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Francesco Locane - La guerra in cucina

A volte si ha la fortuna di conoscere gli autori dei libri che si hanno fra le mani. E’ stato il caso per me con La guerra in cucina, raccolta di racconti di Francesco Locane uscita la scorsa estate per Eumeswil, ad inaugurare la nuova collana I libri di Belasco, diretta dal bolognese Gianluca Morozzi. Sapere qualcosa della personalità dell’autore offre la possibilità di cogliere sfumature e sottotesti che arricchiscono il piacere della lettura. Così è successo per la ventina di racconti scritti dal 2000 ad oggi, alcuni apparsi già altrove, che attingono ai più vari generi letterari, dall’autobiografico al giallo, passando per l’erotico: un percorso ardito che Locane supera a pieni voti.

La scelta del racconto breve come cifra stilistica, si può valutare non solo come un modo per sperimentare le proprie capacità, una sorta di palestra, ma anche come una precisa volontà di disegnare il proprio personale stile entro certi confini narrativi, magari ritenuti i più efficaci a descrivere la nostra società. Nonostante l’eterogeneità di ambiti, Francesco dimostra di sapersi muovere a suo agio tra i diversi generi, avendo come punto di partenza i riferimenti geografici e culturali di chi ha vissuto in una terra di confine e si è sempre misurato con l’“andar di là”, come emerge da Passeranno anche stanotte e La guerra in cucina. Ma è forse in altri ambienti che la sfida si fa più dura e viene fuori il meglio, quando si misura con misteriosi ladri di Birra e sigarette, o quando tenta un doppio salto carpiato tirando in ballo gatte (Miao) e letti (Ferro nero) nella parte più calda del libro, sul confine labile del noir, riuscendo comunque a strappare ben più di un sorriso.

Ciò che è sicuro è che i ritmi della narrazione sono indovinati alla perfezione, ed i tempi che scandiscono le storie e dosano gli ingredienti di questa guerra in cucina sono stati pensati attentamente. E la perfezione delle misure si nota specialmente nei passaggi che più si avvicinano al flusso di coscienza, come in Per due persone e Denti, straordinari per delicatezza. Per non parlare del crescendo di The Inner Groove, forse il più indovinato pezzo della raccolta, dalle atmosfere vagamente surreali. Lo stile poi, secco e senza fronzoli, la parola levigata e la frasi cesellate fanno il resto, ricordando, almeno a me, lo stile di Raymond Carver (non a caso, uno dei suoi autori preferiti).

Un consiglio: cercatelo tra gli scaffali delle librerie. E’ un esempio di come la buona narrativa possa trovarsi anche fuori dalla grande distribuzione. Se ancora non vi siete fatti un’idea, leggetevi la title-track della raccolta, un omaggio per i lettori di BLOGmag.

Roberto Pisano

Francesco Locane – La guerra in cucina – Eumeswil edizioni (229 pagine, Euro 14)

Francesco Locane è nato a Gorizia nel 1978 ma vive a Bologna da tredici anni. E’ autore e conduttore radiofonico per Città del Capo – Radio Metropolitana. Si occupa di cinema, musica e letteratura. Ha lavorato in una casa editrice di fumetti come redattore e pubblicato diverse cose qua e là. La sua prima raccolta di racconti, Tempi diversi, è uscita nel 1999 per le Edizioni della Laguna. Ha un bel blog che si chiama A Day in the Life.

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Valutazione: 5.0/5 (5 voti)
. 25 Novembre 2009
Articolo scritto da robertopisano

Ore 7:00. Per una buona parte degli studenti, la sveglia inizia a suonare a quest’ora (se non prima). Quel fastidioso ticchettio ci invita ad abbandonare il nostro dolce e comodo letto e ad affrontare, di certo non con il sorriso sulle labbra visto il piacevole (si fa per dire) risveglio, l’ennesima giornata scolastica.
Ore 8:30. Driiiiiiiiiiiiiiiiiin! La campanella suona e, dopo un cornetto e un caffè, con gli occhi ancora semi-chiusi, il popolo studentesco fa il proprio ingresso a scuola accomodandosi tra i banchi, sperando di trovare la posizione più comoda per riposarsi ancora un po’.
È risaputo ormai che a molti ragazzi, oggi, piaccia divertirsi e fare tardi la sera; così, la mattina, il suono della sveglia diventa una sottospecie di incubo e l’andare a scuola diventa nel vero senso della parola una tragedia. Soltanto dopo le prime ore di “lezione” (stato vegetativo) gli studenti iniziano a prendere coscienza, a rendersi conto di come si chiamano, di dove si trovano e di cosa fanno… insomma, il cervello inizia a lavorare!

