Ultime news - domenico dolce

La moda, si sa, vive di luci, flash e chiacchiericcio.

A tenere banco tra i backstage e i giornali, quest’anno, non sono stati né i capricci delle modelle, né le segretarie picchiate da cellulari volanti, né le corse in prima fila tra vip e aspiranti tali, né le liti tra giovani sciampisti. I protagonisti quest’anno, alle sfilate milanesi, sono stati i numeri uno. Gli imputati: il duo Dolce e Gabbana. L’accusa: Giorgio Armani in persona. La pietra (pardon! l’ago) dello scandalo è stato un (orribile) pantalone trapuntato. Pare infatti che Re Giorgio sia sobbalzato dalla sedia dopo aver riconosciuto tra le nuove proposte invernali di Dolce e Gabbana proprio un pantalone trapuntato identico a quello da lui stesso ideato e portato in passerella la scorsa stagione. Re Giorgio, senza mezzi termini, ha così commentato il passo falso: “Dolce e Gabbana? Oggi copiano. Domani impareranno”.

Le querelle tra gay sono più meschine di una riunione tra comari siciliane e più spietate di una trincea di guerra. La risposta del duo, quindi, non si è certo fatta attendere: “Sicuramente abbiamo ancora tanto da imparare, ma non certo da lui; è da anni che non andiamo più alle sfilate di Armani”.

A mettere acqua sul fuoco ci hanno pensato le nuove labbra di Donatella Versace che ha pensato di collaudare la sua nuova bocca con la frase: “Essere copiati è un onore. Mio fratello Gianni è stato copiatissimo”.

Non si sa ancora se, spenti i riflettori sulla settimana della moda, tra gli stilisti sia pace fatta. Ma il vero mistero resta un altro. E’ vero che nella moda vige l’implacabile regola del “purchè se ne parli”, ma era proprio necessario sprecare tanta voce per un paio di pantaloni trapuntati che così come non sono andati l’anno scorso probabilmente non andranno nemmeno l’anno prossimo? A Giorgio Mastrota l’ardua sentenza. Lui, del resto, le trapunte, sono anni che le propone ogni pomeriggio.

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. 30 Gennaio 2009
Articolo scritto da fucktory