Ultime news - premi

L’altra faccia del premio Nobel sono dei premi goliardici nati dopo di esso. L’Ig Nobel è una parodia del premio Nobel, assegnato ogni anno prima o dopo dell’annuncio dei vincitori del vero Premio Nobel. Ogni anno vengono assegnati dieci premi ad altrettante ricerche scientifiche di dubbia utilità.

Medicina veterinaria: due ricercatori della Newcastle University, per aver dimostrato che le vacche a cui viene dato un nomignolo fanno più latte di quelle senza nome.

Pace: cinque studiosi dell’Università di Berna, per aver dimostrato che una bottiglia di birra rotta in testa fa più male vuota che piena.

Economia: i direttori esecutivi delle quattro principali banche islandesi, per aver dimostrato che le “piccole banche possono diventare grandi e viceversa” (ovviamente il loro caso).

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. 28 Gennaio 2010
Articolo scritto da redazione

Quale sarà la zuppa migliore? Tutti i cuochi della città potranno preparare la loro zuppa e competere preparando la loro specialità. È questa la singolare iniziativa organizzata a Villa Torchi, in via Colambarola 46 (zona Corticella) dall’Associazione Oltre…, la stessa che organizza la Par-Tot Parata (quest’anno in programma il 20 giugno), Agorà dei mondi, Il Camaleonte, Oasi dei Saperi e Centro Sociale Villa Torchi con il patrocinio di varie istituzioni locali.

Il “Festival della zuppa” è arrivato a Bologna dopo essere nato come gara ludica nelle strade di Lille (Francia) per diffondere l’idea di condivisione cittadina e mescolamento. E’ ormai la quarta volta che si gareggia nella nostra città e si celebra, oltre alla buona cucina, un momento di incontro, di condivisione, di contaminazione.

I concorrenti dovranno preparare almeno 10 litri di zuppa per permettere a tutti di assaggiare. Una giuria di qualità e una giuria popolare daranno i voti e assegneranno i vari premi in palio tra cui il più prestigioso è “Il Mestolo d’Oro” che permetterà a due persone di partecipare al prossimo Festival della Zuppa a Lille o Barcellona. Se volete partecipare alle tante iniziative che cominceranno dalle 10 della mattina fino a sera, controllate bene il programma e prima di uscire non dimenticatevi la vostra ciotola per gli assaggi!

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. 23 Aprile 2009
Articolo scritto da tigrecinese

Italia, anno 2006. Un gesto silenzioso produce un rumore assordante. È l’anno di pubblicazione del libro che farà il pieno di premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. Gomorra, autore Roberto Saviano. La tanto decantata lotta alla mafia che ogni governo mette in atto (spesso con non entusiasmanti risultati) viene scavalcata dalle sole pagine di un libro. Pagine che sembrano come quelle di altri libri ma sono molto, troppo più pesanti. Se ne accorgerà qualche tempo dopo, Saviano, quando comincerà a percepire i drastici cambiamenti e le ripercussioni che quelle pagine avranno sulla sua vita. In Italia funziona un po’ così: tra buoni e cattivi, i latitanti devono essere sempre i primi. È toccato a Borsellino, a Falcone. A diversi giornalisti e che hanno tentato di scoprire le dinamiche della mafia e renderle pubbliche. Rendere pubbliche le loro inchieste che toccavano qualcosa di “scomodo”, che non doveva sapersi. Oggi tocca a Roberto Saviano, giornalista e scrittore campano, che nel suo romanzo descrive la camorra come non la si era mai conosciuta. Traffici di rifiuti per numeri che nessun cittadino avrebbe potuto immaginarsi, rapporti con la pubblica amministrazione, sfruttamento minorile e un doloroso silenzio assenso della popolazione che sta intorno, che, abbandonata dallo Stato, si affida al suo di Stato: la camorra. Quella camorra, che droga e polvere da sparo a parte, è un grande apparato economico che dà da vivere. E in mancanza di uno Stato in grado di garantire ai propri cittadini una vita decente, ci si rivolge alla mafia. Una realtà difficilmente decifrabile per chi non la vive.

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. 28 Gennaio 2009
Articolo scritto da Max