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Il 19 maggio, ultimo numero dell’anno scolastico per BLOGmag e cover speciale creata, solo in parte, dall’inglese Jon Burgerman per nnnoi! Solo in parte vuol dire che, proprio come nella foto di questa pagina, il compito di colorarla sta a voi, ovviamente soltanto nelle ore buche o a casa quando non avete nulla da fare (ossia: nelle ore più pallose e quando i prof interrogano gli altri…!).
L’argomento del mese è proprio “Non siamo tutti uguali”. Perchè i media generalizzano sempre sui teenager e perchè non ci propongono un’informazione adeguata? Proviamo ad indagare anche con l’aiuto di Luciano Ghelfi, corrispondente del Tg2. Le pagine speciali del mese sono ovviamente dedicate alle Consulte e allo STUDAY09, mentre faremo il nostro consueto giro del mondo partendo dall’Aquila (il nostro corrispondente aquilano ci mostra cosa succede a un mese dal terremoto) e arrivando fino alla Thailandia e alla Somalia, per parlare dei temibili pirati.
Non manca poi la parte più “svagosa”: scopriamo meglio cosa sono i secret concert (grazie a Giovanni Gulino dei Marta sui Tubi) e le notizie più fasulle di sempre, nella nostra classifica del mese. Musica, poi, con Ciara, Morgan e l’intervista esclusiva a Mexican Institute of Sound, direttamente dal Centro America, e i soliti appuntamenti con cinema, spettacolo (come se la passano i teen-vip americani?) e il test.
Oltre a ricordarvi del gioco dell’anno (che anche questo mese mette in palio un iPod nano), i maturandi si ricordano di cercare BLOGesami, lo speciale con consigli e trucchetti per andare bene alla Maturità. Infine, da parte nostra, un augurio di buone vacanze!
Barack Hussein Obama, il 44esimo presidente degli USA, può venire considerato un po’ come una rivoluzione. Lo ha dimostrato in temi come la sicurezza e la politica estera (attraverso il piano del ritiro delle truppe dall’Iraq e l’ordine di chiusura del carcere di Guantanamo), la politica interna (Obama ha ribadito il suo sostegno alle leggi sull’aborto e al riconoscimento in tutti gli Stati del matrimonio fra persone dello stesso sesso) e ora anche per quanto riguarda l’ambiente. Infatti Obama ha messo in subbuglio l’intera amministrazione energetica, lasciatagli in custodia da George W. Bush.
In un’America tutta alle prese con un (vero o presunto) rinnovo d’immagine, ecco che dopo 20 anni anche i pur tradizionalissimi Simpson attuano forse il loro più grosso cambiamento della storia. Il dissacrante cartone animato ideato da Matt Groening cambia infatti la propria sigla… ed è lunghissima (più di due minuti, circa più del doppio di quella che siamo abituati a vedere sui canali italiani - una versione già ulteriormente tagliata rispetto all’americana) e in HD. E’ possibile vederla qui sopra, anche in HD.
A voi piace?
Un duro colpo al razzismo. Questo sembra essere, nel calderone delle opinioni più disparate legate all’insediamento di Barack Hussein Obama alla Casa Bianca, lo scenario più interessante ed immediato che potrà aprirsi nello stato più importante del mondo dopo l’inizio dei lavori del nuovo staff governativo statunitense. Le parole dello stesso Obama sembrano fondamentali per capire cosa sta succedendo: “C’è un’intera generazione che crescerà dando per scontato che il più importante ufficio al mondo è occupato da un afroamericano. Questa è una cosa radicale: cambierà il modo in cui i bambini neri guardano a se stessi e cambia anche il modo in cui i bambini bianchi guardano a quelli neri. Non dobbiamo sottovalutare la forza di questo”.
Un cambiamento a cui molti non hanno pensato, visti tutti i problemi che il presidente Usa si troverà ad affrontare (economia, Gaza, ambiente, guerre dell’era Bush), ma che potrebbe, vista l’importanza della carica, cambiare i meccanismi delle società di molti Paesi al mondo: da domani, probabilmente, sarà più facile accettare le differenze.

