Ultime news - media

Notizia di stamane, pubblicata da noi con calma perchè tanto chi avrebbe avuto bisogno di saperla è tagliato fuori dal mondo fino a tarda mattinata: le tracce della prima prova dell’esame di maturità. L’analisi del testo riguarda La ricerca delle radici di Primo Levi; poi abbiamo Piacere e piaceri (testi di D’Annunzio e Leopardi e quadri di Botticelli e Picasso) per l’ambito artistico-letterario, “La ricerca della felicità” per l’ambito socio-economico (tra Costituzione, dichiarazione d’Indipendenza Usa e sociologia), “Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica: parlano i leader” per l’ambito storico-politico, “Siamo soli?” dedicata agli Ufo, una traccia storica sulle foibe ed un’altra dedicata al ruolo della musica nella società contemporanea.
Non staremo qui a chiederci se fossero tracce prevedibili o meno, perchè tanto, alla fine, riescono a stupirci sempre. Però possiamo tranquillamente affermare che foibe, giovani e politica e musica fossero abbastanza pronosticabili (nel senso di “prima o poi usciranno”!) mentre Levi e, soprattutto, D’Annunzio nell’ambito artistico letterario se li aspettassero in pochi.
Poco male: i giochi sono fatti e sarà andata benone, ora è meglio preoccuparsi per domani e per venerdì, i veri grandi scogli per tutti i maturandi.

Tracce fake il giorno prima: è andata malissimo
E’ impressionante, invece, come i media caschino nell’oramai vecchio trucchetto dell’anticipazione del giorno prima, con interi siti internet e blog che danno veritierissime anticipazioni al solo scopo di spostare l’attenzione del pubblico sull’argomento unicamente sui loro media, ottenendo così visite, pubblicità, SOLDI. Sono contenti ovviamente tutti: questi che si arricchiscono (poco o tanto non lo sappiamo, dipende dalla loro abilità) e i media nazionali (tg e carta stampata) che hanno una notizia in più da dare. Ma ci rimettono gli studenti, specie quelli meno furbi o più angosciati: alcuni possono credere a scatola chiusa a tracce clamorosamente fasulle e arrivare spaesati all’esame; altri magari non ci credono ma sono semplicemente utili a chi diffonde le tracce fake (visite - fanno gioco al sito che guadagna così maggior appeal per la vendita pubblicitaria -, click sui banner presenti, conoscenza e eventuale partecipazioni ad iniziative con fini di lucro organizzate dai siti stessi).

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Valutazione: 4.7/5 (11 voti)
. 22 Giugno 2010
Articolo scritto da monsieuranonyme

Da quando ha fatto il suo primo trionfale ingresso sulla scena mondiale fino a quando si è insinuata stabilmente nella nostra quotidianità, la televisione è il mass media più diffuso, apprezzato e naturalmente contestato. Uno dei pochi, se non addirittura l’unico, in grado di generare un vero e proprio odi et amo catulliano. La celerità e l’efficacia visiva con cui diffonde ogni suo contenuto, le ha conferito un ruolo di superiorità nei confronti di qualsiasi altro mezzo informativo, sintetizzata nella formula diventata ormai paradigmatica: “Lo ha detto la televisione“. Non c’è aspetto della vita che non venga posto sotto esame in uno studio televisivo, dalla politica allo sport, dal cinema alla scuola, ovviamente il tutto farcito con dettagli così corpulenti da catturare l’attenzione dei telespettatori e condito con una buona dose di liti perfora-timpani che fanno sempre bene all’audience.

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. 15 Marzo 2010
Articolo scritto da admin

“Dottore, chiami un dottore!” La maniera in cui è stata affrontata dai media (e non solo) la pandemia legata all’influenza suina (oppure influenza A? O forse H1N1?) non è stata delle migliore: allarmismi - in parte anche dovuti, per carità -, poche vere informazioni e tanta, tanta confusione.

E’ stata ovviamente tirata in ballo anche la scuola: i pediatri e altri soggetti non meglio identificati parlano di inizio delle lezioni rimandato per contenere la diffusione del virus. Idea che (escludendo la comprensibilissima voglia di farsi qualche giorno di vacanza in più) appare un po’ balzana: allora perchè non chiudere i supermercati, i locali o i negozi, anch’essi luoghi dove oggettivamente si incontrano un sacco di persone?

E mentre ci informano del fatto che il virus potrebbe colpire un italiano su tre e che la fascia d’incidenza maggiore del virus è proprio quella tra i 7 mesi e i 27 anni, arriva la precisazione del viceministro alla salute, Fazio. Che precisa: visto che l’epidemia ha rallentato, non ci sarà una chiusura delle scuole generalizzata, ma si prenderà in considerazione soltanto l’ipotesi di “chiusure mirate”, ossia il blocco delle lezioni per un breve periodo di tempo di determinate classi o sezioni maggiormente colpite dal virus. E agginge: il picco massimo dell’influenza A sarà raggiunto durante le vacanze di Natale.

Oltre al danno la beffa, quindi: non solo la scuola inizierà puntuale, ma non ci si farà nemmeno qualche giorno di vacanza a casa con l’influenza!

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. 3 Settembre 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

Il 19 maggio, ultimo numero dell’anno scolastico per BLOGmag e cover speciale creata, solo in parte, dall’inglese Jon Burgerman per nnnoi! Solo in parte vuol dire che, proprio come nella foto di questa pagina, il compito di colorarla sta a voi, ovviamente soltanto nelle ore buche o a casa quando non avete nulla da fare (ossia: nelle ore più pallose e quando i prof interrogano gli altri…!).

