Ultime news - graffiti

Quando si dice strada non si pensa solo al percorso che si fa per andare da qualche parte. La strada è prima di tutto un luogo, un luogo dove accadono cose, si incontrano persone, si fanno esperienze. I ragazzi di una volta, “quando non c’era la plei stescion” direbbero i nostalgici, in strada ci giocavano, si riunivano, crescevano. E ancora oggi ci sono posti del mondo dove questa descrizione rimane veritiera, come ad esempio i sobborghi di tante metropoli statunitensi e non; in posti come quelli, la strada è l’unico posto dove puoi vivere ed è la cultura della strada a formare i ragazzi: a volte si tratta di violenza e crimine, a volte si tratta di qualcosa di diverso. Strade come queste sono la culla di frammenti di cultura che fanno ormai parte del nostro immaginario collettivo, ma che non si sono mai integrati del tutto: hip hop, skating, writing, breakdance, parkour, ma anche tante altre forme moderne e prettamente urban di espressione.
Una grande parte del movimento della cultura street è legata all’arte, in tante diverse accezioni. Il writing certamente la fa da padrone: il grigiore delle periferie, a partire dalla fine degli anni Settanta, non è stato più lo stesso grazie ad alcuni pionieri che si sono armati di bombolette spray e hanno iniziato a trasmettere il proprio nome attraverso splendidi graffiti e con tanti stili diversi, sempre in evoluzione. Nonostante le critiche da parte di chi vorrebbe città incolori e pulite, la cultura del writing è in continua ascesa e, partendo dalla strada, è in grado di influenzare il mondo della pubblicità e del marketing. E dagli spray si è passati poi a sticker, sculture, stencil e a tutta la famiglia della street art.

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. 13 Marzo 2009
Articolo scritto da paolosansone