Ultime news - parigi

C’era una volta: una vita da Erasmus, con festini sul Pont des Arts, libertinaggio da vero francese del XVII secolo, e una vita mondana da far invidia alla peggiore delle Party Girls. C’è ora: una vita da lavoratore, con oneri ed onori completamente agli antipodi della vita precedente. Cristina ha vissuto la prima fase l’anno scorso, e si ritrova ora nella stessa città, il taglio di capelli un po’ cambiato e un coraggio da vera leonessa metropolitana. Si chiama Cristina Di Tommaso e ci racconta tutto così, a ruota libera. Perchè non è facile partire e ricominciare da zero, di nuovo.

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. 14 Aprile 2010
Articolo scritto da admin

Parigi, la Ville Lumière, la capitale della Moda, il fulcro della Haute Couture, la città degli innamorati, baguette escargots e pain au chocolat (decisamente non in quest’ordine). Parigi, con i suoi boulevards e gli edifici haussmaniani che confondono il senso dell’orientamento e al contempo donano rigore urbano, le brasseries ai bordi delle strade, dove fermarsi e sorseggiare un kir o una Perrier ghiacciata perdendo lo sguardo tra la folla, le boulangeries e il profumo di pane appena sfornato, la scritta della Metro che rimanda alla Belle Epoque, artisti di ogni sorta in ogni angolo della città, e un cielo sempre diverso.

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. 14 Aprile 2010
Articolo scritto da admin

Lo spagnolo, n. 2 del mondo, esce nettamente sconfitto dalla semifinale del Master 1000 di Parigi Bercy contro il serbo Djokovic, n. 3, che poi finisce per vincere il torneo.

Chi pensava che Rafael Nadal fosse tornato quello di un tempo per la prima volta dopo i 2 mesi di stop è stato smentito dalla brutta prestazione dello spagnolo in semifinale del Master 1000 parigino contro Novak Djokovic.

Ai sedicesimi di finale Nadal affronta il suo connazionale Nicolas Almagro (n. 27): una partita dura per Rafa, che se non fosse stato per l’infortunio del suo avversario a 2 game dalla fine del terzo e decisivo set, non si sa se sarebbe riuscito a strappare la vittoria. Dopo essere stato nettamente inferiore nel primo set (3-6), riesce a strappare al tie break il secondo set (7-6), faticando non poco e annullando ben 5 match point ad Almagro, il quale può rammaricarsi forse per non aver rischiato molto nel cercare la vittoria, senza mai andare a rete. Sfortunato poi Almagro: si strappa infatti nel momento cruciale dell’ultimo set, sul 5-5, ma inspiegabilmente non si ritira e resta in campo (giocando ovviamente da fermo), perdendo così inevitabilmente il terzo set 7-5.

Va detto anche che il n. 1 al mondo Roger Federer esce sconfitto a sorpresa dai sedicesimi contro il francese Benneteau (n. 49) in 3 set (3-6, 7-6, 6-4). Ciò potrebbe quindi spianare la strada ad un’eventuale vittoria di Nadal nel torneo.

Agli ottavi il maiorchino trova ancora un suo connazionale: Tommy Robredo (n. 15). Anche con lui si trova a faticare per la vittoria, che però alla fine riesce ad ottenere in 3 set (3-6, 7-6, 7-5).

Nadal raggiunge così i quarti dove incontra Jo-Wilfried Tsonga (n. 9), di casa in Francia: finalmente lo spagnolo gioca un ottimo match e batte abilmente il francese in due set (7-5, 7-5).

È proprio quando si crede che Rafa abbia raggiunto un buon stato di forma che Djokovic in semifinale smentisce tutti. Il match sembra inizialmente essere equilibrato, portandosi senza break sul 2-2; poi però il serbo inizia a giocare magnificamente e infila al n. 2 del mondo 4 game consecutivi, vincendo così il primo set 6-2. Nel secondo set la storia del match però non cambia: Nadal tenta invano di restare in partita, più che altro con errori di Djokovic, ma non ce la fa e subisce ancora un pesante 6-3 che significa sconfitta!

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. 19 Novembre 2009
Articolo scritto da redazione

Tutto facile o quasi per il n. 2 al mondo Roger Federer al Roland Garros di Parigi, complice anche Rafa Nadal.
Lo svizzero ha avuto qualche difficoltà agli ottavi di finale contro il tedesco Tommy Haas: superato nei primi due set (7-6, 7-5), Roger è comunque riuscito a recuperare il match nei seguenti tre set (4-6, 0-6, 2-6), che gli hanno così regalato il passaggio al turno successivo.
Sempre agli ottavi di finale è arrivata anche la sorpresa che nessuno si sarebbe mai aspettato: Rafael Nadal, n. 1 al mondo nonché principale favorito, viene sconfitto incredibilmente dallo svedese n. 23 Robin Soderling in quattro set (2-6, 7-6, 4-6, 6-7). Al termine lo spagnolo afferma di aver giocato male e che la vittoria di Soderling era meritata.

