Ultime news - jude law

Appena finito il mese dell’amore, per rasserenare tutti i cuori solitari non c’è nulla di meglio che godersi insuccessi e debacle dei protagonisti dello star system.  Cari cuori vagabondi, abbandonate per un momento cleenex, nutella e discografia di Marco Masini; leggete l’articolo e gongolate.
 
Quelli che… non l’avresti detto mai!
Conoscete le coppie perfette? Quelle dove non si litiga mai e va sempre tutto bene? Proprio quelle che fanno sembrare il nostro iter sentimentale un cimitero ebraico? E’ solo quando scoppiano che ci si rende conto che, non solo esiste una giustizia divina, ma anche che l’amore è un sentimento che con lo yogurt non ha in comune solo un alto tasso di acidità ma anche una data di scadenza più o meno prolungata. Succede anche nello showbiz. E’ stato così per Nicole Kidman e Tom Cruise. Il loro matrimonio è durato 9 anni: una vita se si considera la media delle unioni hollywoodiane. I due si erano conosciuti sul set di Giorni di Tuono, si erano innamorati e avevano adottato 2 figli. Nulla sembrava poterli dividere, nemmeno quei 10 centimetri di altezza che separavano Nicole dalla testa di Tom e la costringevano a camminare su sabot ed infradito alle premier di ogni red carpet. Ma nulla è per sempre e quando Nicole scoprì che le gioie di un tacco 12 potevano essere decisamente più appaganti di quelle matrimoniali, liquidò Tom. Lui si consolò con la giovane Katie Holmes (che rimase incinta in tempo record - cosa mai riuscita a Nicole in una decade di passione coniugale). Ma si sa, gli amori passano; un paio di Jimmy Choo è per sempre!

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Valutazione: 3.0/5 (2 voti)
. 18 Marzo 2009
Articolo scritto da fucktory

Un’altra graphic novel trasformata in film. Prima di storcere il naso ed accartocciare il giornale, sappiate però che questa è praticamente il “Quarto potere” delle graphic novels, il Sacro Graal dei fumetti, la cui trasposizione al cinema in lavorazione da più di vent’anni ha cambiato moltissimi registi (Terry Gilliam, Darren Aronofsky, Paul Greengrass, Sam Mendes) e ha passato altrettante iterazioni. Ma andiamo per gradi. L’autore di tale fumetto è Alan Moore, uno dei più grandi narratori contemporanei, e tra le sue opere possiamo ricordare V per Vendetta, From Hell: La vera storia di Jack lo Squartatore e La lega degli uomini straordinari, soltanto per citarne alcuni. Watchmen è quindi una storia di proporzioni epiche insignita dei più prestigiosi premi letterari come l’Hugo Award, raramente assegnato ad un fumetto, ed è entrata più volte nella classifica delle top 100 delle opere letterarie mai pubblicate edita da Time magazine. La volontà di farne un film era ovviamente questione di tempo, ma intanto altri film sono stati ricavati dalle opere di Moore con risultati qualitativamente molto inferiori al lavoro di origine, fatto che ha portato l’autore a disconoscere qualsiasi adattamento dei suoi lavori. Fast foward al presente, quando la Warner fa la mossa di affidare ad un giovane regista, tale Zack Snyder, l’adattamento forse più difficile della storia dei fumetti con un budget vertiginoso. Zack Snyder, di fatto ha solo due film al suo attivo (L’alba dei morti viventi e 300) ma ha anche dimostrato un amore incondizionato per il fumetto, e il successo economico e artistico di 300 gli è valso questo onere e questo onore: girare Watchmen. Dopo tre anni di lavorazione e chilometri di pellicole girate, finalmente l’opera completa ci viene presentata al cinema con un cast di volutamente semi-sconosciuti, anche perché nomi come Tom Cruise e Jude Law da tempo anelavano ad avere parte nella realizzazione. Il risultato è una delle opere più colossali che si possa concepire, carica ancor più di significato dopo gli attentati dell’11 Settembre.

(Copyright 2009 - Articolo tratto da BLOGmag n. 22) 

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Valutazione: 4.5/5 (4 voti)
. 5 Marzo 2009
Articolo scritto da GD00