Ultime news - dischi
Partendo dal presupposto che siamo moltissimo di parte, e che Lily Allen (nome completo: Lily Rose Beatrice Allen) ci piace proprio un casino, eccoci qui a parlare del nuovo disco della cantante ventitreenne nata nei dintorni di Londra. Dopo il successo raggiunto nell’estate del 2006 con il disco Alright, still e i successi definitivi Smile e LDN, e dopo esser diventata una figura di spettacolo a tutto tondo, la ragazza ci riprova con la faccia tosta e il talento pop di sempre.
Abbiamo trovato uno dei musicisti più street di tutti: si chiama Maurizio Capone e dagli anni Ottanta crea strumenti con materiali riciclati… E, non l’avremmo mai detto, ma li usa anche e con ottimi risultati! Nel suo curriculum pieno di successi, infatti, ci sono diversi dischi, uno spettacolo teatrale e performante (il progetto Bungt&Bangt, appunto!) e diverse collaborazioni (tra cui quelle con Meg e Daniele Silvestri). Inoltre, Capone Bungt&Bangt hanno aperto i live di Jamiroquai, Vinicio Capossela e Planet Funk.
Prima di tutto: da dove nasce la tua esperienza? Perché ideare degli strumenti con materiali riciclati?
Ho sempre avuto, fin da piccolo, un interesse per le “invenzioni” che, unito al mio amore per la musica e per la natura, mi hanno messo in condizione di sviluppare un percorso musicale che avesse come idea l’utilizzo di strumenti interamente costruiti con materiali riciclati. Tutto è nato nel 1999 quando scrissi una sorta di musical che si chaiamava Bungt & Bangt. Con quella esperienza mi sono reso conto delle enormi possibilità creative di questa strada ed oggi posso dire che siamo l’unica rock band a suonare tutti strumenti prodotti con materiali riciclati. Il perché sta nel mio modo di vivere e di sostenere le aree dimenticate della nostra società. Ho sempre pensato che la musica sia un grande dono e l’idea di poter dimostrare che può essere fatta senza spendere soldi ed addirittura collaborando alla salvaguardia dell’ambiente è stato uno dei miei obiettivi.
Torna il gruppo pop rock che ha fatto ballare i fan di tutto il mondo sulle note di A Weekend In The City, il loro penultimo album. Torna dopo l’estate, e dopo aver sperimentato - come molti artisti ultimamente fanno - la distribuzione del nuovo disco tramite il web.
Ispirazione Radiohead: distribuzione on-line
Intimacy (così si intitola il nuovo album, nei negozi di dischi dalla fine di ottobre) ha fatto la sua prima apparizione sulla scena musicale questa estate, quando il gruppo britannico ha deciso di distribuirlo in anteprima di un paio di mesi rispetto alla data di uscita ufficiale, sul web, in versione mp3. “I nostri discografici sono rimasti attoniti” - ha detto Kele Okereke (voce della band) - “è stato davvero divertente“. Tutti però si sono subito convinti della positività di questo gesto. E infatti i bravi Bloc Party hanno avuto anche l’appoggio della Universal, che attraverso la V2 e Cooperative Music distribuisce il disco in Europa, e della Atlantic, la loro etichetta americana.
Parlando di distribuzione via web non mancano di certo i riferimenti ad un altro gruppo che, come loro, qualche mese prima, aveva seguito la stessa strategia: i Radiohead. “Sembra proprio che dopo ‘In Rainbows’ non ci siano più regole predefinite circa questo tipo di cose” dichiara infatti Kele, aggiungendo che una volta finito l’album, non c’era nessun motivo di aspettare sei mesi per pubblicarlo. Certo è però che le differenze tra la scelta dei Radiohead e quella dei Bloc Party sono sostanziali. Questi ultimi infatti, hanno imposto sul download del disco un prezzo fisso di 5 sterline e hanno escluso dalla versione in anteprima digitale alcune tracce, presenti solo nella versione “solida” dell’album.
