Ultime news - roma

Siamo già all’11 agosto, tra poche settimane riprenderà la stagione calcistica e tutte le squadre partecipanti al campionato hanno intenzione di rafforzarsi al meglio entro la fine del calciomercato, fissata al 31 agosto. Pochi i grandi acquisti fino ad ora, specialmente da parte delle “big”, ma tanti piccoli colpi. Facciamo il punto sulla situazione di ciascuna squadra.

Andrea Basso

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. 11 Agosto 2010
Articolo scritto da redazione

Ad ispirare il titolo del libro da cui è stato tratto il film dei fratelli Coen (Non è un paese per vecchi) non è stata certo la vita notturna di molte città italiane. Molto spesso capita di vedere le vie principali delle nostre città, quelle di norma più trafficate, quelle dove pure ci sarebbero i locali della vita notturna, svuotarsi incredibilmente non appena l’ora inizia a farsi tarda. Qui e là sul territorio esistono leggi e regolamenti locali che vietano la vendita di alcolici ai minorenni, che impongono la chiusura dei locali ad un’ora fissata, che proibiscono di stazionare davanti a bar e pub per evitare gli schiamazzi. Tutto bene, ognuno ha il diritto di vedere rispettata la propria libertà, in primis i residenti delle zone più frequentate per le uscite dopo cena che a ragione chiedono quiete e decoro. Allo stesso modo, ragazzi e non che vogliono tirare tardi hanno il diritto di avere un posto in cui stare, in cui poter ritrovarsi. Esistono dei luoghi dove potersi divertire che restano aperti tutta la notte? Discoteche e night ovviamente, i locali più frequentati dai ragazzi, dove si può bere, ballare, incontrare gli amici o nuove persone; insomma, sembra risolto il problema. A ben vedere però non sono quel genere di luoghi di aggregazione di cui si sente la mancanza; ciò che manca è ben altro, manca il sentirsi padroni e protagonisti della propria città.

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. 7 Giugno 2010
Articolo scritto da paolosansone

Il preside del liceo Keplero di Roma non vede molte alternative, non ci sono soldi per i corsi di recupero quindi o boccia tutti gli studenti con dei debiti, o li promuove tutti col 6 politico .

Ci sarebbe una terza alternativa , ovvero far pagare le ripetizioni ai genitori, come succederà in molti altri licei, ma il preside si rifiuta di prenderla in considerazione. Continua a leggere…

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. 30 Aprile 2010
Articolo scritto da quasibionda

Un professore entra in classe e abbastanza irritato pronuncia: “Di chi è questo preservativo?”; dopo un momento di iniziale imbarazzo tutti i ragazzi della classe si alzano e ne rivendicano la proprietà. Non è cronaca bensì uno spot di una nota marca di profilattici mandata in onda negli anni Novanta, quando ci si era appena resi conto di quanti danni potesse fare la disinformazione ed i tabù sulle malattie sessualmente trasmissibili. Quella pubblicità ha fatto storia, forse per l’imbarazzo che ha creato nelle famiglie italiane riunite magari davanti alla tv per la cena. Ha fatto storia così come farà storia la decisione del Liceo Scientifico Keplero dove, in collaborazione con la Provincia di Roma e la Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS, sono stati installati nei bagni sei distributori di preservativi.

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. 2 Aprile 2010
Articolo scritto da ttan

Trasferirsi da Roma a Londra e diventare un’artista della t-shirt: si può, se ne hai voglia. L’esempio è Mr. Ro (http://mrro.yokaboo.com), che abbiamo conosciuto a settembre un po’ per caso e che ora presentiamo anche a voi.

Quando hai deciso di trasferirti a Londra e perché?
Il primo biglietto per Londra l’ho comprato quando avevo 17 anni, ovviamente andata e ritorno… sapevo che solamente lì avrei potuto trovare gli skinny jeans, e visto che non potevo andare ogni mese a Londra per comprarmi nuovi skinny ho deciso di trasferirmi… scherzo, ovviamente! Ho deciso di vivere qui perché non potrei mai vivere in una città dove la gente non ha la mia stessa mentalità creativa e aperta a nuove forme di arte, sento il bisogno di vivere in un luogo dove le persone non hanno paura delle novità e dove ognuno è libero di esprimere la sua creatività. La moda inglese mi ha affascinato perché non si pone limiti o troppe domande: ed è proprio per questo che, per me, ha successo.

