Ultime news - proteste

L’Agenzia delle Entrate italiana, in una circolare fatta girare qualche giorno fa intitolata Prevenzione e contrasto all’evasione fiscale, ha inserito tra i servizi di lusso anche le scuole private. Quindi tutti i genitori che iscrivono i propri figli alle scuole private dovranno indicare questa scelta come se fosse un indice di ricchezza. Ovvero: se una famiglia può permettersi questa spesa vuol dire che ha una capacità di spesa importante. In sostanza è ricca, o comunque se la spassa bene.

Le scuole private però non ci stanno e sono iniziate le proteste: si teme infatti un crollo delle iscrizioni da parte di famiglie più o meno benestanti che vogliono evitare grane col fisco. Motivo principale di protesta è l’equiparazione di un servizio comunque educativo con beni maggiormente legati al tempo libero, come possono essere, ad esempio, imbarcazioni, iscrizioni a centri sportivi o di wellness e viaggi extra-chic. Secondo chi critica questo provvedimento, inoltre, la scelta di una scuola non deve essere dettata da motivi fiscali, ma più semplicemente dalla libertà di scelta scolastica che è un diritto garantito anche dalla Costituzione.

VN:F [1.0.9_379]
Valutazione: 4.0/5 (11 voti)
. 28 Aprile 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

Da sabato 14 a venerdì 27 febbraio, negli spazi della Sala Borsa Ragazzi è possibile visitare la mostra “Studenti NON indifferenti” realizzata da alcuni ragazzi dell’istituto d’arte di Bologna in collaborazione con gli educatori della cooperativa Irides. Il tema sviluppato nella mostra è il movimento studentesco che ha occupato le piazze e le scuole bolognesi lo scorso autunno per protestare contro il progetto di riforma della scuola pubblica presentato dal Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Attraverso cartelli e striscioni realizzati durante i giorni del movimento e fotografie è possibile ripercorrere i momenti di protesta, le manifestazioni e le lezioni in piazza. Alla presentazione della mostra erano presenti, oltre a studenti dell’istituto d’arte, anche il preside e docenti che si sono complimentati con i ragazzi per il loro lavoro che gli ha permesso di applicare gli insegnamenti ricevuti a scuola per esprimere i loro interessi.

VN:F [1.0.9_379]
Valutazione: 4.3/5 (7 voti)
. 18 Febbraio 2009
Articolo scritto da tigrecinese

Era da molto tempo che le proteste studentesche non occupavano le prime pagine delle testate nazionali per settimane. Che i ragazzi fossero un punto caldo della discussione politica e colorassero le piazze e le università e le scuole. Oltre alle occupazioni, stavolta la fantasia ha dato il suo meglio: studenti lavavetri, spogliarelli in rettorato per finire alle lezioni in piazza, il simbolo del movimento studentesco 2008, che passerà alla storia come “La Grande Onda”.

Storia o meno comunque, vale la pena di analizzare in modo chiaro quali sono questi punti della manovra contestati al Governo.

La tanto contestata legge è la 133/08, del 6 Agosto: questo atto in realtà non è una riforma sul sistema universitario come poteva esserla quella che introdusse il famoso 3+2, bensì si tratta di una legge finanziaria, ovvero quel tipo speciale di legge che il Governo deve approvare annualmente ed in sostanza regola il bilancio dello Stato.

Continua a leggere…

VN:F [1.0.9_379]
Valutazione: 4.0/5 (2 voti)
. 3 Dicembre 2008
Articolo scritto da ttan

Il mondo dell’istruzione in questi giorni è afflitto dalle polemiche e dalle discussioni accese riguardo la riforma Gelmini e i provvedimenti in essa contenuti. Adesso un nuovo provvedimento, promosso dalla Lega Nord e già votato alla Camera, rischia di far discutere ancora di più e di generare nuove proteste.

Tutto consiste nel creare classi separate (si chiameranno classi di inserimento) per quegli alunni stranieri che non avranno superato un test di ingresso sulla conoscenza della lingua italiana. In poche parole, chi supererà questo test sarà inserito in classi normali insieme agli altri alunni italiani e non. Al contrario, chi non dovesse risultare idoneo verrà collocato in classi create appositamente per gli alunni che non comprendono ancora bene l’italiano per dar loro la possibilità di una maggiore integrazione, attraverso degli specifici corsi di apprendimento della lingua, come nelle intenzioni proclamate dell’autore della proposta (Roberto Cota).
Tutto questo non riguarda solo gli alunni delle scuole elementari, ma il provvedimento è esteso anche per gli studenti delle medie e delle superiori.

Continua a leggere…

VN:F [1.0.9_379]
Valutazione: 4.7/5 (3 voti)
. 1 Dicembre 2008
Articolo scritto da redazione

Torna BLOGmag nelle scuole di tutt’Italia con il numero 21 con un numero zeppo di contenuti e cose interessanti (e una splendida copertina curata da YOCLAS!)!

