Ultime news - prof

Una vita da mediano, è il titolo della celebre canzone di Ligabue che parla di uno dei ruoli più difficili del calcio: il tanto bistrattato centrocampista centrale senza i piedi buoni, che per venire ricordato e per ricevere gratificazioni dal mondo del pallone deve faticare in maniera non indifferente.
Allo stesso livello, potremmo quasi quasi mettere i nostri professori. Precari per una vita, se va bene non diventano di ruolo (abbandonando così supplenze più o meno lunghe) prima dei 30 anni.
Se invece va male, caro prof., rischi di trovarti in quel 13,7% sul totale dei neoassunti in base al piano dell’ex ministro Fioroni: un discreto numero di insegnanti che si trova ad avere il primo impiego fisso tra i 50 e i 60 anni. E non è tutto: l’1,2% di questi neoassunti ha più di 60 anni! Equivale a dire andare in pensione dopo la prima assunzione della tua vita.
Questo dato conferma inoltre la diversità (come sempre in negativo) del nostro Paese rispetto agli stati dell’Unione Europea: i nostri insegnanti sono i più vecchi di tutti. Gli over 50 sono il 32% nel Regno Unito, il 30% in Francia e il 28% in Spagna.

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. 6 Febbraio 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

Halloween è la notte delle streghe e dei fantasmi. Che voi ci crediate o no il cinema ci ha mostrato spesso diverse realtà e sinistri retroscena di questa faccia oscura dell’universo. Tu come ti saresti comportato davanti al famelico Dottor Lecter o al telefono con la morte? Rispondi al test e scopri quanto è sviluppato il tuo sesto senso!


1. Nel Sesto Senso Bruce Willis non si rende conto di essere morto finché il piccolo Cole Sear non si mette in contatto con lui. Se anche tu avessi il potere di parlare coi morti, a quale dei seguenti personaggi vorresti parlare?
a) Il presidente Kennedy, per scoprire chi era il suo sicario e per porre fine a uno dei più grandi gialli della storia moderna.
b) Dante Alighieri, per dirgli che era molto più comodo parlare direttamente con Beatrice piuttosto che rivolgersi a tutte le future generazioni di studenti con più di 14000 versi in rima incatenata.
c) Sally Spectra, per farsi svelare come andrà a finire Beautiful e soprattutto quando finirà.

2. Nel secondo capitolo della saga, Hannibal Lecter costringe l’agente Clarice Starling ad assistere ad un banchetto dove la pietanza principale è a base di cervello umano. Adesso Hannibal è tornato ed ha ancora fame. Quale cervello gli consegni?
a) Quello di Rita Levi Montalcini. Almeno così potrà fare indigestione e saziarsi una volta per tutte.
b) Opti per quello di Flavia Vento. Tanto nessuno noterà la differenza, forse neanche lei.
c) Gli mostri le foto dei nostri deputati: il cervello umano non è poi così ricco di materia grigia, meglio forse passare ai conigli.

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. 31 Ottobre 2008
Articolo scritto da fucktory

Mentre i due candidati infiammano i media di tutto il mondo arringando le folle sui temi di maggior interesse, quali la crisi economica e la guerra in Iraq, poco ci giunge riguardo al tema dell’istruzione, che tanto sta a cuore a noi studenti.
Cercando un poco nei programmi di Obama e McCain, ci rendiamo conto che i problemi da affrontare e le soluzioni proposte sono essenzialmente i medesimi da entrambe le parti, ma, nonostante questo non sia un argomento prioritario per nessuno dei due, si nota la generalizzata volontà di portare una boccata d’aria fresca in un sistema ritenuto carente su più fronti.
In paricolare, il punto chiave è rappresentato dalla semplificazione delle modalità di accesso agli aiuti economici per gli studenti, come borse di studio e fondi ad interessi zero, che già il governo mette a disposizione, ma che spesso non vengono nemmeno richiesti a causa dei numerosi e lunghi procedimenti burocratici.
E se McCain vuole dare più autonomia ai presidi in materia di fondi e maggiore consapevolezza ai genitori del loro ruolo rispetto alla scuola, Obama propone nuove modalità di assegnazione del reddito agli insegnanti in base al merito, una riforma dei metodi d’insegnamento ed una serie di nuovi e più estesi aiuti economici per rendere l’educazione universitaria più vastamente accessibile.
Così, mentre l’Italia politica cerca di riformare l’Istruzione in nome del risparmio, cercando altrove le sue priorità, ambo gli schieramenti statunitensi si vedono concordi su una strategia di incentivi a studenti, insegnanti e ricerca. Lungimiranza o grossolano errore?

Tommaso Bianucci e Chiara Ricci

(da BLOGmag n. 20 - copyright BLOGmag 2008)

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. 18 Ottobre 2008
Articolo scritto da redazione