Ultime news - giorni
Da martedì 7 aprile sarà in tutte le scuole il nuovo numero di BLOGmag, uscita numero 23 in cui la copertina (curata dal belga GianFranco Leroy) e il tema principale saranno dedicati al “personalizzare”. Scopriremo perchè si customizzano i propri beni personali (con un’intervista a un importante professore di Psicologia) e quali sono le modalità di personalizzazione più divertenti.
Cosa succederebbe se ci si svegliasse tutti i giorni più tardi per andare a scuola? Proveremo a capirlo, esplorando il mondo scolastico anche con il nuovo regolamento del Governo e le news dalle consulte d’Italia. Uno sguardo alla situazione delle nuove tecnologie nel nostro Paese, tra nucleare e Alta Velocità, e al mondo che ci circonda volando dagli stati europei al Madagascar. Spazio anche all’hi-tech, con un approfondimento su tutto ciò che ha riguardato Facebook negli ultimi mesi e una particolare top 10 su tutto ciò che doveva migliorarci la vita e che invece…
Ci saranno inoltre le consuete rubriche di musica (tra electro scandinava e pop italiano), cinema (con l’evento targato Dragonball) e sport, dove scopriremo il nuovissimo calcio freestyle, una competizione fatta tutta di trick e acrobazie spettacolari. Per chi vuole divertirsi davvero poi, spazio al test tutto cartoon e alla seconda puntata del gioco dell’anno!
Appena finito il mese dell’amore, per rasserenare tutti i cuori solitari non c’è nulla di meglio che godersi insuccessi e debacle dei protagonisti dello star system. Cari cuori vagabondi, abbandonate per un momento cleenex, nutella e discografia di Marco Masini; leggete l’articolo e gongolate.
Quelli che… non l’avresti detto mai!
Conoscete le coppie perfette? Quelle dove non si litiga mai e va sempre tutto bene? Proprio quelle che fanno sembrare il nostro iter sentimentale un cimitero ebraico? E’ solo quando scoppiano che ci si rende conto che, non solo esiste una giustizia divina, ma anche che l’amore è un sentimento che con lo yogurt non ha in comune solo un alto tasso di acidità ma anche una data di scadenza più o meno prolungata. Succede anche nello showbiz. E’ stato così per Nicole Kidman e Tom Cruise. Il loro matrimonio è durato 9 anni: una vita se si considera la media delle unioni hollywoodiane. I due si erano conosciuti sul set di Giorni di Tuono, si erano innamorati e avevano adottato 2 figli. Nulla sembrava poterli dividere, nemmeno quei 10 centimetri di altezza che separavano Nicole dalla testa di Tom e la costringevano a camminare su sabot ed infradito alle premier di ogni red carpet. Ma nulla è per sempre e quando Nicole scoprì che le gioie di un tacco 12 potevano essere decisamente più appaganti di quelle matrimoniali, liquidò Tom. Lui si consolò con la giovane Katie Holmes (che rimase incinta in tempo record - cosa mai riuscita a Nicole in una decade di passione coniugale). Ma si sa, gli amori passano; un paio di Jimmy Choo è per sempre!
”Non si dicono le parolacce!” Quante volte da bambini siamo stati sgridati dai nostri genitori con questa frase? Quando magari erano i primi a pronunciarle… altrimenti noi figlioletti come facevamo a ripeterle?! Magari le abbiamo ascoltate in televisione, alla radio, o forse a scuola, sul pullman, in negozi, può darsi nella piazza del paese, allo stadio…
I turpiloqui sono entrati ormai nel linguaggio comune, nel parlato di tutti i giorni e, cosa alquanto grave, i vocabolari continuano ad arricchirsi sempre più di termini osceni e di vocaboli volgari che giorno dopo giorno ascoltiamo e pronunciamo. Sempre per la buona norma dell’evoluzione della lingua secondo cui è l’uso (più che l’abuso) a fare la regola. La lingua cambia e si evolve, il parlato si confonde con lo scritto, i significati si moltiplicano, le parole si fondono, si rompono, si ufficializzano… e la volgarità cresce in modo inverosimile.
Il mondo dell’istruzione in questi giorni è afflitto dalle polemiche e dalle discussioni accese riguardo la riforma Gelmini e i provvedimenti in essa contenuti. Adesso un nuovo provvedimento, promosso dalla Lega Nord e già votato alla Camera, rischia di far discutere ancora di più e di generare nuove proteste.
Tutto consiste nel creare classi separate (si chiameranno classi di inserimento) per quegli alunni stranieri che non avranno superato un test di ingresso sulla conoscenza della lingua italiana. In poche parole, chi supererà questo test sarà inserito in classi normali insieme agli altri alunni italiani e non. Al contrario, chi non dovesse risultare idoneo verrà collocato in classi create appositamente per gli alunni che non comprendono ancora bene l’italiano per dar loro la possibilità di una maggiore integrazione, attraverso degli specifici corsi di apprendimento della lingua, come nelle intenzioni proclamate dell’autore della proposta (Roberto Cota).
Tutto questo non riguarda solo gli alunni delle scuole elementari, ma il provvedimento è esteso anche per gli studenti delle medie e delle superiori.