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. 16 Febbraio 2010
Articolo scritto da quasibionda

Prosegue l’emergenza influenza A e continuano le trovate, più o meno intelligenti, per provare a contenerla (o, in alcuni casi, di terrorizzare le masse). Sembra proprio l’argomento clou di inizio scuola, e non che la scuola c’entri tanto, in verità: solamente, la fascia degli studenti sembra una di quelle più facilmente attaccabili dal virus.

La mossa più curiosa contro la “suina”, almeno in ambito scolastico, è quella che è stata presa al Liceo Newton di Roma: il preside ha deciso che gli alunni non si potranno più baciare e abbracciare a scuola per evitare la diffusione del virus. A scanso di equivoci, per non far sembrare tutto ciò l’ennesima mossa proibizionista, è stato precisato che questo genere di contatti sono da evitare anche tra professori ed altri membri del personale dell’istituto.

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. 8 Settembre 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

14.00: Fra un’ora si parte. Siamo un gruppo di amici, per qualcuno siamo dei pazzi, che andrà 6 ore prima per fare la fila e conquistare i posti il più possibile vicini al palco. A chi ci chiede “ma chi te lo fa fare?” non sappiamo che rispondere. Sappiamo solo che sentiamo il bisogno di farlo, sentiamo la necessità di andare davanti al Palalottomatica e vedere tutte quelle persone che stanno lì in attesa da ore per vedere il concerto, sentiamo la necessità di stare in fila ed ingannare l’attesa chiedendosi quale canzone faranno prima, quale chiuderà il concerto e se ci scappa cantare anche tutti insieme qualche strofa di “Wonderwall” che la conoscono tutti. Se fossimo rimasti a casa e fossimo andati al concerto per le 8, avremmo vissuto solo la metà dell’atmosfera che si respira quando a Roma suonano gli Oasis. La città infatti si trasforma.
Noi che staremo lì ad aspettare con ansia di vederli,  tutti quelli che nella loro musica ci credono veramente e ne sentono il significato più profondo  e amano la loro prepotente personalità, non siamo semplicemente “fan” di un gruppo, c è un qualcosa di più. Amare gli Oasis è quasi uno stile di vita e un modo diverso di vedere il mondo e la musica.
C’è qualcuno che dice che le loro canzoni sono un po’ tutte uguali. Non è vero.
Gli Oasis hanno una personalità ed un stampo inconfondibile che pervadono ogni loro parola ed ogni loro partitura musicale. Il loro stile è diverso e una loro canzone si riconosce dalle prime note.
Io trovo che questo sia bellissimo. In un contesto storico-culturale attuale in cui si sente la forte mancanza di personalità imponenti, gli Oasis sono gli unici insieme a rare eccezioni, che da anni continuano a fare benissimo il loro lavoro proponendo sempre ottimi cd e belle performance dal vivo. Hanno sempre portato avanti la loro personale visione delle cose e le loro idee sfoggiando un carattere forte che ha saputo affascinare milioni di persone in tutto il mondo.
Basta pensare che biglietti per il loro concerto dopo poche ore erano già finiti!

15.30 Siamo appena arrivati, c’è moltissima gente l’ atmosfera è allegra e serena anche se ci sono persone che hanno dormito qua davanti per assicurarsi il primo posto in fila e quindi il posto più davanti al palco nel parterre! Nonostante la stanchezza non c’è un minimo di tensione ma solo emozioni molto positive!
Un ragazzo che vorrebbe imitare Liam (è vestito uguale a lui e ha gli stessi capelli, ma non la stessa voce!) sta iniziando a cantare “Supersonic “e tutti quanti (saremo 400) lo seguiamo con entusiasmo!