“Uno studente d’arte irlandese potrà ammirare la Gioconda senza andare a Parigi” così Viviane Reding, commissario Ue alla società dell’informazione, sintetizza come cambierà l’approccio alle biblioteche e alle ricerche grazie al nuovo progetto “Europeana”, biblioteca on-line con l’obiettivo ambizioso di trasferire in digitale l’intero sapere del vecchio continente.
La sfida a Google Books, sottogruppo del colosso americano, è stata lanciata; partendo da un datato progetto francese, l’Unione Europea ha stanziato più di 120 milioni di euro per la realizzazione di “Europeana.eu”, una biblioteca/museo virtuale in cui saranno consultabili opere letterarie, foto, film, dipinti, mappe e giornali.
Domani, davanti ai ministri della Cultura di tutti gli stati membri dell’UE, avverrà la presentazione ufficiale. Per ora saranno presenti “solo” due milioni di opere, pari all’1% dell’intero patrimonio delle biblioteche nazionali del continente.
Gli intenti sono grandiosi, entro il 2010 si vogliono raggiungere i 10 milioni di opere digitalizzate ovvero circa il 4% dell’intero patrimonio artistico europeo; si vuole racchiudere in una memoria informatica l’intera cultura europea. La Divina Commedia, la magna carta britannica, i quadri di Picasso e i brani di Mozart a portata di click? Da oggi è possibile, su un sito consultabile in 23 lingue europee, 24 ore su 24.
Mtv permette di curiosare nei propri archivi direttamente da casa vostra. Sul sito di Mtv music potrete vedere a vostro piacimento tutti i video che volete. Non stiamo parlando di noccioline: sono disponibili circa ventiduemila filmati di 4700 artisti. Si spazia un po’ in tutti i generi partendo dai Nirvana arrivando a Britney (che per ora detiene lo scettro del video più visto con il suo ultimo singolo Womanizer). Il sito è in inglese perchè per ora è stato fatto solo da Mtv US, quindi potrete vedere live, interviste e videoclip solo degli artisti famosi oltreoceano (un po’ di Italia c’è ma si limita a qualche pezzo in spagnolo di Laura Pausini). La ciliegina sulla torta è l’integrazione che c’è tra i video e i social network: è possibile infatti condividere ogni cosa presente sul sito con i propri amici di Facebook o metterlo sul proprio blog.
Mentre i due candidati infiammano i media di tutto il mondo arringando le folle sui temi di maggior interesse, quali la crisi economica e la guerra in Iraq, poco ci giunge riguardo al tema dell’istruzione, che tanto sta a cuore a noi studenti.
Cercando un poco nei programmi di Obama e McCain, ci rendiamo conto che i problemi da affrontare e le soluzioni proposte sono essenzialmente i medesimi da entrambe le parti, ma, nonostante questo non sia un argomento prioritario per nessuno dei due, si nota la generalizzata volontà di portare una boccata d’aria fresca in un sistema ritenuto carente su più fronti.
In paricolare, il punto chiave è rappresentato dalla semplificazione delle modalità di accesso agli aiuti economici per gli studenti, come borse di studio e fondi ad interessi zero, che già il governo mette a disposizione, ma che spesso non vengono nemmeno richiesti a causa dei numerosi e lunghi procedimenti burocratici.
E se McCain vuole dare più autonomia ai presidi in materia di fondi e maggiore consapevolezza ai genitori del loro ruolo rispetto alla scuola, Obama propone nuove modalità di assegnazione del reddito agli insegnanti in base al merito, una riforma dei metodi d’insegnamento ed una serie di nuovi e più estesi aiuti economici per rendere l’educazione universitaria più vastamente accessibile.
Così, mentre l’Italia politica cerca di riformare l’Istruzione in nome del risparmio, cercando altrove le sue priorità, ambo gli schieramenti statunitensi si vedono concordi su una strategia di incentivi a studenti, insegnanti e ricerca. Lungimiranza o grossolano errore?
Tommaso Bianucci e Chiara Ricci
(da BLOGmag n. 20 - copyright BLOGmag 2008)