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Valutazione: 4.4/5 (12 voti)
. 8 Aprile 2009
Articolo scritto da redazione

È appena uscito nelle sale “I love shopping”, la confessioni di una compratrice ossessiva che impazzisce davanti alle vetrine, darebbe qualsiasi cosa per una sciarpa, non esita a strappare di mano a un’altra donna l’ultimo paio di favolosi stivali di Pucci. E, soprattutto, finisce sempre con il conto in rosso. Per non fare la stessa fine, da Manhattan arriva un modo per rinnovare il guardaroba senza spendere un centesimo.
Lo Swap Party è anche un modo di redimersi per le “shopaholic” pentite: quante di noi non hanno mai fatto acquisti impulsivi, ritrovandosi poi nell’armadio un vestito troppo stretto, troppo largo, o del colore “sbagliato”?
Domenica 8 marzo dalle 17 alle 20, nella splendida cornice dell’ Adriana Cafè - Vicolo Orto di Napoli 10, all’angolo con Via del Babuino - a Roma, si festeggerà la Festa della Donna con un evento speciale: lo Swap Party: shopping a costo zero e in modo eco-sostenibile. Swap significa letteralmente “scambiare”, ed è proprio il baratto alla base di questa iniziativa. Come si partecipa?
Prima di tutto bisogna registrarsi, dalle 17 alle 18, all’Adriana Caffè presentando ad una giuria scelta ad hoc i capi che si desiderano scambiare. Ad ogni capo verranno attribuite tante stelle quanto è il suo valore, così da poter garantire, durante l’asta, uno scambio equo. Dalle 18 in poi, con l’aperitivo a buffet, si parte con l’asta. Ciascuna delle partecipanti presenterà i propri capi e il pubblico interessato si farà avanti proponendo lo swap più interessante. L’unica spesa? A tutti i partecipanti verranno chiesti 15 euro che comprendono una consumazione e la possibilità di usufruire del buffet senza limiti.
Ma lo Swap Party ci piace anche perché è a impatto zero: niente inviti su carta, ma solo tramite mail e social networks
L’ evento è stato organizzato da Marta Mammana e Giulia Felici, trendsetter romane, in collaborazione con GREEN-THINK, idee e eventi che rispettano l’ambiente.

PS. E se questo Swap Party ve lo siete perso, o se partecipando siete rimasti “folgorati”, perché non rifarlo a casa? Un aperitivo o un thè dove ogni partecipante porta qualcosa da mangiare e vestiti, libri e oggetti da scambiare. In tempi di crisi, si può risparmiare, divertirsi e godersi qualcosa di nuovo senza spendere! Ovviamente rispettando la filosofia “verde”

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Valutazione: 4.6/5 (5 voti)
. 6 Marzo 2009
Articolo scritto da flaminiafestuccia

Torna BLOGmag nelle scuole di tutt’Italia con il numero 21 con un numero zeppo di contenuti e cose interessanti (e una splendida copertina curata da YOCLAS!)!

Tema del mese, l’educazione sessuale: è una tematica che si affronta, nelle scuole? Se ne parla in maniera corretta? E, soprattutto: adulti, insegnanti e media ci danno le informazioni corrette a riguardo?
Non mancheranno le notizie dal mondo della scuola: riforme e proteste di superiori e università avranno il loro spazio sia sull’edizione nazionale che sulle edizioni locali di Bologna, Milano e Roma.
Poi, spazio a tanti argomenti scottanti raccontati in modo diverso dal comune e semplice da studenti come noi: la crisi che ha afflitto l’economia mondiale, la tanto citata ma mai ben raccontata guerra in Congo, il caso Saviano e l’arte di strada messa al bando…

Nella parte più leggera poi non mancheranno le uscite più interessanti del mese tra libri, dischi, film e dvd, il test del mese un po’ catastrofico, le regole dell’ammmmòre dettate dalla saggia bocca della verità e, soprattutto, le interviste del mese: il campione della classe 250 del motomondiale Marco Simoncelli, l’indietalento musicale di questa stagione Beatrice Antolini, lo storico producer e dj Mauro Ferrucci ed il comico Michelangelo Pulci, autore della mitica imitazione del bidello dell’Isola dei Famosi.

BLOGmag, la rivista DEGLI studenti è sui banchi e nelle vostre scuole a partire dall’1 Dicembre!

SFOGLIA BLOGmag ON-LINE QUI!

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Valutazione: 4.7/5 (3 voti)
. 1 Dicembre 2008
Articolo scritto da monsieuranonyme

Cattedrale gotica di Santa Maria Nascente (detta volgarmente Duomo di Milano) in copertina, un titolo ambiguo, lungo ma d’impatto: 101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita.

