Mi ha scritto la scuola!
“Ero fanciullo, andavo a scuola: e un giorno dissi a me stesso: “non ci voglio andare”. E non ci andai”.
Così scriveva il poeta Marino Moretti in una delle sue poesie.
Però, anche a distanza di un secolo, almeno in questo campo, le cose non sono poi tanto cambiate.
Il pensiero di molti studenti di oggi, varcando la soglia di casa per andare a scuola è proprio questo: “Non ci voglio andare!”. Forse perché è una giornata pesante, c’è un’interrogazione in vista o semplicemente non ci sono né la voglia né lo spirito adatto per affrontare quelle sei interminabili ore scolastiche; magari è una bella giornata primaverile e fuori dalla finestra si vede un bel sole che invita tutti a lasciarsi i pensieri e i problemi alle spalle e a dedicarsi ad una sana giornata di relax.
La novità per le comunicazioni scuola-famiglia
Però, c’è un grande però che in questi giorni affligge tutti gli studenti italiani. Infatti noi potremmo godere ancora per poco della bellezza e della spensieratezza di quelle mattinate passate a zonzo con gli amici al posto di stare seduti tra i banchi di scuola. Eh sì, perché come ha annunciato poche settimane fa il Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, nel giro di un anno, le scuole d’Italia, con il consenso delle famiglie, potranno informarle di ogni assenza del proprio figlio. A questo punto viene da chiedersi quale genitore non vorrebbe essere informato… indovinate un po’ come? Direttamente con un sms!
Inoltre le famiglie potranno visualizzare direttamente dalla rete oltre che la pagella scolastica anche i voti di ogni singola interrogazione e compito in classe!
Notizie, queste, alquanto preoccupanti per il popolo studentesco che da settembre prossimo non potrà più nascondere al proprio genitore un’insufficienza né tantomeno evitare un’interrogazione marinando la scuola! Ma d’altronde, in un’epoca avanzata e tecnologica come la nostra, cosa ci potevamo aspettare? Qualcuno, magari qualche genitore, potrebbe dire: “Finalmente! Qualcuno ha deciso di sfruttare la tecnologia in modo costruttivo”. E forse queste persone non avrebbero nemmeno tutti i torti! Mariastella Gelmini, ministro della Pubblica Istruzione, concorda infatti con il ministro Brunetta e sostiene che è dovere della scuola informare le famiglie dell’andamento scolastico dei propri figli.
Quei genitori “troppo impegnati”
Si, perché questo sistema, potrà permettere ai genitori “troppo impegnati” di controllare in modo più frequente lo studio e l’andamento dei propri ragazzi! Inoltre, c’è la possibilità che in questo modo venga ridimensionata anche la “questione” dell’abbandono scolastico, che ai nostri giorni è sempre più frequente.
Altri sostengono che: “Non basterà un sms a risolvere la situazione!”, infatti, il rapporto scuola-famiglia dovrebbe essere sempre attivo, con o senza sms.
C’è da dire però che toccherà ad ogni scuola, quindi al consiglio d’istituto mediante una votazione, decidere se applicare o meno questa serie di innovazioni all’interno del proprio istituto. Immediate e provocatorie sono state le risposte degli studenti che, giustamente, non sembrano molto entusiasti delle novità proposte dai ministri e chiedono al Governo di pensare prima ad altre cose, ponendo l’accento sulla crisi economica, che ha travolto il mondo e il nostro Paese, e di conseguenza anche la scuola. Molti infatti si chiedono: vista la precaria situazione economica attuale, chi si sobbarcherà i costi, molto probabilmente elevati, di questo nuovo servizio? Le autorità, probabilmente, ci forniranno presto tutte le risposte.
Giusy Cristiano
(Copyright 2009 - Articolo tratto da BLOGmag n. 22)


Che schifo!
Bisogna lasciare un po’ di libertà!
Con l’eccessivo controllo si ottengono sempre risultati negativi
complimentoni Giusy
grazie Giòòò :***
sinceramente non credo sia giusto che la scuola s’intrometta in questa maniera,in quanto deve essere ogni studente ad informare i propri genitori.In oltre se proprio i professori devono dire qualcosa al genitore dello studente esistono i ricevimenti.
facciamo pagare brunetta. se è davvero quasi-nobel saprà farsi due conti in tasca
ho già detto a papà di attivare l’autoricarica sms