Ultime news - futuro
“Da grande voglio fare il calciatore”, “da grande voglio fare l’astronauta”, “da grande voglio fare la modella”. Citazioni di marketing a parte, la domanda che cosa vuoi fare da grande? gli adulti cominciano a farla presto ai piccoli della famiglia, a partire dai tempi della scuola primaria, aumentando via via la serietà con cui viene posta col passare del tempo.
Scelte e stili di vita
Arrivati a 12-13 anni, forse un po’ prematuramente, la serietà della domanda inizia a palesarsi, a causa della scelta di campo che si fa nella selezione della scuola superiore . Un po’ spaesati, un po’ indirizzati da altri, è una scelta che raramente viene fatta con piena cognizione di causa. Ancora diverso è il problema della scelta universitaria , capace di stringere maggiormente la presa sulla famosa domanda che cosa vuoi fare da grande?. Il tutto passa, o dovrebbe passare, dall’idea che ognuno ha di sé stessi e di ciò che vuole realizzare in futuro, quale stile di vita adottare. Molte volte però questa rimane una scelta sconsiderata . Secondo una statistica due lavoratori su tre svolgono mansioni che non riguardano ciò che è stato appreso nel percorso scolastico. Ci si informa e si ragiona molto di più per investire diecimila euro che per scegliere l’università da frequentare.
Ritorna, in tutte le scuole superiori, BLOGmag! L’unica rivista degli studenti festeggia il suo numero 25 con un’uscita speciale e moooolto argentata.
In questo numero, avremo un po’ di autocelebrazione (perdonatecelo!) con la storia di BLOGmag fino a questo glorioso traguardo e tutte le cover dall’inizio ad oggi…! Poi un’indagine sui valori degli studenti, tramite un test di Facebook: non è vero che i teenager non credono più in nulla! Poi, sempre per quest’occasione speciale, ci siamo chiesti quale sarà il nostro e vostro futuro tra 25 anni, tra idee, decisioni ed incertezze.
Per la parte più leggera, ci occuperemo, tra le altre cose, di sport alternativi (con l’intervista a Manuel Pietropoli, atleta di snowboard che parteciperà alle Olimpiadi 2010), di musica con le novità del mese e un’intervista a Borut (dj del progetto Scuola Furano) e di spettacolo e tendenze: scopriremo qualcosa di più sulla moda giapponese del cosplay, parleremo di cinema e delle uscite di questo mese e scopriremo i secondi più sfortunati di sempre nella top10 del mese (occasionalmente senza numero 1!).
BLOGmag sarà nelle scuole superiori di tutt’Italia da mercoledì 21 ottobre, con una magnifica cover argentata del writer e musicista francese Grems e con il poster centrale dell’artista tedesco Christian Lindemann.
Rispetto al resto d’Europa, i teenager inglesi sono quelli che più abusano di alcool e droghe, provocano risse, hanno rapporti sessuali al di sotto dell’età del consenso; insomma si comportano in maniera ‘antisociale’. Così sostiene un recente studio svolto dall’Institute of Public Policy Research. Le cause imputabili variano dalla disuguaglianza sociale, che costituisce una vera e propria condanna per coloro che provengono da famiglie meno abbienti, alla scarsa quantità di tempo passato in compagnia di adulti (e qui ci permettiamo, da bravi italiani: miscredenti che non riconoscono il valore di sedersi tutti assieme attorno al tavolo ai pasti!). La ricezione di questo nuovo studio, però, non è stata scevra di polemiche: c’è per esempio chi sostiene che sia il tetro ritratto offerto dai media a peggiorare la situazione, lasciando questa generazione senza modelli e senza autostima.
La fantascienza ci ha sempre fornito una varietà praticamente infinita delle scoperte che ci avrebbero cambiato la vita: in meglio (lo skateboard volante di Ritorno al Futuro II, fondamentale per l’umanità) o in peggio (Hayden Christensen in Episodio III… ma non è colpa della fantascienza, in questo caso). Il futuro è però già qui o ci stiamo comunque avvicinando molto ad esso.
