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Quando si dice strada non si pensa solo al percorso che si fa per andare da qualche parte. La strada è prima di tutto un luogo, un luogo dove accadono cose, si incontrano persone, si fanno esperienze. I ragazzi di una volta, “quando non c’era la plei stescion” direbbero i nostalgici, in strada ci giocavano, si riunivano, crescevano. E ancora oggi ci sono posti del mondo dove questa descrizione rimane veritiera, come ad esempio i sobborghi di tante metropoli statunitensi e non; in posti come quelli, la strada è l’unico posto dove puoi vivere ed è la cultura della strada a formare i ragazzi: a volte si tratta di violenza e crimine, a volte si tratta di qualcosa di diverso. Strade come queste sono la culla di frammenti di cultura che fanno ormai parte del nostro immaginario collettivo, ma che non si sono mai integrati del tutto: hip hop, skating, writing, breakdance, parkour, ma anche tante altre forme moderne e prettamente urban di espressione.
Una grande parte del movimento della cultura street è legata all’arte, in tante diverse accezioni. Il writing certamente la fa da padrone: il grigiore delle periferie, a partire dalla fine degli anni Settanta, non è stato più lo stesso grazie ad alcuni pionieri che si sono armati di bombolette spray e hanno iniziato a trasmettere il proprio nome attraverso splendidi graffiti e con tanti stili diversi, sempre in evoluzione. Nonostante le critiche da parte di chi vorrebbe città incolori e pulite, la cultura del writing è in continua ascesa e, partendo dalla strada, è in grado di influenzare il mondo della pubblicità e del marketing. E dagli spray si è passati poi a sticker, sculture, stencil e a tutta la famiglia della street art.

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. 13 Marzo 2009
Articolo scritto da paolosansone

Spesso si sente dire che molti di noi ragazzi sono disinteressati e delusi dalla politica. Questo ci ha portato ad intervistare l’Assessore all’Ambiente, Sport e Coordinamento delle Politiche Giovanili Anna Patullo, per capire cosa il Comune di Bologna ha fatto per noi studenti in questi ultimi anni. Sperando così di avvicinare alcuni di voi alla politica, partendo da temi che certamente vi interessano.

Assessore, posso chiederle quali spazi il Comune ha messo a disposizione per noi studenti dal 2004 ad oggi?
Innanzi tutto, posso dirti che ho la delega al Coordinamento delle Politiche Giovanili solo da febbraio 2008, quindi la prima cosa che ho fatto è stata quella di fare una ricognizione degli spazi a vostra disposizione nella città, dalla quale è risultato che in ogni quartiere c’è una biblioteca e una sala studio, diversi centri giovanili, sportivi e sociali.

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. 7 Marzo 2009
Articolo scritto da redazione

Ebbene si, il maestro Miyagi è tornato, solo che è senegalese e fa brazilian ju jitsu (cit.). E invece di insegnare antichi principi filosofici e tecniche raffinate, insegna sgraziate tecniche da rissa (e se qualcuno ha mai guardato un po’ di UFC su Sky sa di cosa sto parlando) vietando però categoricamente di utilizzarle al di fuori della palestra. Inutile soffermarsi sulla trama, visto che è la più classica, e dopo 15min hai capito a) quale ragazza si farà il protagonista e in quali modalità, b) dove, quando e perché l’amico del protagonista verrà pestato, c) quando e come avverrà il predicozzo del maestro con successiva apertura della propria anima all’allievo, d) il finale, ma questo in effetti ce lo si immagina già da prima. Il protagonista è il classico belloccio-i-cui-pettorali-si-gonfiano-durante-il-film, dal passato tragico e dal carattere difficile; la gnocca di turno è una sedicenne che sembra una playmate, che fa l’oca ma in realtà legge l’Iliade prima di andare a dormire; l’amico è il tipico sfigato che gira con la telecamera per riprendere tutto e metterlo su YouTube, perché i giovani d’oggi non hanno un cazzo di meglio di fare; infine il cattivo è il più classico psicopatico palestrato. Tuttavia è il personaggio meno irritante di tutto il film, il che è tutto un dire. Se proprio vogliamo trovare un pregio al film, possiamo dire che qualcuno si è preoccupato delle fidanzate che sarebbero state trascinate al cinema, inspessendo un tantino la trama, ma soprattutto spalmando addominali in qua e in là.

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. 26 Gennaio 2009
Articolo scritto da PrincipessaNubiana