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Siamo tutti contenti: il febbraio musicale di Milano accontenta tutti, ognuno avrà la musica che preferisce.
Dal vivo, ovviamente. Un esempio? Se amate il rock, nella sua versione indie, eccovi serviti i Kaiser Chiefs, che presentano il loro nuovo lavoro “Off With Their Heads” il 5 febbraio all’Alcatraz (unica data italiana).
Nel resto del mese ci attende una scorpacciata di musica italiana: grande musica d’autore con Vinicio Capossela, che si esibisce dal 9 all’11 al Teatro Ventaglio Smeraldo per portare sul palco il suo ultimo disco “Da solo”.
Ancora musica raffinata con Ivano Fossati, che il 22 alla Sala Verdi del Conservatorio propone, tra le altre, le canzoni da “Musica Moderna”, il suo disco ora in classifica.
A tre anni da “L’uomo sogna di volare”, sono tornati i Negrita con “HELLdorado”: il loro live è previsto per il 14 al Palasharp. Tutt’altro genere per Frankie Hi-NRG MC, che dopo la partecipazione a SanRemo 2008, torna ad esibirsi, e sarà a Milano il 19 febbraio al Rolling Stone. Un “Acchiappanuvole” arriverà al Teatro Ventaglio Smeraldo il 23: è Mango, che canterà i suoi celebri successi tratti anche dall’ultimo album pieno di duetti (bellissima l’accoppiata con Battiato per “La stagione dell’amore”).
Nel mese di San Valentino vengono accontentati anche gli innamorati, ma dovranno scegliere, perché sono in programma in contemporanea, il 27, i due concerti che consigliamo a chi sta vivendo una bella storia d’amore: al DatchForum ci saranno le “Metamorfosi” di Raf, mentre ai Magazzini Generali suoneranno i The Script.
Domenico D’Alessandro
Torna il gruppo pop rock che ha fatto ballare i fan di tutto il mondo sulle note di A Weekend In The City, il loro penultimo album. Torna dopo l’estate, e dopo aver sperimentato - come molti artisti ultimamente fanno - la distribuzione del nuovo disco tramite il web.
Ispirazione Radiohead: distribuzione on-line
Intimacy (così si intitola il nuovo album, nei negozi di dischi dalla fine di ottobre) ha fatto la sua prima apparizione sulla scena musicale questa estate, quando il gruppo britannico ha deciso di distribuirlo in anteprima di un paio di mesi rispetto alla data di uscita ufficiale, sul web, in versione mp3. “I nostri discografici sono rimasti attoniti” - ha detto Kele Okereke (voce della band) - “è stato davvero divertente“. Tutti però si sono subito convinti della positività di questo gesto. E infatti i bravi Bloc Party hanno avuto anche l’appoggio della Universal, che attraverso la V2 e Cooperative Music distribuisce il disco in Europa, e della Atlantic, la loro etichetta americana.
Parlando di distribuzione via web non mancano di certo i riferimenti ad un altro gruppo che, come loro, qualche mese prima, aveva seguito la stessa strategia: i Radiohead. “Sembra proprio che dopo ‘In Rainbows’ non ci siano più regole predefinite circa questo tipo di cose” dichiara infatti Kele, aggiungendo che una volta finito l’album, non c’era nessun motivo di aspettare sei mesi per pubblicarlo. Certo è però che le differenze tra la scelta dei Radiohead e quella dei Bloc Party sono sostanziali. Questi ultimi infatti, hanno imposto sul download del disco un prezzo fisso di 5 sterline e hanno escluso dalla versione in anteprima digitale alcune tracce, presenti solo nella versione “solida” dell’album.


