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17 Febbraio 2010: ecco a voi il primo numero dell’anno di BLOGmag, con in cover un lavoro inedito dell’artista tedesco Martin Krusche!
In quest’uscita:
- Bamboccioni are back/Qualcuno provoca e dice: “A 18 anni fuori di casa!” Ma si può, in Italia? Ovvio che no!
- 20 words generation/Ci esprimiamo come dei disadattati o gli occhi degli adulti ci vedono sempre con fare sprezzante?
- Rosarno/L’integrazione ed il razzismo, anno 2010, in Italia. Le storie di chi tutti i giorni vive in posti di cui si parla con troppa superficialità
- SpecialeDecennio 00-09/Un resoconto di fatti più o meno ricordati e la chart delle cose cult della scorsa decade
- Mondo/Haiti, le news dall’Europa e le abitudini alimentari cinesi
- Londra/Vivere ed avere successo nella capitale inglese già da dopo le superiori è possibile
- Musica/Intervista esclusiva agli Ex-Otago e l’esordio dei Delphic: le nostre scommesse pop per il 2010
- Test, Giochi, Cinema e Rubriche
Sui vostri banchi a partire da mercoledì 17 febbraio! ![]()
Torna BLOGmag, con l’ultimo numero (26) del 2009 e una fantastica copertina curata dal tedesco Christian Lindemann!
In questo numero:
- Scuola, teenager e hi-tech (e se gli adulti ne sanno qualcosa!);
- Verissimo: bugie, falsità e menzogne analizzate da chi ne sa qualcosa;
- Nuovi licei, crocifissi e polemiche, acqua privatizzata e nobel a Obama;
- Il Brasile pre-olimpico e la Cina post Pechino;
- La top10 delle pubblicità brutte e il test sugli addii nelle coppie;
- Street-style e tendenze europee;
- Interviste ai gruppi che hanno cambiato il pop italiano: Amari e My Awesome Mixtape;
- Rubriche, giochi e fotoblog… come sempre!
Tutto questo a partire dal 2 dicembre, sui vostri banchi ovviamente!
Partiamo dalle vostre influenze… a quali gruppi si ispira la vostra musica?
Il nostro sound è metal e ci ispiriamo prevalentemente ad un gruppo cinese chiamato 痍 嫡灵 (si legge yídílíng), ma sottosotto affiora anche l’anima emo-pop del nostro chitarrista Jobbe, il rap “chekka chekka, one-two” del cantante Riccio, i tentativi (vani) di inserire giri progressive da parte di Vigno il bassista.
In definitiva ogni giorno ci troviamo in sei sul macchinino di Jobbe per fare un giro sui colli e pomparci in testa Bullet For My Valentine, Blessed By A Broken Heart, Rage Against The Machine, Iron Maiden, Trivium e Cristina D’Avena.
I nostri testi riempiono la musica così come la crema riempie un bombolone. Sono un misto di realtà e astrattismo, spaziano da ciò che disprezziamo di questa fottuta società a ciò che ci riguarda più da vicino, come le nostre esperienze individuali. Italiano o inglese non fa differenza: è vero che bisogna essere internazionali, ma ci piace cha alla gente rimangano impresse le nostre rime quindi usiamo vicendevolmente entrambe le lingue.
Cosa ne pensate dell’attuale scena italiana? E’ importante per voi musicalmente?
Come dice il nostro batterista Cassa, dobbiamo scappare all’estero, perché qui non c’è nulla se tuo padre non è Richard Benson. L’Italia avrebbe molto da offrire, però il commercio discografico italiano è orientato su un genere che non ci appartiene e quindi siamo costretti a farci un culo così per raggiungere il successo. Il nostro obiettivo è fare musica che da un lato piaccia alle persone e dall’altro soddisfi pienamente le nostre esigenze musicali e quindi cerchiamo sempre di inserire riff orecchiabili nella nostra musica, pur mantenendo il nostro sound aggressivo.
Arte Due è pronta a proporci un evento espositivo ad alto tasso di creatività. La rassegna di street art gallery di Matteo Chigorno, TDK Art D-Vision e associazione Italiana Writers: Original Toyz.
