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Spesso si sente dire che molti di noi ragazzi sono disinteressati e delusi dalla politica. Questo ci ha portato ad intervistare l’Assessore all’Ambiente, Sport e Coordinamento delle Politiche Giovanili Anna Patullo, per capire cosa il Comune di Bologna ha fatto per noi studenti in questi ultimi anni. Sperando così di avvicinare alcuni di voi alla politica, partendo da temi che certamente vi interessano.

Assessore, posso chiederle quali spazi il Comune ha messo a disposizione per noi studenti dal 2004 ad oggi?
Innanzi tutto, posso dirti che ho la delega al Coordinamento delle Politiche Giovanili solo da febbraio 2008, quindi la prima cosa che ho fatto è stata quella di fare una ricognizione degli spazi a vostra disposizione nella città, dalla quale è risultato che in ogni quartiere c’è una biblioteca e una sala studio, diversi centri giovanili, sportivi e sociali.

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. 7 Marzo 2009
Articolo scritto da redazione

E’ stato inaugurato il 3 dicembre in Piazza San Babila a Milano, da varie autorità della città, tra cui il sindaco Letizia Moratti e il presidente Atm Emilio Catania, “BikeMI”, ovvero il nuovo servizio di bike-sharing.

Il servizio consiste semplicemente in una specie di “noleggio” di biciclette da utilizzare per i brevi spostamenti in città: la bici diventa così un nuovo mezzo di trasporto pubblico. Il progetto per Milano nasce nel 2007 dopo un’attenta analisi compiuta dal Comune su quale potesse essere il servizio più adatto per la città, nell’ambito dei lavori dell’Agenzia per la mobilità e l’ambiente.

La nuova idea per Milano sembra partire con il piede giusto: sono già 720 gli abbonati che potranno usufruire di una delle 850 bici già a disposizione per spostarsi in città  tra le 66 stazioni già attivate. BikeMi ovviamente è solo all’inizio e presto, forse già entro la fine del 2008, i milanesi potranno contare su 103 stazioni e 1400 bici. Una volta ultimato il piano dei lavori, il termine è previsto per il 2011, saranno invece 250 le stazioni, tra centro città e periferia, dalle quali si potranno prendere a noleggio circa 5000 bici per consentire ai cittadini di muoversi in modo ecologico, rapido e salutare. Ma come funziona concretamente il bike-sharing? Chi intende usufruire del servizio dovrà acquistare la tessera magnetica, appositamente creata dall’Atm, che consente di accedere alle bici; ai turisti, invece, basterà comporre un numero di telefono per ricevere un codice che consentirà l’utilizzo per il tempo richiesto. Il costo del servizio è assai contenuto: l’abbonamento annuale costa 25 euro e 6 euro quello settimanale che permettono di utilizzare la bicicletta gratuitamente per la prima mezz’ora e a soli 50 centesimi per le mezz’ore successive fino ad un massimo di due ore. Il ticket giornaliero per l’uso occasionale del servizio costa invece 2,50 euro.

Il comune di Milano per dare ai suoi cittadini il miglior servizio possibile ha preso spunto da alcune grandi città europee, come Parigi e Barcellona, dove il bike-sharing è già ben collaudato. Sicuramente per una città italiana si tratta di un progetto “rivoluzionario” per quanto riguarda il sistema della mobilità urbana e Milano ancora una volta si mostra all’avanguardia in questo genere di sfide che hanno come obbiettivo principale la tutela dell’ambiente, cercando di rendere l’aria meno inquinata riducendo il traffico. Il Comune ha mostrato di credere molto in questa iniziativa visto che vi ha già investito 5 milioni di euro.

Per sapere però se BikeMi conquisterà i cuori dei Milanesi, dovremo aspettare la primavera, quando anche il termometro ci consentirà di apprezzare meglio quanto possa essere piacevole e comoda una bella e salutare pedalata.

Edoardo Grossule

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Valutazione: 4.2/5 (6 voti)
. 13 Dicembre 2008
Articolo scritto da GiodeG