Ultime news - londra 2012
Tornato dall’imprevista spedizione cinese abbiamo rintracciato il giovane fiorettista bresciano: lasciandosi alle spalle veleni che lo hanno toccato nelle ultime settimane, lo troviamo rilassato (anche troppo, dato che ha mancato l’appuntamento di un’oretta e mezza, forse per colpa della sveglia che non suona spesso in questi giorni di vacanza). Ci ha parlato dei suoi progetti presenti e futuri, senza rinunciare a qualche… stoccata.
Su BLOGmag.it pubblichiamo, con molte parti inedite, l’intervista esclusiva pubblicata sul numero 20.
Stavi con un piede sull’aereo per un viaggio into the wild nelle foreste canadesi e hai dovuto virare per Pechino. Dacci il tuo bilancio di questa olimpiade inaspettata.
Personalmente è stata una grandissima esperienza. Purtroppo per vari motivi non sono riuscito a salire sul podio, ma pur non essendo rientrato con un’altra medaglia al collo il bilancio è più che positivo. Scendere in pedana contro gli altri grandi del fioretto è sempre un’occasione per crescere, professionalmente e psicologicamente. In tutti i casi è stato un anno ricco di eventi importanti dove io ed i miei compagni abbiamo potuto dimostrare il valore della scherma azzurra, dalla coppa del mondo ai campionati europei.
A proposito, Simoncelli (un altro che tira scherma, ndr) c’è rimasto male che è dovuto partire solo?
(ride) Un po’ forse sì, avevamo praticamente le valigie pronte quando mi hanno chiamato. E’ stata una sorpresa per tutti, ma ovviamente Luca ha capito che i Giochi Olimpici valevano di più di un viaggio organizzato in ritiro che si può sempre recuperare.
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