Ultime news - mariastella gelmini

Il Grande Fratello arriva a scuola, ma non è un programma televisivo. Dopo l’accoltellamento di uno studente davanti al liceo Aristotele di Roma lo scorso 16 gennaio (ancora in prognosi riservata, con una perforazione del polmone), la preside dell’istituto ha lanciato l’idea. E il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini l’ha raccolta: «Le telecamere possono essere un deterrente in più per gli atti di bullismo e vandalismo».
Tutti spiati, anche a scuola, anche in classe quindi? Che ne sarà di quella sigaretta fumata fuori dal cancello di nascosto da genitori “proibizionisti”? Come si potrà decidere di incontrarsi con gli amici al bar di fronte invece di affrontare il compito di latino, sapendo che le nostre mosse elusive saranno riprese da una telecamera?
Ma prima di paventare scenari orwelliani e gridare alla privacy violata, ricordiamo che non è la prima volta che una proposta del genere acquista una rilevanza mediatica. Negli ultimi anni, a ogni atto di vandalismo, a ogni rissa tra i banchi, qualcuno chiedeva le telecamere nelle scuole. Nell’ottobre del 2004, dopo l’allagamento del Parini di Milano, l’assessore provinciale alla edilizia scolastica, Sandro Barzaghi (Rifondazione Comunista), aveva avanzato identica proposta. E nello stesso anno il Garante della Privacy era intervenuto sulla videosorveglianza nelle scuole genovesi. Nessuno però si era mai spinto fino a chiedere che gli studenti fossero sorvegliati anche sui banchi. «I presidi potranno installare le telecamere, fa parte della loro autonomia» ha spiegato il ministro Gelmini «ma la soluzione deve essere prima di tutto rimettere al centro lo studente, che deve imparare le materie a scuola, ma anche l’educazione». Sotto accusa, in qualche modo, anche i genitori, troppo spesso ciechi avvocati dei figli invece che educatori. Per il ministro, occorre che «si insegni pure un comportamento, uno stile di vita basato sul rispetto degli insegnanti e degli altri compagni».

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. 26 Gennaio 2009
Articolo scritto da flaminiafestuccia

Esami di Stato 2009: il Ministro stesso Mariastella Gelmini annuncia le materie della seconda prova direttamente sul suo canale YouTube. Una scelta sicuramente ggggiovane che non possiamo che non appoggiare (se non altro perchè così facendo ha evitato di farci scrivere un articolo difficilissimo su come sarà il test in tutte le tipologie di istituto)… non fosse per la grafichetta in stile “ci crediamo grandi grafici ma in realtà usiamo i WordArt per fare i fighi”.

Poco male: a voi il filmato e a voi anche la successiva anticipazione della “ministra” sui cambiamenti che vuole apportare alla terza prova dai prossimi anni.

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. 23 Gennaio 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

Sestultimi nell’Unione Europea per quanto riguarda le spese per l’istruzione. Il dato triste emerso qualche giorno fa da uno studio dell’Eurostat, l’istituto europeo di statistica, non lascia troppo ben sperare: l’Italia spende solo il 4,4% del proprio prodotto interno lordo per scuola, istruzione e ricerca. La spesa media degli stati dell’Unione è del 5%, mentre l’Italia è davanti soltanto a Repubblica Ceca, Spagna (4,2%), Grecia (4%), Slovacchia (3,8%) e Romania (3,5%).

Anche qui, insomma, il nostro Paese si colloca (fatta eccezione magari per la Spagna) tra gli stati “inseguitori” dell’Unione Europea. Dati che, purtroppo, non fanno altro che contraddire le parole pronunciate dal ministro Gelmini nel pieno delle proteste autunnali sulle riforme. “Non è vero che in Italia si spenda poco per l’istruzione, anzi siamo tra i primi d’Europa” aveva detto il ministro, aggiungendo che si spende troppo e male.

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. 16 Gennaio 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

Il mondo dell’istruzione in questi giorni è afflitto dalle polemiche e dalle discussioni accese riguardo la riforma Gelmini e i provvedimenti in essa contenuti. Adesso un nuovo provvedimento, promosso dalla Lega Nord e già votato alla Camera, rischia di far discutere ancora di più e di generare nuove proteste.

Tutto consiste nel creare classi separate (si chiameranno classi di inserimento) per quegli alunni stranieri che non avranno superato un test di ingresso sulla conoscenza della lingua italiana. In poche parole, chi supererà questo test sarà inserito in classi normali insieme agli altri alunni italiani e non. Al contrario, chi non dovesse risultare idoneo verrà collocato in classi create appositamente per gli alunni che non comprendono ancora bene l’italiano per dar loro la possibilità di una maggiore integrazione, attraverso degli specifici corsi di apprendimento della lingua, come nelle intenzioni proclamate dell’autore della proposta (Roberto Cota).
Tutto questo non riguarda solo gli alunni delle scuole elementari, ma il provvedimento è esteso anche per gli studenti delle medie e delle superiori.