Questo mese abbiamo intervistato Mauro Ferrucci, storico rappresentante della scena musicale italiana e produttore di dischi di grandissimo successo…
Partiamo dalle informazioni stile carta d’identità! Nome, cognome e luogo di nascita.
Mauro Ferrucci, nato a Venezia… Molti anni fa!
Segni particolari: locali più importanti dove suoni o hai suonato.
Il Peter Pan di Riccione, il B-Box di Clermont in Francia, al QI di Brescia, allo Yab di Firenze, al Ma.le.mi. di Brescia e al Victory a Vicenza. Per quelli del passato… beh, ci vorrebbero troppe pagine!
Come ti definiresti in breve?
Un rompiballe!
Quando è iniziata la tua carriera?
Nel lontano 1980.
Cosa ti ha influenzato maggiormente in tutti questi anni?
Sicuramente la new wave! Ma anche il periodo che ho passato a Ibiza nel 1983: è stato il momento della mia vita che più ha segnato la mia carriera da dj.
Il mercato discografico risente di una grande crisi, sembra difficile oramai riuscire ad impedire il download illegale delle produzioni ed a recuperare le vendite. Che ne pensi?
Posso commentare così questa situazione negativa: quest’anno posso consolarmi. Se fino all’anno scorso, infatti, sembrava solo un problema della musica, beh… ora la crisi è in tutti i settori!
Qual è invece la tua opinione sulla situazione musicale nei club italiani?
È senza dubbio molto difficile descrivere questo momento… Ci sono due realtà, al momento. Una ottimale, per chi negli ultimi anni ha seminato e non sfruttato i momenti favorevoli: oggi questi soggetti vivono un buon presente. Chi invece ha solo voluto cavalcare i tempi d’oro ora soffre una terribile crisi.
House, tribal, latin, elettro, minimal, techno… Quale sara’ la tendenza musicale questo inverno?
Per quanto riguarda l’Italia? La risposta è una sola: sempre e solo house.
Torna BLOGmag nelle scuole di tutt’Italia con il numero 21 con un numero zeppo di contenuti e cose interessanti (e una splendida copertina curata da YOCLAS!)!
Tema del mese, l’educazione sessuale: è una tematica che si affronta, nelle scuole? Se ne parla in maniera corretta? E, soprattutto: adulti, insegnanti e media ci danno le informazioni corrette a riguardo?
Non mancheranno le notizie dal mondo della scuola: riforme e proteste di superiori e università avranno il loro spazio sia sull’edizione nazionale che sulle edizioni locali di Bologna, Milano e Roma.
Poi, spazio a tanti argomenti scottanti raccontati in modo diverso dal comune e semplice da studenti come noi: la crisi che ha afflitto l’economia mondiale, la tanto citata ma mai ben raccontata guerra in Congo, il caso Saviano e l’arte di strada messa al bando…
Nella parte più leggera poi non mancheranno le uscite più interessanti del mese tra libri, dischi, film e dvd, il test del mese un po’ catastrofico, le regole dell’ammmmòre dettate dalla saggia bocca della verità e, soprattutto, le interviste del mese: il campione della classe 250 del motomondiale Marco Simoncelli, l’indietalento musicale di questa stagione Beatrice Antolini, lo storico producer e dj Mauro Ferrucci ed il comico Michelangelo Pulci, autore della mitica imitazione del bidello dell’Isola dei Famosi.
BLOGmag, la rivista DEGLI studenti è sui banchi e nelle vostre scuole a partire dall’1 Dicembre!
Questo mese abbiamo intervistato dj Victor Perez, nato e vissuto a Valencia e resident del Pacha. Su BLOGmag.it pubblichiamo l’intervista completa.
Parlaci di te in poche parole…
Sono un professionista che divide il suo tempo-lavoro tra Contraseña Record, Radio One, Pacha e alcuni programmi televisivi… Poi sono in tour con Ron Barcelo, Cutty Sark e con 100% Pacha.
Quando mi restano serate libere, fra le tante altre cose, mi appassionano le serie televisive come: Lost, Desperate Housewives, Prison Break, 24… senza tralasciare però le buone cene tranquille conversando con gli amici.
