Ultime news - indie

Di loro si dice che siano i Radiohead nostrani, gli indubbi eredi dei Sigur Ròs. A quasi un anno dall’uscita del primo EP la loro musica sta facendo il giro del mondo: arrangiamenti semplici, ma ipnotici, sessioni acustiche con il gusto per le incursioni elettriche ed elettroniche. Ne parlano i blogger dei due emisferi, veri talent scout di questo secolo. Ci danno appuntamento ad un chiosco che vende cocomeri, chi con l’aria sorridente, chi più pensieroso. A darci il benvenuto è Francesca, frontgirl del gruppo dalla voce delicata ma potente: è appena uscita da lavoro, come tutti gli altri. “Per riuscire a fissare tutte le date facciamo i salti mortali tra ferie e notti insonni. Talvolta mi tocca andare in libreria con un’aria da fantasma, ma fino a che ti diverti, non ne senti il peso”.

Ofelia chi è? E perché dorme?
Il nome è un chiaro omaggio all’Ophélie del poeta Rimbaud, che poi è il personaggio shakespeariano dell’Amleto. Lo abbiamo scelto all’inizio, quando il gruppo era un semplice duetto di chitarre, Gianluca e Francesca. Ma la nostra Ofelia dorme, nella speranza che il suo sia solo un lungo sonno, e non una sorte ben peggiore: per abbandonare il pessimismo legato a questa figura.

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Valutazione: 5.0/5 (5 voti)
. 20 Maggio 2010
Articolo scritto da robertopisano

L’ora dell’aperitivo, il locale dove pensi di andare a fare l’intervista che ovviamente ti chiude in faccia (“da qualche settimana il lunedì facciamo festa…” - mannaggia) e uno dei due intervistati, Alessandro Scaglia Scagliarini (voce aggiunta e tromba della band) che, senza in realtà troppa verve, non si capacita di come non si riesca a trovare parcheggio in centro a Bologna. L’intervista ai My Awesome Mixtape, probabilmente la più bella rivelazione pop del made in Italy (sicuramente tra i più apprezzati in Europa), inizia con il solito precisissimo Maolo Torreggiani (voce e leader) che, tra un indicazione e l’altra (“Ma hai provato lì dal supermercato?”) ci spiega cos’è per i MAM il nuovo How could a village turn into a town.

Come e quando è nata l’idea di quest’ultimo disco?
Maolo L’ultimo disco, in realtà, è nato tempo fa. La creazione dei testi e dei primi abbozzi musicali è datata tempo addietro: con la chiusura di My Lonely And Sad Waterloo, c’erano già tutti i pezzi di questo nuovo album. In realtà dalle prime idee, c’è stato un apporto di tutti gli altri ragazzi, soprattutto per quanto riguarda la composizione, anche perché sono un vero minchia per quanto riguarda gli arrangiamenti, non sapendo suonare niente. Quindi ci siamo chiusi in studio assieme a Bruno dei Settlefish per un tempo lunghissimo, dal settembre 2008 fino a fine dicembre, e abbiamo registrato tutte le riprese del disco. A differenza di quello vecchio che è stata una cosa un po’ frettolosa, abbiamo preferito fare una cosa un po’ più riflessiva e seria.
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Valutazione: 5.0/5 (2 voti)
. 1 Dicembre 2009
Articolo scritto da deFe.

Sono i pionieri italiani del pop sbagliato: un miriade di ispirazioni prese inogniddove per creare brani (più o meno!) perfetti. Sono gli Amari e, se ancora non li conoscete, beh, sappiate che hanno dominato la scena della musica indipendente degli ultimi cinque anni nel nostro Paese. Abbiamo intervistato i leader del gruppo, Dariella e Pasta, per saperne di più sul loro nuovo Poweri e su come hanno intenzione di fare per conquistare il mondo.
Perchè avete fatto uscire in anticipo rispetto al disco e in free download Dovresti Dormire e Your Kisses? Li riproporrete comunque anche alle radio?
Pasta Ora in rotazione radiofonica c’è Cronaca Vera (su Radio Deejay, ndr) e stiamo lavorando anche al video. Your Kisses l’abbiamo distribuito subito on-line perchè ci sembrava quello più remixabile, nel senso che ha diversi elementi al suo interno che uno può “giostrarsi” come meglio crede. Non ne faremo un video però perchè è un brano molto lungo con una struttura parecchio estesa, e quindi ci basta farne il singolo con i remix e che magari questi ultimi funzionino anche nei club! Dovresti Dormire invece è il frutto della collaborazione (dovuta a stima e amore reciproco) tra noi e Dargen D’Amico. Eravamo entrambi all’interno del mixtape dei Crookers e ci siamo scoperti, gli abbiamo fatto il remix di Sms alla Madonna ed è nato il featuring. Poi abbiamo comunque lanciato questo come primo pezzo un po’ per depistare.
Dariella E infatti: “Sono tornati alle sonorità hip-hop!” detto da gente che l’hip-hop non l’ha mai ascoltato nella vita… ma è sempre così, la gente parla ma non sa un cazzo!
Pasta Ci piace essere un attimo sfuggevoli.
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Valutazione: 5.0/5 (5 voti)
. 30 Novembre 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

