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Sono i pionieri italiani del pop sbagliato: un miriade di ispirazioni prese inogniddove per creare brani (più o meno!) perfetti. Sono gli Amari e, se ancora non li conoscete, beh, sappiate che hanno dominato la scena della musica indipendente degli ultimi cinque anni nel nostro Paese. Abbiamo intervistato i leader del gruppo, Dariella e Pasta, per saperne di più sul loro nuovo Poweri e su come hanno intenzione di fare per conquistare il mondo.
Perchè avete fatto uscire in anticipo rispetto al disco e in free download Dovresti Dormire e Your Kisses? Li riproporrete comunque anche alle radio?
Pasta Ora in rotazione radiofonica c’è Cronaca Vera (su Radio Deejay, ndr) e stiamo lavorando anche al video. Your Kisses l’abbiamo distribuito subito on-line perchè ci sembrava quello più remixabile, nel senso che ha diversi elementi al suo interno che uno può “giostrarsi” come meglio crede. Non ne faremo un video però perchè è un brano molto lungo con una struttura parecchio estesa, e quindi ci basta farne il singolo con i remix e che magari questi ultimi funzionino anche nei club! Dovresti Dormire invece è il frutto della collaborazione (dovuta a stima e amore reciproco) tra noi e Dargen D’Amico. Eravamo entrambi all’interno del mixtape dei Crookers e ci siamo scoperti, gli abbiamo fatto il remix di Sms alla Madonna ed è nato il featuring. Poi abbiamo comunque lanciato questo come primo pezzo un po’ per depistare.
Dariella E infatti: “Sono tornati alle sonorità hip-hop!” detto da gente che l’hip-hop non l’ha mai ascoltato nella vita… ma è sempre così, la gente parla ma non sa un cazzo!
Pasta Ci piace essere un attimo sfuggevoli.
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Torna BLOGmag, con l’ultimo numero (26) del 2009 e una fantastica copertina curata dal tedesco Christian Lindemann!
In questo numero:
- Scuola, teenager e hi-tech (e se gli adulti ne sanno qualcosa!);
- Verissimo: bugie, falsità e menzogne analizzate da chi ne sa qualcosa;
- Nuovi licei, crocifissi e polemiche, acqua privatizzata e nobel a Obama;
- Il Brasile pre-olimpico e la Cina post Pechino;
- La top10 delle pubblicità brutte e il test sugli addii nelle coppie;
- Street-style e tendenze europee;
- Interviste ai gruppi che hanno cambiato il pop italiano: Amari e My Awesome Mixtape;
- Rubriche, giochi e fotoblog… come sempre!
Tutto questo a partire dal 2 dicembre, sui vostri banchi ovviamente!
Udine è il centro del mondo. Non ci credete? Per la musica italiana è proprio così: c’è l’etichetta Riotmaker che ti produce gli Amari, gli Ex-Otago, i Carnifull Trio, i Fare Soldi e, qui volevamo arrivare, gli Scuola Furano. Li abbiamo beccati entrambi a Milano e abbiamo scambiato un dieci minuti di chiacchiere divertenti con Borut, il dj autore di tutto il progetto. Il “secondo incomodo” è Marco, voce del primo disco omonimo e attuale “paccaro” del gruppo (sta laureandosi in Architettura).
Borut, spiega cos’è Scuola Furano a chi non vi conosce.
Come musica è un suono che accomuna amici e amicizie: il mio interesse è quello di raccogliere attorno a me passioni, conoscenze e amicizie e fare un prodotto che parla della storia di persone che si conoscono. Il featuring con uno “grosso” mi interessa il giusto: lavorare con gente brava che conosco bene è meglio.
Quindi il secondo disco che stai preparando è qualcosa di più sentito e personale.
Sì! Poi se penso a Scuola Furano penso a musica colorata, diverse sfumature, anche di uno stesso colore oppure un’accozzaglia arlecchinesca! Riguardo al disco, ero partito senza idee, poi me le sono schiarite e ho deciso di fare quello che sono sempre riuscito a fare meglio, cioè lavorare con i campioni, pulire meglio il suono rispetto al disco precedente e di scegliere solo cantanti madrelingua, in italiano o inglese.
Ci sarà più cantato nel prossimo disco?
Sarà un disco pop come Scuola Furano: metà canzoni cantate e metà strumentali. I pezzi pop che abbiamo fatto finora spaccano, devo solo trovare bravi cantanti per completarli. Gli strumentali, invece, sono forse troppo “da pista” per un album.
Il tuo “socio” Marco parteciperà?
Finchè non si laurea dice di non voler cantare, di non esser motivato. In ogni caso, è ovviamente la prima persona che coinvolgo nel mio lavoro. È probabile che faccia collaborazioni con degli artisti italiani: ho un progetto di scambio di canzoni con gli Ex Otago. Hanno tagliato una canzone dal loro prossimo album e me la vogliono passare per migliorarne l’arrangiamento. Vorrei anche lavorare con Ghemon Scienz.
Cosa ascolti in questo periodo?
Ultimamente mi piace Discovery, un progetto che racchiude il leader dei Vampire Weekend (uno dei dischi che ho ascoltato di più l’ultimo anno). All’inizio dell’anno ho ascoltato molto i Junior Boys, mentre di italiano sento Celentano, Bruno Martino… Non prendo ispirazione da ciò che ascolto, però, perchè preferisco fare le cose istintivamente. Meglio non farsi influenzare dalle mode del momento e fare un prodotto tuo.



