Ultime news - lavorare

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Ci crediamo un sacco. Proprio per questo li abbiamo cercati ed intervistati per voi. I Cassette Kids sono una delle formazioni più pop degli ultimi tempi, dalla voce di Katrina (che ha risposto alle nostre domande) ai suoni dance-rock del gruppo. È banale dirlo, ma il loro Nothing on TV, uscito da circa un mese, quest’estate lo si ascolta un bel po’.
Prima di tutto, raccontate chi siete al pubblico italiano, quando avete iniziato a suonare assieme e perchè…
Siamo una band indie/dance/pop australiana conosciuta per fare show dal vivo davvero energici. L’unico contatto che abbiamo con l’Italia (non ci siamo mai stati) è Bob Rifo dei Bloody Beetroots!
La nostra storia inizia circa tre anni fa, quando ci siamo conosciuti grazie alle reciproche presentazioni dovute ad amicizie comuni ed abbiamo iniziato a suonare assieme, mentre Dan (basso) e Jake (batteria) andavano a scuola assieme. Siamo tutti originari della stessa zona, le Blue Mountains a ovest di Sydney… possiamo quindi dire di aver perso parecchio tempo prima di trovarci!

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Valutazione: 5.0/5 (1 voto)
. 18 Maggio 2010
Articolo scritto da monsieuranonyme

Ore 7:00. Per una buona parte degli studenti, la sveglia inizia a suonare a quest’ora (se non prima). Quel fastidioso ticchettio ci invita ad abbandonare il nostro dolce e comodo letto e ad affrontare, di certo non con il sorriso sulle labbra visto il piacevole (si fa per dire) risveglio, l’ennesima giornata scolastica.
Ore 8:30. Driiiiiiiiiiiiiiiiiin! La campanella suona e, dopo un cornetto e un caffè, con gli occhi ancora semi-chiusi, il popolo studentesco fa il proprio ingresso a scuola accomodandosi tra i banchi, sperando di trovare la posizione più comoda per riposarsi ancora un po’.
È risaputo ormai che a molti ragazzi, oggi, piaccia divertirsi e fare tardi la sera; così, la mattina, il suono della sveglia diventa una sottospecie di incubo e l’andare a scuola diventa nel vero senso della parola una tragedia. Soltanto dopo le prime ore di “lezione” (stato vegetativo) gli studenti iniziano a prendere coscienza, a rendersi conto di come si chiamano, di dove si trovano e di cosa fanno… insomma, il cervello inizia a lavorare!

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Valutazione: 4.4/5 (12 voti)
. 8 Aprile 2009
Articolo scritto da redazione

Ovvio che per fare ragionamenti del genere ci si basi sempre su dei dati e delle percentuali e che magari non si tenga conto dell’umore e della situazione economica di un paese. Senza dubbio, però, questi ultimi numeri usciti da qualche giorno sull’università italiana fanno riflettere. Perchè se è vero che il numero dei diplomati italiani è in forte aumento (nonostante le “difficoltà” inserite all’esame, come il ritorno dei commissari esterni), il numero delle iscrizioni all’università è sceso del 4% rispetto al precedente anno accademico. Solo due studenti su tre proseguono gli studi all’università: due anni fa erano 3 su 4.

Poca voglia di studiare, voglia di lavorare od università troppo poco attraente? Forse l’ultima delle ipotesi è la più sensata: nella top 200 delle migliori università del mondo del Times c’è solo un ateneo italiano, quello di Bologna (nella foto) al 192esimo posto (!). Subito dopo, a motivare il minore successo del proseguimento universitario in Italia, ci sono i costi e le tasse universitarie sempre più alte: nel nostro Paese sono sempre state una bella spesa per le famiglie, sia in tempi di crisi che in tempi (poco) migliori.

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Valutazione: 4.2/5 (9 voti)
. 17 Febbraio 2009
Articolo scritto da redazione

Per il diciottesimo anno di fila, la giornata di oggi rappresenta un appuntamento importante per tutti i governi ed i singoli cittadini: la giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Approvata dall’ONU il 2 settembre 1990, è stata via via ratificata da ben 193 stati che, nella giornata di oggi (20 novembre) festeggiano la stessa ricorrenza. Tutti gli stati tranne gli Stati Uniti d’America e la Somalia.

Questa giornata è direttamente collegata ad uno storico evento, che ha cambiato la vita di ragazzi e bambini di tutto il mondo: la Convenzione Internazionale sui Diritti del Fanciullo, che ha indicato come i più giovani non debbano solo essere oggetto di una speciale protezione nei rapporti giuridici, familiari e sociali ma debbano essere soprattutto soggetto di diritti fondamentali.

E’ unanime il sostegno da parte di tutte le forze politiche alla giornata di oggi, a partire dal Presidente della Repubblica Napolitano che chiede che si faccia di più per le giovani generazioni anche nel nostro Paese per “offrire alle nuove generazioni la possibilita’ di crescere in condizioni di sicurezza e di serenità”.

Fa piacere sentire tanto interesse per noi da parte della prima carica dello Stato… ma siamo sicuri che i politici si interessino davvero a noi? O sono le solite parole di circostanza che come sempre verranno smentite con l’abituale disinteresse per i nostri coetanei? Una giornata del genere dovrebbe essere il punto di partenza, per il mondo politico, per lavorare un anno intero con i più giovani. Noi, purtroppo, siamo convinti che anche quest’anno non sarà così.

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Valutazione: 2.5/5 (2 voti)
. 20 Novembre 2008
Articolo scritto da redazione