Gli Obagevi sono Vittorio Marchetti, Francesco Baiesi, Luca Rizzosi, Alessandro Ricchi. Si conoscono al Liceo Minghetti e dal giugno 2006 suonano con questo nome, pur con qualche cambiamento di formazione. Negli ultimi 2 anni hanno vinto 6 contest musicali, hanno registrato un album non pubblicato, hanno suonato per più di 50 eventi e hanno in repertorio una quindicina di canzoni proprie. Sito: obagevi.altervista.org.

Come definite la musica che suonate?

Suoniamo pop, ma la nostra musica è fortemente influenzata dal rock e dall’indie, internazionale ed italiano. Gli Incubus sono fonte di grande ispirazione, come i Raconteurs e gli At The Drive In, ma allo stesso tempo amiamo molto gli italianissimi SuperElasticBubblePlastic, i Verdena, i Marta Sui Tubi e tanti altri: la scena italiana (e bolognese in particolare) è ricchissima di spunti.

Vitto, come affronti la composizione dei pezzi degli Obagevi?

Le mie canzoni sono sfogo dei miei sentimenti, i testi riflettono i pensieri che la musica mi evoca, le riflessioni più strane e personali, e perciò risulta spesso più efficace scrivere in italiano; ciononostante abbiamo pezzi in inglese, data l’indiscutibile musicalità della lingua. Compongo parole e melodia assieme, poi con la band lavoriamo per interpretare e suonare al meglio il pezzo, aggiungiamo effetti, perfezioniamo i passaggi importanti e non ci risparmiamo tecnicismi.

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Valutazione: 4.3/5 (7 voti)
. 21 Maggio 2009
Articolo scritto da redazione

Li seguiamo da tantissimo tempo, e sono una delle cose che ci piacciono più di tutte. Perché sono mooolto latin; ma anche perché suonano musica elettronica molto divertente tutta da ballare, nonché hip-hop e r’n'b e… anche un filo di rocchenroll. Da qui capite subito il perché sia il caso di ascoltarli, piuttosto che perdersi in inutili descrizioni sempre incomplete. Ci permettiamo solo di dirvi che Yo digo Baila, se iniziamo ad ascoltarlo tutti come si deve e a fare il passaparola, sarà il pezzo dell’estate. Poi è il turno dell’intervista del mese: Camilo Lara, leader nonché unico membro reale dei MIS, nonché megaboss di EMI Music Mexico.

