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Trascorsa ormai da molto l’era dei cartoon, spesso facendo zapping tra i canali ci rendiamo conto che la tv non è proprio come la desideriamo; anzi, la fascia d’età tra i 13 e i 19, non si è ancora capito per quale oscuro motivo, non è ben rappresentata, informata e coccolata dalle tv. Se forse sulla carta stampata o, ancora di più, sul web il teen è in grado di destreggiarsi, di informarsi, di comunicare, di rappresentarsi e di essere rappresentato, questo non succede con uno dei mass-media più seguiti in Italia: la televisione. Perché? Una risposta ai nostri quesiti ce la fornisce Luciano Ghelfi, stimato scrittore e noto giornalista Rai.
Quali sono gli errori attribuibili al mondo del giornalismo per quanto riguarda il trattamento dei più giovani?
Complessivamente il mondo dell’informazione e della comunicazione vede i più giovani quasi esclusivamente come consumatori. La pubblicità è molto attenta ai teenager, perché quella del teen è una fascia d’età che spende e fa spendere soldi; al contrario, il mondo del giornalismo sostanzialmente li ignora del tutto. Questo si riscontra nei palinsesti, in particolare in quello Rai, dove non sono presenti particolari programmi dedicati: o sono per ragazzi più piccoli, o per adulti.
Le “invisibili” sono tantissime ragazze indiane, pachistane e nepalesi che, avvolte nelle loro vesti, coprono le cicatrici lasciate dall’acido gettatogli addosso dai mariti, dai fratelli, dai padri. Le invisibili sono quelle donne sullo sfondo di un servizio al telegiornale, quella figura nera (il colore del loro burqa) che non mettiamo a fuoco del tutto. Leggiamo di loro sui giornali, su internet, ma spesso ce ne scordiamo (con sollievo).
Ma il teatro ci viene in aiuto, soppiantando i deludenti servizi di informazione, con lo spettacolo “Le Invisibili - Storie di femminilità violate” (è stato in programma al teatro Valle di Roma dal 17 fino al 26 Aprile) scritto e diretto da Emanuela Giordano e Lidia Ravera che narra le storie di sette giovanissime donne pachistane.
Le ragazze italiane e quelle pachistane hanno molto in comune: si truccano, amano indossare i jeans, aspettano con trepidazione il fine settimana, sognano il giorno delle nozze oppure scelgono di non sposarsi mai. L’unica differenza è una cultura estremamente diversa dalla nostra che, di fatto, condanna le donne che osano ribellarsi alla tradizione e che pensano d’essere qualcosa di più che merce di scambio.

Il 19 maggio, ultimo numero dell’anno scolastico per BLOGmag e cover speciale creata, solo in parte, dall’inglese Jon Burgerman per nnnoi! Solo in parte vuol dire che, proprio come nella foto di questa pagina, il compito di colorarla sta a voi, ovviamente soltanto nelle ore buche o a casa quando non avete nulla da fare (ossia: nelle ore più pallose e quando i prof interrogano gli altri…!).
L’argomento del mese è proprio “Non siamo tutti uguali”. Perchè i media generalizzano sempre sui teenager e perchè non ci propongono un’informazione adeguata? Proviamo ad indagare anche con l’aiuto di Luciano Ghelfi, corrispondente del Tg2. Le pagine speciali del mese sono ovviamente dedicate alle Consulte e allo STUDAY09, mentre faremo il nostro consueto giro del mondo partendo dall’Aquila (il nostro corrispondente aquilano ci mostra cosa succede a un mese dal terremoto) e arrivando fino alla Thailandia e alla Somalia, per parlare dei temibili pirati.
Non manca poi la parte più “svagosa”: scopriamo meglio cosa sono i secret concert (grazie a Giovanni Gulino dei Marta sui Tubi) e le notizie più fasulle di sempre, nella nostra classifica del mese. Musica, poi, con Ciara, Morgan e l’intervista esclusiva a Mexican Institute of Sound, direttamente dal Centro America, e i soliti appuntamenti con cinema, spettacolo (come se la passano i teen-vip americani?) e il test.
Oltre a ricordarvi del gioco dell’anno (che anche questo mese mette in palio un iPod nano), i maturandi si ricordano di cercare BLOGesami, lo speciale con consigli e trucchetti per andare bene alla Maturità. Infine, da parte nostra, un augurio di buone vacanze!