Dal 13 novembre al 12 dicembre sarà infatti possibile andare all’iniziativa presso la Galleria di Via Gian Antonio Boltraffio 12 a Milano. L’evento è aperto a tutti e avrà come protagonisti toyz stravaganti e colorati realizzati coi materiali più originali firmati dallo stile unico e personale che caratterizza ogni singolo artista.
Nel 2008 anche i giocattoli possono diventare vere e proprie opere d’arte: vedere per credere. Original Toyz propone al suo pubblico opere ex novo fornendo ai suoi artisti carta bianca per poter esprimere il loro potenziale creativo a 360°.
Tra i vari creativi citiamo nomi del calibro di Gatto, Joys, Rendo…
Già famosissimi in Cina e Giappone i toys hanno conquistato presto i mercati di USA e Europa e adesso anche Milano, prossima capitale dell’Expo, apre le proprie porte al futuro del desing e della creatività.
Risposta da campione a coloro che, forse, gli avevano mosso critiche ingiuste? Forse, fatto sta che Lewis Hamilton, con la sua McLaren, detta legge in pista e centra in Cina la quinta vittoria stagionale, aumentando così il distacco nella classifica piloti, ponendosi a +7 sul ferrarista Felipe Massa (2°). L’ inglese delle “Frecce d’Argento” ora è davvero ad un passo al suo primo titolo iridato (come l’anno scorso), ma ci sono troppi se e troppi ma in ballo per preparare i festeggiamenti in casa McLaren, soprattutto in virtù di ciò che è successo lo scorso anno. Si sa, il destino a volte è ironico: infatti Hamilton si ritrova nella stessa esatta posizione di un anno fa, quando appunto prima del GP cinese aveva 17 punti di vantaggio sul rivale Raikkonen, ma chi segue la F1 ricorda benissimo lo scempio sportivo di Shanghai 2007, quando per un’errore mentre entrava ai box, l’inglese fu costretto al ritiro (a 26 giri dal termine) e consegnò la vittoria (e anche il mondiale) a Raikkonen (che oggi ha chiuso 3°). Nel frattempo, la Ferrari allunga nel mondiale costruttori, con 156 punti, a +11 sulla McLaren (145). Ora per Massa (e per la Ferrari) resta solo sperare (e pregare) in un’altra “Hamiltonata” in Brasile, anche se, dopo l’anonima prova di oggi delle Rosse, molti, all’interno della scuderia di Maranello, si sono messi il cuore in pace.
Tornato dall’imprevista spedizione cinese abbiamo rintracciato il giovane fiorettista bresciano: lasciandosi alle spalle veleni che lo hanno toccato nelle ultime settimane, lo troviamo rilassato (anche troppo, dato che ha mancato l’appuntamento di un’oretta e mezza, forse per colpa della sveglia che non suona spesso in questi giorni di vacanza). Ci ha parlato dei suoi progetti presenti e futuri, senza rinunciare a qualche… stoccata.
Su BLOGmag.it pubblichiamo, con molte parti inedite, l’intervista esclusiva pubblicata sul numero 20.
Stavi con un piede sull’aereo per un viaggio into the wild nelle foreste canadesi e hai dovuto virare per Pechino. Dacci il tuo bilancio di questa olimpiade inaspettata.
Personalmente è stata una grandissima esperienza. Purtroppo per vari motivi non sono riuscito a salire sul podio, ma pur non essendo rientrato con un’altra medaglia al collo il bilancio è più che positivo. Scendere in pedana contro gli altri grandi del fioretto è sempre un’occasione per crescere, professionalmente e psicologicamente. In tutti i casi è stato un anno ricco di eventi importanti dove io ed i miei compagni abbiamo potuto dimostrare il valore della scherma azzurra, dalla coppa del mondo ai campionati europei.
A proposito, Simoncelli (un altro che tira scherma, ndr) c’è rimasto male che è dovuto partire solo?
(ride) Un po’ forse sì, avevamo praticamente le valigie pronte quando mi hanno chiamato. E’ stata una sorpresa per tutti, ma ovviamente Luca ha capito che i Giochi Olimpici valevano di più di un viaggio organizzato in ritiro che si può sempre recuperare.
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