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. 11 Giugno 2009
Articolo scritto da redazione

E’ stato inaugurato il 3 dicembre in Piazza San Babila a Milano, da varie autorità della città, tra cui il sindaco Letizia Moratti e il presidente Atm Emilio Catania, “BikeMI”, ovvero il nuovo servizio di bike-sharing.

Il servizio consiste semplicemente in una specie di “noleggio” di biciclette da utilizzare per i brevi spostamenti in città: la bici diventa così un nuovo mezzo di trasporto pubblico. Il progetto per Milano nasce nel 2007 dopo un’attenta analisi compiuta dal Comune su quale potesse essere il servizio più adatto per la città, nell’ambito dei lavori dell’Agenzia per la mobilità e l’ambiente.

La nuova idea per Milano sembra partire con il piede giusto: sono già 720 gli abbonati che potranno usufruire di una delle 850 bici già a disposizione per spostarsi in città  tra le 66 stazioni già attivate. BikeMi ovviamente è solo all’inizio e presto, forse già entro la fine del 2008, i milanesi potranno contare su 103 stazioni e 1400 bici. Una volta ultimato il piano dei lavori, il termine è previsto per il 2011, saranno invece 250 le stazioni, tra centro città e periferia, dalle quali si potranno prendere a noleggio circa 5000 bici per consentire ai cittadini di muoversi in modo ecologico, rapido e salutare. Ma come funziona concretamente il bike-sharing? Chi intende usufruire del servizio dovrà acquistare la tessera magnetica, appositamente creata dall’Atm, che consente di accedere alle bici; ai turisti, invece, basterà comporre un numero di telefono per ricevere un codice che consentirà l’utilizzo per il tempo richiesto. Il costo del servizio è assai contenuto: l’abbonamento annuale costa 25 euro e 6 euro quello settimanale che permettono di utilizzare la bicicletta gratuitamente per la prima mezz’ora e a soli 50 centesimi per le mezz’ore successive fino ad un massimo di due ore. Il ticket giornaliero per l’uso occasionale del servizio costa invece 2,50 euro.

Il comune di Milano per dare ai suoi cittadini il miglior servizio possibile ha preso spunto da alcune grandi città europee, come Parigi e Barcellona, dove il bike-sharing è già ben collaudato. Sicuramente per una città italiana si tratta di un progetto “rivoluzionario” per quanto riguarda il sistema della mobilità urbana e Milano ancora una volta si mostra all’avanguardia in questo genere di sfide che hanno come obbiettivo principale la tutela dell’ambiente, cercando di rendere l’aria meno inquinata riducendo il traffico. Il Comune ha mostrato di credere molto in questa iniziativa visto che vi ha già investito 5 milioni di euro.

Per sapere però se BikeMi conquisterà i cuori dei Milanesi, dovremo aspettare la primavera, quando anche il termometro ci consentirà di apprezzare meglio quanto possa essere piacevole e comoda una bella e salutare pedalata.

Edoardo Grossule

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. 13 Dicembre 2008
Articolo scritto da GiodeG

Uno studente d’arte irlandese potrà ammirare la Gioconda senza andare a Parigi” così Viviane Reding, commissario Ue alla società dell’informazione, sintetizza come cambierà l’approccio alle biblioteche e alle ricerche grazie al nuovo progetto “Europeana”, biblioteca on-line con l’obiettivo ambizioso di trasferire in digitale l’intero sapere del vecchio continente.

La sfida a Google Books, sottogruppo del colosso americano, è stata lanciata; partendo da un datato progetto francese, l’Unione Europea ha stanziato più di 120 milioni di euro per la realizzazione di “Europeana.eu”, una biblioteca/museo virtuale in cui saranno consultabili opere letterarie, foto, film, dipinti, mappe e giornali.

Domani, davanti ai ministri della Cultura di tutti gli stati membri dell’UE, avverrà la presentazione ufficiale. Per ora saranno presenti “solo” due milioni di opere, pari all’1% dell’intero patrimonio delle biblioteche nazionali del continente.

Gli intenti sono grandiosi, entro il 2010 si vogliono raggiungere i 10 milioni di opere digitalizzate ovvero circa il 4% dell’intero patrimonio artistico europeo; si vuole racchiudere in una memoria informatica l’intera cultura europea. La Divina Commedia, la magna carta britannica, i quadri di Picasso e i brani di Mozart a portata di click? Da oggi è possibile, su un sito consultabile in 23 lingue europee, 24 ore su 24.

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. 21 Novembre 2008
Articolo scritto da redazione