È il caso di mettere subito una cosa in chiaro sul nome del progetto: Mexican Institute of Sound oppure Instituto Mexicano del Sonido?
Credo sia come con i sistemi PAL e NTSC… tutti e due sono ok ma forniscono energia in modo differente. Per questo credo che il nome in inglese sia e suoni meglio: Mexican-Institute-of Sound!
Ci sono differenze tra il nuovo disco Soy Sauce ed il precedente Piñata? Potrebbe essere il fatto che è più pop rispetto al resto della vostra produzione (per esempio il brano White Stripes)?
Credo sia corretto! Volevo mettermi alla prova con suoni ed idee diverse, e quindi in un certo senso è stato fatto un lavoro diverso rispetto al precedente disco. Mi piace muovermi da una sponda della musica all’altra, quindi non escludo che il mio prossimo disco possa essere tutto strumentale… o punk… o solo parlato… o tutto!
Rispondere non sarà facile, conoscendoti: quali artisti o generi musicali hai ascoltato prima di creare un lavoro così complesso come Soy Sauce?
Ultimamente mi ispira molto il libro di Julio Cortazar (Hopscotch). Amo la confusione e l’idea di random di cui è fatta questa storia. Per la musica invece ho provato a comprimere un sacco di suoni: dalle musiche balcaniche al garage e al punk rock. Poi mariachi, hip-hop e, naturalmente, cumbia!
Il grande pubblico conosce i MIS grazie ad alcune apparizioni dei pezzi del precedente album in serie tv come Ugly Betty e Californication e in videogiochi come FIFA08. Sono esperienze positive e ripetibili? C’è qualcosa di perfetto come El Microfono anche in Soy Sauce?
Rispondendo subito all’ultima domanda, direi proprio di sì: provate Alocatel e Hiedra Venenosa, poi saprete dirmi che ne pensate! Per quanto riguarda il resto, non penso a niente quando faccio dischi se non al far musica, ma ovviamente sono strafelice del fatto che la mia musica possa viaggiare in modi meno convenzionali.
In che Paesi avete ottenuto più risultati finora?
Credo Messico, Stati Uniti e Spagna.
Verrete in Italia, prima o poi?
Mmm, dunno! Lo spero, amo l’Italia… i miei genitori vivevano lì!
Come ti è venuto in mente di fare la cover latin di Bittersweet Symphony? Il minimo da aspettarsi ora son le critiche dei rockers più integralisti!
Le aspetto con ansia! Ho fatto quella cover mentre ero completamente ubriaco… (era facilmente immaginabile, n.d.r.) Sono andato a letto ed il giorno dopo, sveglio e sobrio, l’ho ascoltata e mi sono detto… cazzo! Non registrerò mai più niente di simile! Quindi ho chiesto subito il permesso per pubblicarla ed eccola qui! Questo è il prodotto di trooooppa tequila…

(Copyright 2009 - BLOGmag n. 24)


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Valutazione: 3.9/5 (7 voti)
. 18 Maggio 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

La voce è iniziata a spargersi: c’è un gruppo di indie pop italiano che piano piano sta riuscendo a farsi conoscere in tutto il mondo, con recensioni e passaggi del loro disco, Personal Trainer (uscito in Italia per Pippola Music/Audioglobe), su radio e giornali importantissimi in Spagna, Inghilterra e Giappone. A noi piacciono tantissimo perché sono una delle cose più belle che ci si possa aspettare dall’estate: ecco a voi i Fitness Forever.

