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Come l’anno scorso, il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha deciso di annunciare le materie della seconda prova della maturità sul proprio canale Youtube.
Una mossa che già l’anno scorso ha dato parecchia visibilità alla notizia e che sicuramente otterrà lo stesso effetto anche questa volta, nonostante la qualità del filmato sia addirittura peggiore di quella dell’anno scorso, con grafiche brutte quasi quanto un WordArt e un audio di qualità pessima. Ma sono aspetti relativamente importanti (che però han portato i video del governo Usa a un successo incredibile sul web).
Venendo ai punti salienti della notizia in sè, le materie annunciate per la seconda prova del 2010 sono: greco al liceo classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico, pedagogia al pedagogico e figura disegnata all’artistico. Tutte le altre info, nel video che pubblichiamo di seguito.
Un nome un programma: un’assonanza inequivocabile accompagnata da una storia struggente. Ma non prendetelo troppo sul serio perchè, come molti già sapranno, è la trasposizione di uno dei videogiochi più tamarri della storia, prodotto dalla stessa casa dei Gran Theft Auto, per intenderci.
La trama è un classico: il poliziotto integerrimo che non si rassegna all’archiviazione dell’omicidio della moglie e della figlia in fasce come irrisolto e comincia a indagare per conto suo, scoprendo segreti che vengono pittorescamente definiti “ciò che Dio non vuole che si sappia” (sì, vabbè). Il grande mistero ruota intorno a una casa farmaceutica che sa di losco da chilometri di distanza e a una droga-drink chiamata Valkyr. Il ruolo del picchiatore notturno si addice perfettamente a Mark Wahlberg, che non sarà un attore di spessore (a meno che non si parli di pettorali) ma che dà sempre le sue soddifazioni, anche perchè è accompagnato da attori che suscitano una sfilza infinita di: “Eeeeh, ma chi era quello?”. Per intenderci: l’ispanico di “Prison Break”, Nelly Furtado, la madre di Meredith Grey di “Grey’s Anatomy”, Ludacris, l’ultima bond girl Olga Kurylenko e Chris O’Donnel, pure lui riemerso dai meandri dell’inquietante ospedale immaginario di Seattle.
Un altro mistero è il motivo per il quale, su tre film in cui Olga Kurylenko cerca disperatamente di farsi altrettanti superuomini, non ci sia mai riuscita una volta: non appena se la ritrovano spalmata addosso in mutande (o anche senza) diventano intolleranti. E se Mark Wahlberg si limita a sbatterla fuori di casa (che poi la squartino di lì a 30 secondi non gliene faremo una colpa), il glaciale Nr. 47 di “Hitman”, per non rischiare, le spara un narcotico nel collo. Il terzo che la schiva è Daniel Craig: non conosco esattamente la dinamica perchè non ho visto Quantum of Solace, ma il fatto che James Bond non metta mano sulla sua Bond Girl è oggettivamente strano.