Invenzioni… militari
Gli eserciti hanno sempre lanciato le ricerche più improbabili: dal mantello per l’invisibilità (un capo che grazie a una serie di telecamere e display fa sembrare il soldato come parte dell’ambiente) a una riproduzione funzionante del Gundam (il robot protagonista di un anime anni Ottanta) che l’esercito giapponese sta tentando di costruire per soli pochi decine di milioni di dollari. La nuova tendenza sono però le armi laser, altro grande sogno fantascientifico, che sono già pronte per essere utilizzate. Da un aereo infatti sembra sia stato possibile colpire una casa a chilometri di distanza con precisione chirurgica. Speriamo che queste ricerche possano far progredire l’umanità con invenzioni essenziali alla vita di tutti i giorni come la spada laser.
Piloti e smanettoni
Le case automobilistiche, per fronteggiare la crisi, se ne inventano di tutti i colori. La Cadillac ha presentato un prototipo di un’auto alimentata a torio (combustibile usato per le centrali nucleari): i consumi saranno ridotti anche se per fare il pieno dovrete andarci cauti (è tossicissimo). Un contributo vero per inquinare meno in auto l’ha dato uno che nel futuro c’è stato spesso: grazie a una legge del governatore Arnold Schwarzenegger, in California, è possibile riempire il serbatoio della propria auto con l’idrogeno. L’inquinamento di un veicolo ad idrogeno è quasi zero perché il motore è elettrico e l’unica cosa che esce dal tubo di scappamento è vapore acqueo.
I nerd dal canto loro non stanno a guardare! Vi ricordate il computer che usava Tom Cruise in Minority Report controllato dai gesti delle mani? Oggi potete farlo anche voi… e scoprire che scrivere o comandare il pc senza usare la tastiera è possibile (provare FluidTunes per Mac OS X per credere)!
Il futuro, insomma ci riserva sempre sorprese più belle di quanto possiamo immaginare. Sicuramente però, quando i nostri figli guarderanno i film di fantascienza prodotti in questi anni, troveranno i gadget ingenui e goffi come noi guardando quelli degli anni Sessanta!
(Copyright 2009 - Articolo tratto da BLOGmag n. 22)
Riceviamo questa lettera da parte di uno studente bolognese e la pubblichiamo integralmente su BLOGmag.it…
“In queste settimane di protesta della scuola nei confronti del nuovo decreto varato dal governo, e ormai diventato legge dello stato italiano, gli studenti di tutta Italia sono scesi in piazza per protestare contro una serie di provvedimenti che non sto qui ad elencare.
“Facinorosi, fannulloni e fancazzisti” – scusate l’ultimo aggettivo - sono gli appellativi con i quali ci sentiamo definire da chi è al capo di questo governo e dai giornalisti compiacenti. Ed è proprio così, noi siamo tutti una massa uniforme di studenti che ogni giorno vanno a scuola a scaldare il banco e alla prima occasione vanno in piazza a fare casino. Si perché è questa la generazione che oggi scende in piazza, una generazione che un mio professore ha definito così: “Con l’ombelico di fuori e l’Ipod sempre acceso”. Sempre questi giovani sono gli stessi che urlano per strada, fanno picchetti e occupano le scuole. Una mandria enorme di pecoroni che seguono la scia di quelli più “convinti” che, ovviamente, sono stati indottrinati a dovere dai professori “comunisti e sessantottini” che ne traggono vantaggio. C’è da fare una precisazione: questi studenti di oggi - del 2008 - sono lo specchio di quei “bravi ragazzi” che a piazza Navona hanno allegramente distrutto sedie e tavolini di un bar e messo scompiglio in tutta la piazza, e che sia chiaro: siamo noi studenti di sinistra che abbiamo distrutto tutto, noi e solo noi, l’han detto anche al Parlamento! Abbiamo fatto tutto ciò per un semplice motivo, perché vogliamo un nuovo ‘68, vogliamo andare per le strade a pestare i celerini e distruggere auto e vetrine dei negozi e creare l’anarchia! Noi vogliamo questo!