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. 1 Dicembre 2008
Articolo scritto da redazione

In Senato è stato approvato, questa mattina, il discusso decreto legge Gelmini con 162 voti a favore, 134 contrari e tre astenuti. Il provvedimento era già passato il 9 ottobre alla Camera, pertanto è ora legge.

Nonostante l’approvazione, continuano le proteste degli studenti (e di diversi insegnanti) contrari al decreto in tantissime città italiane. Nella centralissima Roma, molti ragazzi si sono recati davanti al Senato dove hanno incontrato l’appoggio dell’intero partito di opposizione “l’Italia dei Valori” e di alcuni esponenti del Partito Democratico. Tra le fila dell’opposizione di governo si parla già di referendum per abrogare la legge.

La maggioranza invece, con le parole del ministro Mariastella Gelmini, parla di “ritorno ad una scuola seria e meritocratica”, grazie a “provvedimenti condivisi da un grande numero di italiani come il voto in condotta contro il bullismo, l’introduzione dell’educazione civica, dei voti al posto dei giudizi, il contenimento del costo dei libri per le famiglie e l’introduzione del maestro unico”.

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. 29 Ottobre 2008
Articolo scritto da redazione

One flew over the cuckoo’s nest. Qualcuno volò sul nido del cuculo, film degli anni ‘70 incentrato sulla relatività del concetto di “normalità”. E se Kirk Douglas volava volontariamente sul nido del cuculo, un ospedale psichiatrico, per meglio oltrepassare il labile confine tra normalità e pazzia, qualcuno veniva scaraventato suo malgrado tra le trame di un nido mediatico.

Lo scandalo bullismo
È il settembre del 2006 quando un video che ritrae un ragazzo diversamente abile, vittima di violenza da parte di alcuni compagni di scuola, rimaneva imprigionato nella rete globale. Il volo: da una tristissima realtà a una virtualità fatta di ghigni e risate. Il nido: la sezione “video divertenti” del sito www.youtube.com. E come questo tanti altri. È lo scandalo, l’allarme. Qualcuno volò sul nido del cuculo e qualcuno ci rimase impigliato. La notizia vola a ali spiegate da un giornale all’altro, da un salotto televisivo pseudo-culturale ad un altro finché approda ad ali quasi spezzate sulle porte del Ministero della Pubblica Istruzione. Parole chiave: bullismo, violenza, inciviltà.

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. 24 Ottobre 2008
Articolo scritto da Lelluccia

Dopo un’estate e un inizio d’autunno ai limiti del sorprendente per quanto riguarda la scuola (chi l’avrebbe mai detto che un Ministro fino a metà luglio impalpabile come Mariastella Gelmini avrebbe poi impostato la sua piccola rivoluzione?), rieccoci sui banchi con BLOGmag, fresco di stampa e con diverse novità, sia sul cartaceo che sull’on-line.

Prima di tutto questo sito, rinnovato e semplificato nella sua veste grafica e molto più semplice da utilizzare: è prima di tutto un blog (nomen omen… il nome è un destino: avevamo la soluzione in casa, in fondo!) che verrà aggiornato con gli articoli più interessanti pubblicati sulla rivista, parti inedite dei nostri contenuti (per esempio spezzoni esclusivi delle nostre interviste!) e contenuti inediti nazionali e locali scritti dai nostri redattori sparsi in tutt’Italia! Poi aggiungeremo piano piano tante pagine e funzioni giorno dopo giorno… Naturalmente troverete SEMPRE la rivista scaricabile in pdf.

Piccoli e grandi cambiamenti che riguardano anche la grafica e la disposizione delle pagine della rivista: ce l’abbiamo messa tutta per mettervi tra le mani un giornale ancora più fresco, interessante e divertente… Per darvi insomma una valida alternativa alla lezione di filosofia! Per fare ciò, abbiamo contattato alcuni dei nostri migliori corrispondenti dall’Europa, giovani scrittori, campioni olimpici ed “esperti di sentimenti” senza peli sulla lingua.

Tutto senza mutare il nostro stile diretto, obiettivo (la politica non infierirà mai sui nostri contenuti!) e – perché no – mooolto cinico: lo stile di studenti che scrivono, senza essere professionisti ma semplicemente ragazzi dotati esclusivamente di voglia di fare e curiosità, su una rivista letta da studenti.

BLOGmag siamo noi, insomma: la rivista DEGLI studenti. Da oggi, col numero 20 di Ottobre, sui banchi delle scuole superiori di tutt’Italia.

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. 13 Ottobre 2008
Articolo scritto da redazione