Politiche giovanili a Bologna

Spesso si sente dire che molti di noi ragazzi sono disinteressati e delusi dalla politica. Questo ci ha portato ad intervistare l’Assessore all’Ambiente, Sport e Coordinamento delle Politiche Giovanili Anna Patullo, per capire cosa il Comune di Bologna ha fatto per noi studenti in questi ultimi anni. Sperando così di avvicinare alcuni di voi alla politica, partendo da temi che certamente vi interessano.

Assessore, posso chiederle quali spazi il Comune ha messo a disposizione per noi studenti dal 2004 ad oggi?
Innanzi tutto, posso dirti che ho la delega al Coordinamento delle Politiche Giovanili solo da febbraio 2008, quindi la prima cosa che ho fatto è stata quella di fare una ricognizione degli spazi a vostra disposizione nella città, dalla quale è risultato che in ogni quartiere c’è una biblioteca e una sala studio, diversi centri giovanili, sportivi e sociali.


Cosa sono i centri giovanili?
I centri giovanili sono gestiti da una o più associazioni e svolgono attività con finalità educative e ricreative, culturali e di promozione sportiva. Molti di questi al loro interno hanno delle sale prova musicali, con prezzi più accessibili rispetto a quelle dei privati; in altri centri sono presenti i pedagogisti del comune, tra i cui ruoli primari c’è quello di insegnare l’italiano agli stranieri, quindi non vedo che bisogno ci sia delle classi ponte che qualche partito vorrebbe realizzare. Anche perché i bambini stranieri stando in classe con quelli italiani imparano presto la lingua.
Che cosa ci può dire dell’autogestione dei centri sociali?
Abbiamo firmato delle convenzioni con i centri sociali che reputano l’autogestione come una produzione culturale fatta dai giovani; mentre con quelli che occupavano una proprietà privata abbiamo trovato una sistemazione legale per le loro attività.
La giunta Guazzaloca voleva privatizzare le piscine comunali, perché?
La precedente giunta voleva vendere le piscine ai privati perché non disponeva dei fondi necessari per la manutenzione straordinaria. La mia mentalità di sinistra mi ha portato ad oppormi a questa iniziativa in quanto vendere la piscina ad un privato avrebbe voluto dire un innalzamento delle tariffe. Perciò ho fatto un bando per mantenere la titolarità pubblica delle piscine e nel contempo trovare delle società sportive che pagassero gli interventi straordinari; fortunatamente questo progetto ha avuto successo.
Dopo aver parlato degli “impianti di acqua”, che giudizio dà agli “impianti di terra”?
La mia scelta forte non è stata quella di costruire un impianto sportivo mega galattico, bensì quella di riqualificare tutti gli impianti già esistenti con una spesa di 5.000.000 di euro.
Dai contenitori, passiamo ai contenuti: quali attività ci proponete?
La più conosciuta è la Carta Giovani che dà diritto a svariati sconti; poi ci sono il portale internet www.flashgiovani.it dal quale si ramificano altri portali d’informazione fatta dai giovani, mostre, concorsi e scambi internazionali.

a cura di Marco Carrelli

(Copyright 2009 - Articolo tratto da BLOGmag n. 22)

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  1. whitechocolate
    Marzo 9th, 2009 at 15:37
    Cita | #1

    molto bella l’intervista a un personaggio politico e, anke, la sua disponibilità!
    sarebbe sicuramente una cosa da ripetere…

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