Riassumendo, sono una persona comune, come la cassiera di un supermercato o il venditore all’angolo, con la fortuna però di vivere di quello che mi piace e ogni giorno quando mi alzo dal letto ringrazio Dio per tutto questo.
Resident dj del Pacha di Valencia, responsabile nonché una delle voci piu’ importanti di Radio One (la radio numero uno in Spagna), produttore discografico e A&R di Contrasena Record una delle label di maggior successo in Spagna ed Europa…
Dove trova il tempo Victor per seguire tutto questo?
La verità? Non lo so neanche io! Un po’ di ordine, molti sogni, sacrifici ma soprattutto molta allegria e lavorando molto ogni giorno.
Un credo di Victor Perez?
Raggiungere l’equilibrio tra la felicità e la salute sfruttando la buona musica.
Victor, tu sei un famoso dj e grande produttore di dischi di successo, ma come hai deciso di intraprendere questa attività?
Ho iniziato facendo il pr… Ma già da molto piccolo mi piaceva la musica e ho dovuto iniziare in qualche modo ad avvicinarmi a lei… Quindi poi giorno per giorno imparando sempre di più fino a raggiungere le consolle nei club, e via via sempre più impegnato.
Il tuo background musicale… da dove inizia e come te lo sei costruito?
Quali sono state le tue influenze nel tempo?
Tutte mi hanno arricchito nello stile. Appassionato nella musica in tutte le sue sfumature, ascoltando tutto ciò che mi attrae musicalmente e da cui possa prendere spunti. Dico sempre che quando un disco è bello mi trasmette positività e non importa se è trance, dance, house, progressive… se è bello e mi piace lo suono!
Un sogno di Victor Perez?
Poter fare un party con tutti i miei amici Dj con un prezzo di entrata economico per poi donare l’incasso agli anziani (siamo tutti responsabili del loro benessere).
Il mercato discografico risente di una grande crisi e negli ultimi anni ha accusato un vero e proprio collasso. Sembra difficile oramai riuscire ad impedire il download illegale delle produzioni e a recuperare le vendite. Qual è il commento di Victor Perez su questa situazione negativa?
Sono totalmente contro la pirateria… però a questo proposito dovremo fare
un’ intervista speciale per poter dire tutto quello che penso dal mio punto di vista rispettando il resto…
House, tribal, latin, elettro, minimal, techno… Quale sarà la tendenza musicale nei club in Spagna questo inverno?
House in tutte le sue diramazioni e minimal, però io sono per un house più divertente specialmente per i club.
Dj e produttore di grandi successi, indicaci il tuo disco preferito.
Tutti hanno qualcosa di speciale! Ogni volta però, l’ultimo ti piace di più. Quindi il mio ultimo.
Potresti darci una tua opinione sui dj spagnoli?
Ci sono tante ottime idee tra i deejays spagnoli, ma ai Djs e produttori mancano l’appoggio dei media e delle etichette discografiche, quindi sono un po’ in difficoltà rispetto a quelli di altri Paesi. Comunque i dj spagnoli sono i djs più forti e alla moda al mondo!
Dove ti troviamo per Capodanno?
Sarò al Pacha di Valencia… ho qualche offerta in un altro club che mi sta tartassando però sarò fedele al mio pubblico con cui lavoro tutto l’anno.
Ultima domanda: quali altri progetti stai seguendo ora? a quando una nuova produzione di Victor Perez?
Un progetto che ogni giorno voglio realizzare e non faccio, è di voler lavorare meno e dedicare più tempo alla mia famiglia e appena sto con loro qualche giorno mi pento di non farlo mai… Devo metterlo in pratica da oggi stesso!
Fare un po’ di ginnastica e a breve una track con il mio grande fratello del ritmo, al quale tengo molto, Andrea T. Mendoza… e tante altre cose che vi racconterò prossimamente.
a cura di Andrea T Mendoza
(copyright 2008 - BLOGmag)