L’argomento del mese è proprio “Non siamo tutti uguali”. Perchè i media generalizzano sempre sui teenager e perchè non ci propongono un’informazione adeguata? Proviamo ad indagare anche con l’aiuto di Luciano Ghelfi, corrispondente del Tg2. Le pagine speciali del mese sono ovviamente dedicate alle Consulte e allo STUDAY09, mentre faremo il nostro consueto giro del mondo partendo dall’Aquila (il nostro corrispondente aquilano ci mostra cosa succede a un mese dal terremoto) e arrivando fino alla Thailandia e alla Somalia, per parlare dei temibili pirati.

Non manca poi la parte più “svagosa”: scopriamo meglio cosa sono i secret concert (grazie a Giovanni Gulino dei Marta sui Tubi) e le notizie più fasulle di sempre, nella nostra classifica del mese. Musica, poi, con Ciara, Morgan e l’intervista esclusiva a Mexican Institute of Sound, direttamente dal Centro America, e i soliti appuntamenti con cinema, spettacolo (come se la passano i teen-vip americani?) e il test.

Oltre a ricordarvi del gioco dell’anno (che anche questo mese mette in palio un iPod nano), i maturandi si ricordano di cercare BLOGesami, lo speciale con consigli e trucchetti per andare bene alla Maturità. Infine, da parte nostra, un augurio di buone vacanze!

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Valutazione: 5.0/5 (22 voti)
. 14 Maggio 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

Rispetto al resto d’Europa, i teenager inglesi sono quelli che più abusano di alcool e droghe, provocano risse, hanno rapporti sessuali al di sotto dell’età del consenso; insomma si comportano in maniera ‘antisociale’. Così sostiene un recente studio svolto dall’Institute of Public Policy Research. Le cause imputabili variano dalla disuguaglianza sociale, che costituisce una vera e propria condanna per coloro che provengono da famiglie meno abbienti, alla scarsa quantità di tempo passato in compagnia di adulti (e qui ci permettiamo, da bravi italiani: miscredenti che non riconoscono il valore di sedersi tutti assieme attorno al tavolo ai pasti!). La ricezione di questo nuovo studio, però, non è stata scevra di polemiche: c’è per esempio chi sostiene che sia il tetro ritratto offerto dai media a peggiorare la situazione, lasciando questa generazione senza modelli e senza autostima.

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. 17 Aprile 2009
Articolo scritto da redazione

Dov’eri ieri sera alle 21? Cosa stavi facendo? Guarda che chiamo la polizia!
Sembra una battuta di un interrogatorio da film giallo, invece è l’ultimo problema che assilla una preside di una scuola media milanese. Pare infatti che da un po’ di tempo i residenti della zona vicina alla scuola abbiano notato un gruppo di 4/5 ragazzi dediti al writing. Non essendo riusciti a fermarli chiamando la polizia che spesso non si è resa disponibile o è arrivata in ritardo, i residenti si sono rivolti alla preside presumendo che i colpevoli siano studenti della sua scuola. Comunicando il fatto alle famiglie la preside approfitta per redarguirle poichè ritiene “indecente” che i ragazzi verso le ore 21.00 non siano a casa per studiare o stare con la famiglia. Infine la minaccia più grave: “chiaramente chi sarà identificato sarà bocciato“.

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Valutazione: 4.3/5 (20 voti)
. 29 Gennaio 2009
Articolo scritto da tigrecinese

Il Grande Fratello arriva a scuola, ma non è un programma televisivo. Dopo l’accoltellamento di uno studente davanti al liceo Aristotele di Roma lo scorso 16 gennaio (ancora in prognosi riservata, con una perforazione del polmone), la preside dell’istituto ha lanciato l’idea. E il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini l’ha raccolta: «Le telecamere possono essere un deterrente in più per gli atti di bullismo e vandalismo».
Tutti spiati, anche a scuola, anche in classe quindi? Che ne sarà di quella sigaretta fumata fuori dal cancello di nascosto da genitori “proibizionisti”? Come si potrà decidere di incontrarsi con gli amici al bar di fronte invece di affrontare il compito di latino, sapendo che le nostre mosse elusive saranno riprese da una telecamera?
Ma prima di paventare scenari orwelliani e gridare alla privacy violata, ricordiamo che non è la prima volta che una proposta del genere acquista una rilevanza mediatica. Negli ultimi anni, a ogni atto di vandalismo, a ogni rissa tra i banchi, qualcuno chiedeva le telecamere nelle scuole. Nell’ottobre del 2004, dopo l’allagamento del Parini di Milano, l’assessore provinciale alla edilizia scolastica, Sandro Barzaghi (Rifondazione Comunista), aveva avanzato identica proposta. E nello stesso anno il Garante della Privacy era intervenuto sulla videosorveglianza nelle scuole genovesi. Nessuno però si era mai spinto fino a chiedere che gli studenti fossero sorvegliati anche sui banchi. «I presidi potranno installare le telecamere, fa parte della loro autonomia» ha spiegato il ministro Gelmini «ma la soluzione deve essere prima di tutto rimettere al centro lo studente, che deve imparare le materie a scuola, ma anche l’educazione». Sotto accusa, in qualche modo, anche i genitori, troppo spesso ciechi avvocati dei figli invece che educatori. Per il ministro, occorre che «si insegni pure un comportamento, uno stile di vita basato sul rispetto degli insegnanti e degli altri compagni».

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Valutazione: 3.9/5 (28 voti)
. 26 Gennaio 2009
Articolo scritto da flaminiafestuccia