Ultime news - reality

A poche settimane dalla sua eliminazione, Mario Spada, ex concorrente della terza edizione di X Factor nonché ex collaboratore di BLOGmag, rivela le sue impressioni e il suo stato d’animo al termine di un’esperienza di tale portata (”allucinante”, parole sue!) dandoci un prezioso spaccato di quei meccanismi che dall’altra parte dello schermo, a casa, in panciolle, probabilmente riusciamo a cogliere solo in parte.
Allora Mario, per questa volta dall’altra parte del microfono. Bruciamoci subito la classica domanda. Esperienza X Factor: bilancio?
E’ stata un’esperienza allucinante. A casa probabilmente arriva il 30% di ciò che si vive all’interno di un contesto del genere caratterizzato da un’alternanza di momenti assolutamente frenetici, in cui è richiesta la massima energia, a momenti di assoluta apatia. Dovendoci muovere solo tra lo studio, la sala prove e il loft alternavamo periodi di estrema energia a altri, in cui magari la sala prove era occupata e lo studio anche, di estrema lentezza. Non sapendo che fare a volte scaraventavamo cose per terra!
Addirittura!
Sì, ma non era una cosa negativa. È in quei momenti d’inerzia che prende vita più facilmente l’estro creativo. Avevo modo di ascoltare musica, leggere i tantissimi libri consigliatimi da Morgan. È in questo senso che credo che la noia sia arte.
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. 1 Dicembre 2009
Articolo scritto da Lelluccia

Che la televisione di oggi sia prevalentemente spazzatura ce ne eravamo accorti; ma ultimamente sembra quasi che ci mettano dell’impegno per riempirla di idiozie. Lasciamo perdere i reality: possono piacere o non piacere ma nessuno ti costringe a guardarli (sono ad un ora precisa che puoi benissimo evitare).
Portando la nostra attenzione sulle pubblicità, invece, noteremo che quella di una nota acqua è cambiata. In effetti, all’inizio questa novità può scatenare applausi e urla, perché di una certa insopportabile suora (che faceva venire voglia di convertirsi all’ateismo) e dei suoi dannatissimi ricatti con le foto non se ne poteva proprio più. Ma dopo aver visto lo spot…

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. 19 Maggio 2009
Articolo scritto da redazione

One flew over the cuckoo’s nest. Qualcuno volò sul nido del cuculo, film degli anni ‘70 incentrato sulla relatività del concetto di “normalità”. E se Kirk Douglas volava volontariamente sul nido del cuculo, un ospedale psichiatrico, per meglio oltrepassare il labile confine tra normalità e pazzia, qualcuno veniva scaraventato suo malgrado tra le trame di un nido mediatico.

Lo scandalo bullismo
È il settembre del 2006 quando un video che ritrae un ragazzo diversamente abile, vittima di violenza da parte di alcuni compagni di scuola, rimaneva imprigionato nella rete globale. Il volo: da una tristissima realtà a una virtualità fatta di ghigni e risate. Il nido: la sezione “video divertenti” del sito www.youtube.com. E come questo tanti altri. È lo scandalo, l’allarme. Qualcuno volò sul nido del cuculo e qualcuno ci rimase impigliato. La notizia vola a ali spiegate da un giornale all’altro, da un salotto televisivo pseudo-culturale ad un altro finché approda ad ali quasi spezzate sulle porte del Ministero della Pubblica Istruzione. Parole chiave: bullismo, violenza, inciviltà.

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. 24 Ottobre 2008
Articolo scritto da Lelluccia