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Molti lo amano, altri lo odiano; è sulla bocca di tutti, ma sulle auto di pochi; ha suscitato polemiche, dibattiti, scontri… e l’avvento del nuovo anno non ha certo migliorato la situazione.
L’ecopass introdotto dal comune di Milano nel lontano 2008 allo scopo di ridurre le emissioni di tutti quei gas nocivi alla salute è stato prorogato e sarà valido fino al 31 dicembre 2009. Anche quest’anno dunque per entrare nella cerchia dei Bastioni ci sarà bisogno di questo permesso speciale che limita l’ingresso nel cuore della città alle auto meno inquinanti. Esenti da questo divieto di circolazione all’interno del centro di Milano sono i veicoli gpl, diesel con filtro antiparticolato omologato, nonché le auto Euro 5 (presto sul mercato) e tutte le autovetture che, tramite permessi speciali possono scorazzare liberamente senza limiti alcuni.
Sul sito internet del Comune di Milano sono pubblicati tutti i dati, raccolti dall’Agenzia per la Mobilità e l’Ambiente, relativi al monitoraggio effettuato in questo primo anno di Ecopass.
Come previsto dalla giunta comunale il provvedimento a distanza di un anno si è rivelato vincente sia dal punto di vista del traffico (meno 22.000 veicoli inquinanti ogni giorno nel centro di Milano), sia sulla diminuzione delle emissioni di gas di scarico dannosi (l ‘ammoniaca - NH3 - si sarebbe ridotta del 47% rispetto all’anno precedente, gli ossidi di azoto del 17% e l’anidride carbonica - CO2 - del 14%).
Spesso si sente dire che molti di noi ragazzi sono disinteressati e delusi dalla politica. Questo ci ha portato ad intervistare l’Assessore all’Ambiente, Sport e Coordinamento delle Politiche Giovanili Anna Patullo, per capire cosa il Comune di Bologna ha fatto per noi studenti in questi ultimi anni. Sperando così di avvicinare alcuni di voi alla politica, partendo da temi che certamente vi interessano.
Assessore, posso chiederle quali spazi il Comune ha messo a disposizione per noi studenti dal 2004 ad oggi?
Innanzi tutto, posso dirti che ho la delega al Coordinamento delle Politiche Giovanili solo da febbraio 2008, quindi la prima cosa che ho fatto è stata quella di fare una ricognizione degli spazi a vostra disposizione nella città, dalla quale è risultato che in ogni quartiere c’è una biblioteca e una sala studio, diversi centri giovanili, sportivi e sociali.

