Ultime news - polemiche
Torna BLOGmag, con l’ultimo numero (26) del 2009 e una fantastica copertina curata dal tedesco Christian Lindemann!
In questo numero:
- Scuola, teenager e hi-tech (e se gli adulti ne sanno qualcosa!);
- Verissimo: bugie, falsità e menzogne analizzate da chi ne sa qualcosa;
- Nuovi licei, crocifissi e polemiche, acqua privatizzata e nobel a Obama;
- Il Brasile pre-olimpico e la Cina post Pechino;
- La top10 delle pubblicità brutte e il test sugli addii nelle coppie;
- Street-style e tendenze europee;
- Interviste ai gruppi che hanno cambiato il pop italiano: Amari e My Awesome Mixtape;
- Rubriche, giochi e fotoblog… come sempre!
Tutto questo a partire dal 2 dicembre, sui vostri banchi ovviamente!
Rispetto al resto d’Europa, i teenager inglesi sono quelli che più abusano di alcool e droghe, provocano risse, hanno rapporti sessuali al di sotto dell’età del consenso; insomma si comportano in maniera ‘antisociale’. Così sostiene un recente studio svolto dall’Institute of Public Policy Research. Le cause imputabili variano dalla disuguaglianza sociale, che costituisce una vera e propria condanna per coloro che provengono da famiglie meno abbienti, alla scarsa quantità di tempo passato in compagnia di adulti (e qui ci permettiamo, da bravi italiani: miscredenti che non riconoscono il valore di sedersi tutti assieme attorno al tavolo ai pasti!). La ricezione di questo nuovo studio, però, non è stata scevra di polemiche: c’è per esempio chi sostiene che sia il tetro ritratto offerto dai media a peggiorare la situazione, lasciando questa generazione senza modelli e senza autostima.
L’opinione pubblica spagnola è tornata ad interessarsi di Educazione Civica. A quasi due anni di distanza dalla contestata riforma della scuola varata dal governo di sinistra guidato dal premier Zapatero, si riaccendono i riflettori sulla legittimità ad insegnare quell’Educazione alla Cittadinanza che scatenò feroci polemiche a suo tempo. Era il 2007 quando l’insegnamento della religione cattolica veniva ufficialmente cancellato dalle scuole iberiche, inserendo al suo posto la Educaciòn para la Ciudadania, un’ora settimanale di Costituzione, elementi di Diritto ed educazione sessuale, necessari per formare futuri cittadini consapevoli. La reazione della Chiesa spagnola fu aspra e decisa, fino a promuovere campagne di boicottaggio ed invitando le famiglie dei credenti all’obiezione di coscienza. Il vescovo di Toledo definì questa scelta una “riduzione della libertà religiosa paragonabile a quella dei regimi comunisti dell’Europa dell’Est” che avrebbe condotto la Spagna “verso un totalitarismo”.
I Norris, una normalissima famiglia dell’Illinois, hanno corso un grave rischio. Durante un viaggio, il SUV su cui stavano viaggiando ha urtato il guard rail e si è capovolto. La piccola Audrey Plique, 11 anni, si è dimostrata capace di un gesto che ha dell’incredibile. Da sola è riuscita ad uscire dall’auto e ad estrarre i suoi genitori e i due fratellini. Secondo la madre Karen, la bambina ha imparato giocando a Grand Theft Auto che le macchine possono esplodere quando si capovolgono. Avete capito bene! Quel Grand Theft Auto, il principale bersaglio delle polemiche da parte dei movimenti dei genitori di tutto il mondo contro i videogiochi violenti. Con il quarto capitolo del gioco si sono uniti al coro del dissenso anche i tassisti thailandesi spaventati dalla facilità del furto d’auto all’interno del gioco, ottenendo il ritiro dalla vendita nel loro paese. Questa storia dimostra due cose. La prima è che i videogiochi sono vietati ai minori solo sulla carta. La seconda è che anche se GTA è violento e poco realistico può comunque fare del bene.
Il mondo dell’istruzione in questi giorni è afflitto dalle polemiche e dalle discussioni accese riguardo la riforma Gelmini e i provvedimenti in essa contenuti. Adesso un nuovo provvedimento, promosso dalla Lega Nord e già votato alla Camera, rischia di far discutere ancora di più e di generare nuove proteste.
Tutto consiste nel creare classi separate (si chiameranno classi di inserimento) per quegli alunni stranieri che non avranno superato un test di ingresso sulla conoscenza della lingua italiana. In poche parole, chi supererà questo test sarà inserito in classi normali insieme agli altri alunni italiani e non. Al contrario, chi non dovesse risultare idoneo verrà collocato in classi create appositamente per gli alunni che non comprendono ancora bene l’italiano per dar loro la possibilità di una maggiore integrazione, attraverso degli specifici corsi di apprendimento della lingua, come nelle intenzioni proclamate dell’autore della proposta (Roberto Cota).
Tutto questo non riguarda solo gli alunni delle scuole elementari, ma il provvedimento è esteso anche per gli studenti delle medie e delle superiori.





