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Potrà sembrarti banale, sicuramente già avrai risposto ad altre 101 e più domande su questo argomento ma, come ogni intervista che si rispetti, non si può cominciare senza sapere le origini del tutto, del libro in questo caso, il perché…
Quale la motivazione che ti ha spinta a narrare le gesta, le abitudini dei milanesi e la storia, i luoghi della città della madonnina?
…E partiamo malissimo, come ogni volta. Il libro mi è stato commissionato. Non posso che essere sincera: è così. Era uscito quello su Roma, da Newton&Compton mi hanno chiesto se volevo fare quello su Milano. Inizialmente ero molto scettica. L’ho detto, che sono una convertita dell’ultimo minuto. Diciamo allora che la mia motivazione è stata l’espiazione. Non mi ero mai resa conto di quanto era bella questa città finché qualcuno non mi ha dato un motivo per andarla a scoprire.
È dal 18 settembre che il tuo libro è protagonista indiscusso delle migliori librerie di Milano, in meno di 2 mesi il tuo bellissimo “101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita” ha raggiunto abbondantemente le 15000 copie vendute stazionandosi addirittura ai vertici della class fica della Feltrinelli; due mesi in cui sei stata al centro del mirino in diverse trasmissioni diffuse su reti nazionali, sia radiofoniche che televisive.
Pensando a due mesi fa riesci ad immaginare un simile successo? A cosa è dovuto? O meglio, secondo te cosa attira i lettori al libro e qual è il target per cui è stato ideato?
Non so esattamente quante copie siano già state vendute se devo essere sincera. No, assolutamente non mi aspettavo un successo del genere. Se devo credere alle parole di chi ogni giorno mi ringrazia e mi incoraggia, piace il modo di scrivere. L’entusiasmo, quasi imbarazzante e il sottile romanticismo di fondo con cui evidentemente non riesco a evitare di colorire la vita. Non c’è un target specifico comunque, me ne sono resa conto alla presentazione: ce n’è per tutti, dalle leggende di sant’Ambrogio alla pista da skateboard, dalla madonnina ai paninari.
Cattedrale gotica di Santa Maria Nascente (detta volgarmente Duomo di Milano) in copertina, un titolo ambiguo, lungo ma d’impatto: 101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita.
Se pensate di aver capito tutto dal titolo vi anticipo e vi assicuriamo che vi sbagliate di brutto!
Non si tratta di un banale elenco né del classico testo di narrativa o di una comune guida turistica.
Nell’opera non si parla dei soliti sogni d’amore che albergano le vergini menti dei quattordicenni (non ce ne voglia Moccia); né di numeri solitari, invisibili, abbandonati ed emarginati dal resto del mondo (tanto di cappello anche al fisico torinese).
Eppure nel giro di due settimane l’opera in questione ha superato tutto e tutti, stazionandosi al primo posto delle classifiche dei libri più venduti a Milano.
…abbiamo intervistato per voi Micol Arianna Beltramini, autrice del libro in questione.
…in esclusiva sul prossimo numero di BLOGmag Milano!