18.40 Dopo circa tre ore passate abbastanza velocemente (adesso la stanchezza si fa sentire)finalmente hanno aperto i cancelli. Come al solito ci sono persone che spingono, gente che cerca di superare ma la sicurezza cerca di mantenere la situazione calma. La troppa foga a volte può trasformarsi in un delirio.
Siamo entrati più o meno tutti, abbiamo fatto una corsa incredibile nonostante ci fosse stato detto di camminare con calma, e abbiamo conquistato un’ottima 4 fila. Ora dovremo aspettare altre due ore tutti in piedi ammassati, speriamo di resistere!

21.00 Dopo che il gruppo di supporto ha suonato, alle nove stranamente puntualissimi, sono arrivati gli Oasis!!Liam è salito sul palco con il suo solito atteggiamento sfrontato e strafottente tipico del suo carattere fumantino, ma che tutti i fan amano, seguito dagli urli e dagli applausi di tutto il Palalottomatica. È arrivato e ha lanciato a noi del pubblico in totale delirio delle bottigliette d’ acqua. Salgono sul palco in serie, anche Noel(l’altro fratello Gallagher chitarrista e voce) Gem Archer (chitarra) Andy Bell (basso) ed il batterista.
Le luci si spengono per un attimo e si riaccendo tutte colorate sui toni del rosso.
Dietro di loro tre grandissimi schermi riprendono Liam che canta da ogni angolazione. Tento di fare delle foto ma ci sono troppe braccia sopra di me e non riesco ad inquadrare bene il palco.
Le prime note e tutti urlano, Liam con la sua inconfondibile voce inizia a cantare “Rock and roll star”.
E poi di seguito varie canzoni del nuovo cd e pezzi storici come “Supersonic”, “Champagne supernova”, “Wonderwall”, “The masterplan”, “Slide away”, “Cigaratte and alcol”, “Lyla”, “The important of being idle”,”Songbird”. Fino all’ attesissima” I’m outta time”, pezzo commuovente del nuovo cd scritto da Liam e dedicato al suo idolo John Lennon.
È stato bellissimo vedere tutte le persone prese dall’entusiasmo e dalla foga precedenti, calmarsi, stringersi un all’ altro e cantare con dolcezza questa canzone, un vero capolavoro.

23.00 Dopo un sprint finale, alcuni bis come “Don’t look back in anger” cantata con un filo di voce egreggiamente da Noel e la chiusura con una cover di un pezzo storico dei Beatles “I’m the Walrus”,il concerto è finito.
Dopo essere usciti ed aver comprato la maglietta di rito con tutte le date del tour 2009, ci sentiamo tutti entusiasti ed un po’ tristi perche è durato molto poco.
Siamo in macchina nel traffico, chiacchieriamo e riordimao esaltati i momenti salienti del concerto e delle persone che abbiamo conosciuto, come per esempio un ragazzo che voleva fare il sosia di Liam e si faceva pagare due euro per fare una foto con lui, Degli Oasis condividiamo tanti ricordi, come il primo concerto, a 15 anni, al Forum di Assago nel 2005 dove per la prima volta li abbiamo visti dal vivo. Poi tante cose belle come gli amici o gli amori e tutte le persone con cui condividiamo tutti i giorni la passione per la musica in generale e l’ amore per questo gruppo.
Stasera ci siamo sentiti la parte di un tutto. Ci siamo sentiti parte di qualcosa di bello e di forte che legava tutte le persone che erano lì presenti a soffrire, a divertirsi, a godere della musica.
Forse come poche altre volte nella nostra vita  abbiamo capito cos ‘è la magia della musica e cosa questo insieme di note e parole possa fare alla persone. Le trasforma e le cambia come ha fatto con noi, ci ha fatto crescere , piangere e ridere e dimenticare le cose brutte anche solo per il tempo di una canzone. Abbiamo capito che non potremmo mai farne a meno.
E la musica per noi è prima di tutto Oasis.
Abbiamo acceso la radio in macchina e c’ era ancora dentro il cd dell’ andata , una raccolta di tutti i migliori brani degli Oasis.
E abbiamo deciso di spengere subito: le loro voci da un cd ci sono sembrate stupide, quasi banali, incapaci di rievocare  la potenza e le emozioni di un concerto live che sarà difficilissimo da dimenticare.

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. 14 Aprile 2009
Articolo scritto da redazione