 
Prima di tutto: presentatevi e diteci come sono nati i Fitness Forever!
Noi quattro dei Fitness Forever ci conosciamo da anni, lavoravamo nel campo della moda. Sara era chief designer in Naj Oleari, Tony il creatore delle borchie El Charro e Scialdone ha inventato la suola della Timberland. Io (Carlos) sono il creatore dell’albero di Best Company, e con i proventi di esso ho vissuto alle Bahamas fino al Natale 2007. Esaurite le scorte di soldi, abbiamo formato la band, perché è fin troppo facile sfondare nel campo del pop. L’abbiamo capito studiando a fondo il caso delle Las Ketchup.
Nome e titolo del disco (Personal Train) in inglese e canzoni pop italianissime. Come mai vi siete buttati su questo genere?
È paradossale che suoni strano che un gruppo decida di fare musica tipicamente Italiana… in Italia e’ stata realizzata magnifica musica conosciuta in tutto il mondo. Sognante, melodica, raffinata e accessibile allo stesso tempo… colonne sonore e canzoni dei soliti noti (Umiliani, Morricone, Piccioni, Bongusto per citarne alcuni) che hanno influenzato enormemente (e continuano a farlo) i maggiori autori pop del mondo.
Ho semplicemente colto il bisogno di realizzare un tipo di musica che partisse da questo patrimonio, anche genetico, importante, aggiungendoci ovviamente il resto dei miei ascolti (molto anglofoni) e il mio gusto personale, aka “Personal Taste”.
Sentendo la vostra musica si sente senza dubbio molta Italia (molto nei testi, ma anche nei suoni, sembra di sentire parecchio del pop leggiadro,vacanziero, italiano di tanti anni fa) e anche un po’ di Spagna (La Casa Azul). C’è dell’altro?
Io sono golosissimo di psichedelia inglese e americana (quella dei dischi a cavallo del 1966-1969) oltre che di bossanova, shoegaze, e disco music. Scialdone viene dal progressive e Tony dal Jazz e dalla musica classica. Ci piace tutto e abbiamo problemi evidenti solo con l’ultima raccolta di Albano, non all’altezza delle precedenti in tutta onestà.
Come avete conquistato il passaggio sulla BBC e la recensione su giornali come Mojo ed El Pais (pur cantando in italiano)? E perché non avete ancora destato allora il medesimo interesse anche in Italia?
Penso che sia un problema anche sociologico! Molta gente nel nostro paese: o si prende molto sul serio e preferisce cose pesanti e pallose, spesso evidentemente senza spessore musicale; oppure non ama molto la musica (almeno quanto pensa di amarla) e non si prende la briga di ascoltare attentamente le cose. Ho la presunzione di pensare che, in assenza di queste due condizioni, il nostro disco potrebbe interessare a un numero maggiore di persone.
Tutto questo culminerà anche in una tournèe in altri Paesi? 
Suoneremo a Indietracks, un festival in UK, quest’estate, e dopo l’estate abbiamo in programma un tour in Spagna, la nazione della nostra etichetta (la Elefant Records). Quanto ad altri stati, stiamo seriamente valutando la partecipazione alla cerimonia di apertura di “Quito 2010″ - per i campionati mondiali di lotta sul chorizo.
Il vostro disco è forse una chiccheria, se confrontato con il pop moderno: arrangiamenti molto precisi e colti che danno un aspetto veramente sbrilluccicoso al tutto. Perché non avete scelto qualcosa di più semplice?
Ovvio che una canzone è bella anche solo chitarra e voce! Se volete, pensate ai Fitness come a quei giocatori di calcio che fanno di tutto per complicarsi la vita, pur di segnare un goal difficilissimo!
I vostri ascolti - tra Italia ed estero? 
In questi giorni sto ascoltando la compilation “Essential Italo Disco” - “Can Cladders” degli High Llamas, “Up In Flames” dei Manitoba e “Andorra” dei Maribou. Mi piacciono proprio tanto, sto perdendo l’udito a forza di ascoltarli con l’iPod!
 Personal Train è molto “vacanziero”. I vostri progetti per l’estate? Qualche bel live spiaggiofilo tra materassini e tramonti?
Magari! Dato che in Italia ci pagano poco la mattina possiamo vendere cocco fresco!

(Copyright 2009 - Articolo - con parti inedite - tratto da BLOGmag n. 23)

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Valutazione: 3.5/5 (8 voti)
. 12 Aprile 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

Torna BLOGmag nelle scuole di tutt’Italia con il numero 21 con un numero zeppo di contenuti e cose interessanti (e una splendida copertina curata da YOCLAS!)!

Tema del mese, l’educazione sessuale: è una tematica che si affronta, nelle scuole? Se ne parla in maniera corretta? E, soprattutto: adulti, insegnanti e media ci danno le informazioni corrette a riguardo?
Non mancheranno le notizie dal mondo della scuola: riforme e proteste di superiori e università avranno il loro spazio sia sull’edizione nazionale che sulle edizioni locali di Bologna, Milano e Roma.
Poi, spazio a tanti argomenti scottanti raccontati in modo diverso dal comune e semplice da studenti come noi: la crisi che ha afflitto l’economia mondiale, la tanto citata ma mai ben raccontata guerra in Congo, il caso Saviano e l’arte di strada messa al bando…

Nella parte più leggera poi non mancheranno le uscite più interessanti del mese tra libri, dischi, film e dvd, il test del mese un po’ catastrofico, le regole dell’ammmmòre dettate dalla saggia bocca della verità e, soprattutto, le interviste del mese: il campione della classe 250 del motomondiale Marco Simoncelli, l’indietalento musicale di questa stagione Beatrice Antolini, lo storico producer e dj Mauro Ferrucci ed il comico Michelangelo Pulci, autore della mitica imitazione del bidello dell’Isola dei Famosi.

BLOGmag, la rivista DEGLI studenti è sui banchi e nelle vostre scuole a partire dall’1 Dicembre!

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Valutazione: 4.7/5 (3 voti)
. 1 Dicembre 2008
Articolo scritto da monsieuranonyme