Spesso si sente dire che molti di noi ragazzi sono disinteressati e delusi dalla politica. Questo ci ha portato ad intervistare l’Assessore all’Ambiente, Sport e Coordinamento delle Politiche Giovanili Anna Patullo, per capire cosa il Comune di Bologna ha fatto per noi studenti in questi ultimi anni. Sperando così di avvicinare alcuni di voi alla politica, partendo da temi che certamente vi interessano.
Assessore, posso chiederle quali spazi il Comune ha messo a disposizione per noi studenti dal 2004 ad oggi?
Innanzi tutto, posso dirti che ho la delega al Coordinamento delle Politiche Giovanili solo da febbraio 2008, quindi la prima cosa che ho fatto è stata quella di fare una ricognizione degli spazi a vostra disposizione nella città, dalla quale è risultato che in ogni quartiere c’è una biblioteca e una sala studio, diversi centri giovanili, sportivi e sociali.
Fidanzatini di tutt’Italia… come reagireste se domani, l’uomo più potente del vostro Paese dichiarasse che “non c’è tempo per festeggiare San Valentino, il 15 febbraio c’è il referendum costituzionale e non c’è tempo per pensare ad altro”?
Probabilmente pensereste: “Chissenefrega, mica è una festa nazionale, informarsi, votare e festeggiare la festa degli innamorati con il proprio partner sono cose che si possono fare tutte assieme, in fondo”. E con gli amici magari direste: “Era ora, tanto mica lo festeggiavo io, sono cose commerciali”.
E “sono cose commerciali” per tutti, ma i ristoranti sono pieni, i negozi si svuotano e la pancia si riempie (di dolcetti, cioccolatini e cose simili)… Perchè comunque, diciamocelo, è una bella scusa per passare una serata con il proprio partner!
In Venezuela, il presidente Hugo Rafael Chávez ha deciso di prendere il provvedimento di cui sopra. “C’è una battaglia da combattere (il referendum, ndr), chi avrà tempo per fare altro?” Quindi il 14 si medita attentamente su chi votare, il 15 si vota e dal 16, attenzione, si festeggia la settimana dell’amore. “In fondo mi pare uno scambio vantaggioso: - ha detto Chávez - una settimana al posto di un giorno!”
Speriamo solo che tutti i fidanzati venezuelani non votino ora contrariaramente alla volontà del presidente: una settimana di fiori, cenette e regali potrebbe essere per alcuni proprio terrificante!
20 anni di successi da celebrare eccome per i Public Enemy - storico gruppo Hip Hop newyorkese composto da Chuck D, Flavor Flav e Dj Terminator X (ora sostituito da DJ Lord) - ora in tour per il mondo, ad infuocare i palchi con la loro energia e le loro liriche dure e dirette, che sparano a zero su tematiche calde come la politica, l’informazione, la vita nei ghetti. 20 anni trascorsi dalla piccola rivoluzione che ha portato nell’ambiente Hip Hop un disco come It takes a nation of millions to hold us back, 20 anni passati non senza alti e bassi nella storia del gruppo ma che sicuramente hanno lasciato intatto lo stile e la voglia di comunicare di questa coppia di MC.
L’unica tappa italiana del Tour è stata lo scorso 2 Dicembre all’Estragon di Bologna. Centinaia di persone, che nell’ambiente Hip Hop non sono facili da mobilitare, hanno assistito allo splendido live con i pugni rivolti al cielo e sempre pronti a raccogliere uno scatenato Flavor Flav che a più riprese si è gettato dal palco direttamente sulla folla. Il concerto è una vera e propria celebrazione del celebre album, tutte le tracce sono state interpretate live, dalla prima all’ultima. E in più tutti i classici del repertorio, non solo cantati dal vivo, ma spesso anche accompagnati dalla loro band (basso, batteria e chitarra), fatto anche questo non solito per i gruppi che fanno Rap.
Particolare anche il salto di età e la varietà del pubblico: dai sedicenni che si avvicinano ora al Rap e lo fanno apprezzando i gruppi classici della Old School, ai ventenni navigati del genere, a quarantenni - anche vestiti in modo da non passare inosservati tra felponi e beggie - ragazzi ai tempi della nascita del gruppo e rimasti fan fedeli negli anni.
Rime esplosive, spirito di lotta, di amore e di fratellanza e tanta voglia di trasmettere hanno unito MC e pubblico bolognese in un live straordinario. Fight the Power!