Se pensate di aver capito tutto dal titolo vi anticipo e vi assicuriamo che vi sbagliate di brutto!

Non si tratta di un banale elenco né del classico testo di narrativa o di una comune guida turistica.

Nell’opera non si parla dei soliti sogni d’amore che albergano le vergini menti dei quattordicenni (non ce ne voglia Moccia); né di numeri solitari, invisibili, abbandonati ed emarginati dal resto del mondo (tanto di cappello anche al fisico torinese).

Eppure nel giro di due settimane l’opera in questione ha superato tutto e tutti, stazionandosi al primo posto delle classifiche dei libri più venduti a Milano.

…abbiamo intervistato per voi Micol Arianna Beltramini, autrice del libro in questione.

…in esclusiva sul prossimo numero di BLOGmag Milano! ;)

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Valutazione: 4.2/5 (5 voti)
. 6 Novembre 2008
Articolo scritto da GiodeG

So che il mio illustre collega ha già recensito questo film per il formato carteceo, ma questa vaccata dà degli spunti troppo succosi per esimermi dal dare la mia opinione (senza limitazioni di spazio!). Partiamo dal presupposto che questo film è tratto da un libro, il che implica automaticamente che diversi punti chiave della trama sono beatamente omessi in favore di dialoghi banali da non crederci. Del tipo:

Suor Rebecca (Michelle Yeoh): “Aurora (Melanie Thierry) è speciale: a due anni sapeva già parlare pefettamente”.
Toorop (Vin Diesel):” Molti bambini sanno parlare a quell’età!” (n.d.r. Giuro che lo dice davvero)
Suor Rebecca: “In diciannove lingue diverse?”

La trama, ricca di riferimenti geografici errati e viaggi intercontinentali incredibilmente brevi (ma forse è colpa dello scenario postapocalittico), vede l’incolto mercenario Toorop alle prese con “la consegna” di una biondina transgenica e sensitiva a New York, il tutto in compagnia della suddetta suora, nonchè Kung-Fu Balia un po’ rompipalle. Il tutto ostacolato da una setta di invasati che un po’ ricorda Scientology e russi sporchi e cattivi. Ovviamente tutti i nodi vengono confusamente al pettine negli ultimi dieci minuti, tra cyber-morti viventi ed esposioni di rito. Le citazioni abbondano: il buon Vin cita se stesso in “XXX” con un inseguimento sulla neve, solo che stavolta, invece che causare una valanga con delle bombe a mano per poi sfuggirle su uno snowboard, abbatte un jet con un gatto delle nevi. “Matrix” poi viene citato (o malamente scopiazzato) un’infinità di volte: attori ricorrenti, scenari simili e riferimenti mal tradotti a “Il mago di Oz”. Chiaramente gli effetti speciali non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelli di un bel film dello stesso genere, dando alle città un inquietante effetto “cartone animato”.

Eppure ci si erano tanto impegnati: qualche tocco di classe francese qua è là (Vin che pasteggia con coniglio macellato a mano e vino rosso) e un sacco di pelo posticcio sul nostro imponente protagonista, che, a detta di una spettatrice più neutrale di me, “un po’ mortifica i due mq di pettorale”. A un certo punto ci scappa quasi la liason tra Vin e la bionda, anche se io tifavo per la suora.

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. 30 Ottobre 2008
Articolo scritto da PrincipessaNubiana

In Senato è stato approvato, questa mattina, il discusso decreto legge Gelmini con 162 voti a favore, 134 contrari e tre astenuti. Il provvedimento era già passato il 9 ottobre alla Camera, pertanto è ora legge.

Nonostante l’approvazione, continuano le proteste degli studenti (e di diversi insegnanti) contrari al decreto in tantissime città italiane. Nella centralissima Roma, molti ragazzi si sono recati davanti al Senato dove hanno incontrato l’appoggio dell’intero partito di opposizione “l’Italia dei Valori” e di alcuni esponenti del Partito Democratico. Tra le fila dell’opposizione di governo si parla già di referendum per abrogare la legge.

La maggioranza invece, con le parole del ministro Mariastella Gelmini, parla di “ritorno ad una scuola seria e meritocratica”, grazie a “provvedimenti condivisi da un grande numero di italiani come il voto in condotta contro il bullismo, l’introduzione dell’educazione civica, dei voti al posto dei giudizi, il contenimento del costo dei libri per le famiglie e l’introduzione del maestro unico”.

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. 29 Ottobre 2008
Articolo scritto da redazione