Tema del mese, l’educazione sessuale: è una tematica che si affronta, nelle scuole? Se ne parla in maniera corretta? E, soprattutto: adulti, insegnanti e media ci danno le informazioni corrette a riguardo?
Non mancheranno le notizie dal mondo della scuola: riforme e proteste di superiori e università avranno il loro spazio sia sull’edizione nazionale che sulle edizioni locali di Bologna, Milano e Roma.
Poi, spazio a tanti argomenti scottanti raccontati in modo diverso dal comune e semplice da studenti come noi: la crisi che ha afflitto l’economia mondiale, la tanto citata ma mai ben raccontata guerra in Congo, il caso Saviano e l’arte di strada messa al bando…

Nella parte più leggera poi non mancheranno le uscite più interessanti del mese tra libri, dischi, film e dvd, il test del mese un po’ catastrofico, le regole dell’ammmmòre dettate dalla saggia bocca della verità e, soprattutto, le interviste del mese: il campione della classe 250 del motomondiale Marco Simoncelli, l’indietalento musicale di questa stagione Beatrice Antolini, lo storico producer e dj Mauro Ferrucci ed il comico Michelangelo Pulci, autore della mitica imitazione del bidello dell’Isola dei Famosi.

BLOGmag, la rivista DEGLI studenti è sui banchi e nelle vostre scuole a partire dall’1 Dicembre!

SFOGLIA BLOGmag ON-LINE QUI!

VN:F [1.0.9_379]
Valutazione: 4.7/5 (3 voti)
. 1 Dicembre 2008
Articolo scritto da monsieuranonyme

Riceviamo questa lettera da parte di uno studente bolognese e la pubblichiamo integralmente su BLOGmag.it…

“In queste settimane di protesta della scuola nei confronti del nuovo decreto varato dal governo, e ormai diventato legge dello stato italiano, gli studenti di tutta Italia sono scesi in piazza per protestare contro una serie di provvedimenti che non sto qui ad elencare.
“Facinorosi, fannulloni e fancazzisti” – scusate l’ultimo aggettivo - sono gli appellativi con i quali ci sentiamo definire da chi è al capo di questo governo e dai giornalisti compiacenti. Ed è proprio così, noi siamo tutti una massa uniforme di studenti che ogni giorno vanno a scuola a scaldare il banco e alla prima occasione vanno in piazza a fare casino. Si perché è questa la generazione che oggi scende in piazza, una generazione che un mio professore ha definito così: “Con l’ombelico di fuori e l’Ipod sempre acceso”. Sempre questi giovani sono gli stessi che urlano per strada, fanno picchetti e occupano le scuole. Una mandria enorme di pecoroni che seguono la scia di quelli più “convinti” che, ovviamente, sono stati indottrinati a dovere dai professori “comunisti e sessantottini” che ne traggono vantaggio. C’è da fare una precisazione: questi studenti di oggi - del 2008 - sono lo specchio di quei “bravi ragazzi” che a piazza Navona hanno allegramente distrutto sedie e tavolini di un bar e messo scompiglio in tutta la piazza, e che sia chiaro: siamo noi studenti di sinistra che abbiamo distrutto tutto, noi e solo noi, l’han detto anche al Parlamento! Abbiamo fatto tutto ciò per un semplice motivo, perché vogliamo un nuovo ‘68, vogliamo andare per le strade a pestare i celerini e distruggere auto e vetrine dei negozi e creare l’anarchia! Noi vogliamo questo!

Continua a leggere…

VN:F [1.0.9_379]
Valutazione: 5.0/5 (1 voto)
. 5 Novembre 2008
Articolo scritto da redazione

In queste giornate di mobilitazione contro la cosiddetta riforma Gelmini le informazioni volano confuse e contraddittorie. Ieri, in attesa dell’approvazione del decreto a Palazzo Madama, migliaia di studenti e professori si sono riuniti spontaneamente davanti al Senato per lanciare l’ultima istanza di protesta.

Colpisce la cronaca offerta da Curzio Maltese su Repubblica di ieri. Alcuni ragazzi del Blocco Studentesco, movimento giovanile vicino a Forza Nuova, partito di destra estrema, hanno creato un bel po’ di scompiglio sotto gli occhi degli agenti di Polizia in tenuta antisommossa schierati a poca distanza. “Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove”. Roba da organizzazione paramilitare, racconta Maltese: “attacchi ad ondate, calci e pugni accompagnati dalle urla Duce, Duce”. Le professoresse si avvicinano agli agenti chiedendo loro di intervenire, ovvero di fare il loro dovere. Risposta del funzionario: “Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra”. Le svastiche avvistate e gli inni uditi da alcuni sembrano addirsi poco a ragazzi di sinistra, in ogni caso picchiare ragazzi indifesi è pur sempre un reato. Il giornalista decide di seguire a distanza il drappello di “caschi neri” che circola indisturbato per la piazza e attraversa il cordone di polizia. “Lei dove va?”. Realizzo di essere sprovvisto di spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il tesserino da giornalista, osservo che sono appena passati in venti. La battuta del poliziotto è memorabile: “Non li abbiamo notati”. Arrivano gli studenti di sinistra, un misto di ragazzi dei centri sociali e della Sapienza, hanno l’aria arrabbiata e intenzioni non certo pacifiche.

Continua a leggere…

VN:F [1.0.9_379]
Valutazione: 5.0/5 (1 voto)
. 30 Ottobre 2008
Articolo scritto da robertopisano