanta per quaranta chili, domandando maliziosa: “Come sto?” alle 4 amiche che si sbracciano per lei, canticchiando il solito “pulita dentro, bella fuori”, euforiche e benevole come se fossero le sue damigelle d’onore. Poi dal camerino a fianco esce l’altra amica, la classica ragazza della porta accanto, mediterranea, più bassa e formosa ma con un viso molto carino, anch’essa in baby-doll, ponendo la stessa domanda della stangona: non l’avesse mai fatto!
Le quattro fatine Disney diventano delle arpie, cambiano atteggiamento e arcigne la guardano schifate intimandole “Ma va’ a depurarti va’” (con grande finesse per sottolineare il loro disgusto). A quel punto la Chiabotto abbassa letteralmente il capo per guardare negli occhi la poveretta e le rifila una smorfietta di superiorità.
Senza girarci troppo intorno: si parla tanto della lotta all’anoressia e alla bulimia, si urla che la bellezza interiore è quella che conta, che l’obiettivo nella vita non è essere magre come chiodi ed avere l’ultimo vestito di moda, che non è questo il modo per essere osannate da tutti. Va bene, non ci crede nessuno ma almeno fate finta di crederci voi che ce la raccontate! Certamente il 90% delle ragazze italiane si rispecchia nel camerino “grasso” che potrà annegarsi in questa dannatissima acqua ma non si alzerà di 50 cm, nè perderà 20 chili! E poi, diciamocelo, quante di voi si rivedono nella signorina Cristina? E allora perché un idiota è stato pagato fior di quattrini per dire che se non sei alta, magra, bionda fai schifo e ti meriti di essere trattata di conseguenza?
Quello che costui non ha ancora capito, è che la ragazza che ha usato come “fenomeno da baraccone” è una ragazza normale, e a parer nostro anche molto carina. Sono le quattro pettegole e la Chiabotto stessa ad essere “anormali”, che se sono state così fortunate da nascere bellissime potrebbero almeno evitare di denigrare chi invece non lo è stato altrettanto. E allora, diciamo grazie a coloro che credono di avere a che fare con un branco di cerebrolesi che non riescono a cogliere messaggi subliminali di così basso livello.
Nima Benati
(tratto da BLOGmag n. 24 - Copyright 2009)


5 stelline solo per Nima!!!
é stato davvero consolante leggere questo articolo su blogmag, avevo paura di essere la sola ormai a scandalizzarsi per una pubblicità di questo tipo! Grazie al cielo non è così!
COmplimenti Nima, un articolo divertente ma non banale.
5stelle sono poche…sei una grande e mitica! sono di rimini…tipica città fighetta di mare…alta 1.86 e mooolto in carne…sn un colosso in mezzo ai pali della luce “belle,slanciate e luminose” io sono si alta ma nn passo MAI innosservata…1armadio!!! grazie xaver dato voce anke alle brutte/brutte fuori e belle dentro…
ti do un nuovo spunto critico: la pubblicità dell’anticellulite, con ragazza preoccupata perchè la gente smette di guardarle il culo mentre fa la cyclette -.-