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Ah, gli americani! Una ne pensano e mille ne inventano! Forse solo i giapponesi e le loro stramberie possono competere. Davvero, provate un attimo a pensare quanti trend arrivano da quell’ammasso di stati: cappellini da baseball, halloween, musica, occhiali da sole firmati, fast foods e chi più ne ha più ne metta. Ma questa volta dal paese degli uomini liberi e dimora dei coraggiosi arriva una tendenza stravagante, qualcosa che ha fatto completamente sbiancare la grossissima fetta di americani benpensanti e conservatori: i jelly bracelets.
Il 21 marzo rappresenta un momento chiave in Astrologia. È, infatti, il giorno in cui il Sole entra nel segno dell’Ariete, dando inizio all’anno zodiacale. Questo punto riveste tanta importanza perché astronomicamente è l’incrocio tra l’Eclittica ovvero il cammino apparente del Sole nel corso dell’anno e l’Equatore celeste: il Cerchio del Sé e quello dell’Altro. Eclittica ed Equatore, sono tra loro inclinati ed è questa inclinazione, che determina il variare delle stagioni e quindi i diversi significati dei 12 segni astrologici. Secondo gli antichi nel momento dell’incrocio equinoziale, il mondo, per un giorno, torna ad essere come all’inizio dei tempi, la mitica età dell’oro, in quanto si congiungono Tempo ed Eternità. Ed è proprio per questi importanti significati simbolici, che Dante inizia il suo viaggio nella Divina Commedia all’equinozio di primavera.
A cura di Claudio Cannistrà
E rieccoci in tutte le scuole! A partire da martedì 3 marzo sarà in tutte le scuole d’Italia il nuovo numero di BLOGmag, in una versione particolarmente street (fin dalla copertina, che potete sbirciare nell’header di questo blog già da qualche giorno, ideata da Diavù). Scopriremo quali sono le evoluzioni dello stile di vita più urban che ci sia e conosceremo meglio dei musicisti davvero street (e “ambientalisti”), Capone&BungtBangt.
Poi, il solito approfondimento sulle news dal mondo della scuola, sempre più tecnologica: parleremo delle innovazioni legate alle telecamere nelle scuole e delle assenze e dei voti comunicati via sms ai genitori. Giusto o sbagliato? Daremo uno sguardo al mondo che ci circonda, con la situazione mediorientale e le nuove politiche ambientali degli Stati Uniti (oltre alle consuete news made in Europe), e alla tecnologia che avanza (tra YouTube e le invenzioni più assurde che ci vengono promesse).
Non mancheranno le consuete rubriche: dalla musica allo spettacolo, passando per il test del mese dedicato all’evoluzione della specie e per l’uscita cinematografica clou del mese, The Watchmen. E ovviamente, fotoblog e i giochi, con un giochino mooolto speciale che metterà voi lettori tutti contro tutti.
E’ quasi primavera, torna BLOGmag! Sui vostri banchi a partire dal 3 marzo.
Una vita da mediano, è il titolo della celebre canzone di Ligabue che parla di uno dei ruoli più difficili del calcio: il tanto bistrattato centrocampista centrale senza i piedi buoni, che per venire ricordato e per ricevere gratificazioni dal mondo del pallone deve faticare in maniera non indifferente.
Allo stesso livello, potremmo quasi quasi mettere i nostri professori. Precari per una vita, se va bene non diventano di ruolo (abbandonando così supplenze più o meno lunghe) prima dei 30 anni.
Se invece va male, caro prof., rischi di trovarti in quel 13,7% sul totale dei neoassunti in base al piano dell’ex ministro Fioroni: un discreto numero di insegnanti che si trova ad avere il primo impiego fisso tra i 50 e i 60 anni. E non è tutto: l’1,2% di questi neoassunti ha più di 60 anni! Equivale a dire andare in pensione dopo la prima assunzione della tua vita.
Questo dato conferma inoltre la diversità (come sempre in negativo) del nostro Paese rispetto agli stati dell’Unione Europea: i nostri insegnanti sono i più vecchi di tutti. Gli over 50 sono il 32% nel Regno Unito, il 30% in Francia e il 28% in Spagna.
Va bene che di film sul Brazilian Ju Jitsu non ce ne sono tanti, ma è incredibile vedere come da uno degli sport più testosteronici della storia possa venire fuori un film che ha il vanto di essere sia scacciafiga (visto l’argomento) che palloso. Com’è possibile? Tanto per cominiciare l’unico combattimento si presenta a 10 minuti dalla fine, ed è pure girato al rallentatatore, con tanto di immagini sfuocate e gente che si gira stupita a guardarlo. Tipo i sogni di Ridge Forrester. Altra cosa che non aiuta la trama è il fatto che il protagonista (Chiwetel Ejiofor) è un perfetto imbecille: maestro integerrimo dalle velleità molto filosofiche e poco agonistiche, sul lastrico a causa di amici scomodi e passanti psicopatici, resta sempre così perso nel suo magico mondo del “puro guerriero” da non accorgersi di essere stato raggirato alla grande. Il tutto affiancato da una mogliettina (Alice Braga) tanto graziosa quanto gretta, che passa metà del film a parlare di soldi, dando vita a monologhi isterici (il marito senzapalle non risponde) che presentano i massimi picchi di tensione di tutto il film.
Un nuovo modo divertente per usare YouTube è on-line sul più famoso portale di video del mondo (e ora anche su BLOGmag.it!)… Potete giocare al famoso picchiaduro Street Fighter direttamente su un video. “Com’è possibile?” Spingete play e provate… C’è sempre una spiegazione a tutto: in questo caso si rimane a bocca aperta (e ci si sente anche un po’ presi in giro… però fighissimo).
Un duro colpo al razzismo. Questo sembra essere, nel calderone delle opinioni più disparate legate all’insediamento di Barack Hussein Obama alla Casa Bianca, lo scenario più interessante ed immediato che potrà aprirsi nello stato più importante del mondo dopo l’inizio dei lavori del nuovo staff governativo statunitense. Le parole dello stesso Obama sembrano fondamentali per capire cosa sta succedendo: “C’è un’intera generazione che crescerà dando per scontato che il più importante ufficio al mondo è occupato da un afroamericano. Questa è una cosa radicale: cambierà il modo in cui i bambini neri guardano a se stessi e cambia anche il modo in cui i bambini bianchi guardano a quelli neri. Non dobbiamo sottovalutare la forza di questo”.
Un cambiamento a cui molti non hanno pensato, visti tutti i problemi che il presidente Usa si troverà ad affrontare (economia, Gaza, ambiente, guerre dell’era Bush), ma che potrebbe, vista l’importanza della carica, cambiare i meccanismi delle società di molti Paesi al mondo: da domani, probabilmente, sarà più facile accettare le differenze.






