Ultime news - scuole

Laura Scarpa è un’autrice di fumetti che ha iniziato a indagare la quotidianità nel fumetto già negli anni ottanta, disegnando per “Linus“, “Alter“, “Orient Express“, “Corriere dei Piccoli“, “Snoopy“, “Ragazza in“, “Lupo Alberto Magazine“. E’ anche direttrice della rivista “Scuola di fumetto” e della neonata “Animals“. L’insegnamento e la didattica del fumetto hanno costituito una parte importante della sua attività. È autrice dei saggi “Praticamente fumetti” e “L’arte della sceneggiatura“.
Le abbiamo fatto qualche domanda riguardo al mondo dei fumetti e a come affaciarvisi. Continua a leggere…

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. 16 Febbraio 2010
Articolo scritto da quasibionda

New-style Gelmini: dopo circa il 10% degli scrutini (e quindi delle pagelle) delle superiori, vengono già diffusi i primi dati su promozioni e bocciature. Se queste informazioni fossero realistiche anche per il resto degli studenti italiani, si andrebbe incontro a un aumento non indifferente delle bocciature e delle non ammissioni all’esame di stato (il numero di ognuno è per ora cresciuto dell’1,6%).

Una comunicazione forse un po’ terroristica da parte del Ministero dell’Istruzione, che però assicura (con le parole del ministro Gelmini): “Non è mai bello che un ragazzo perda l’anno però io credo che questo aumento delle bocciature stia a significare il ritorno ad una scuola dell’impegno, ad una scuola del rigore, ad una scuola che prepara i ragazzi alla vita”. L’Italia si è come sempre divisa in due: quelli a favore di una scuola del rigore e quelli, come ad esempio i pedagogisti, che vedono nella serietà e nell’inflessibilità una delle maggiori cause dell’abbandono scolastico.

Riassuntone: è stato bocciato il 15,4% degli studenti dalla prima alla quarta degli istituti che hanno già comunicato i dati; una percentuale molto alta è invece quella dei non ammessi all’esame di stato: sono quasi il 6% sul totale dei ragazzi di quinta. Ma restano comunque dati parziali.

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. 18 Giugno 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

Dopo il taglio di 8 milardi (e 134.000 posti di lavoro nei prossimi tre anni) alla scuola pubblica, arriva una serie di decisioni della Camera (si parla di mozioni approvate dalla maggioranza ed anche da parte dell’opposizione) che non mancheranno di far discutere.

Prima di tutto, si chiede al Governo di “incrementare le risorse” destinate alle scuole paritarie, facilitando e promuovendo “le condizioni per l’effettiva libertà di scelta educativa delle famiglie fra scuole statali e paritarie”. Ciò significa: rendere più simili le scuole private a quelle pubbliche, creando per esempio buoni scuola per la copertura dei costi di iscrizione e di frequenza nelle paritarie, sostenendo detrazioni fiscali a favore delle famiglie che iscrivono i figli in queste scuole (con ulteriori agevolazioni per famiglie con redditi molto bassi). 

In secondo luogo, si è chiesta la restituzione dei 13,4 milioni tagliati alle private dalla precedente Finanziaria (che, inizialmente, doveva togliere alle paritarie 133,4 milioni di euro).

Bisogna capire cosa deciderà il Governo in vista della prossima Finanziaria, considerando che il ministro Tremonti, l’anno scorso, si era trovato in difficoltà per quanto riguarda i finanziamenti alle scuole paritarie. Per alcuni dell’opposizione e per parecchi al di fuori delle “mura” governative sarà comunque di certo fastidioso vedere le scuole paritarie equiparate a quelle pubbliche.

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. 11 Maggio 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

Da martedì 7 aprile sarà in tutte le scuole il nuovo numero di BLOGmag, uscita numero 23 in cui la copertina (curata dal belga GianFranco Leroy) e il tema principale saranno dedicati al “personalizzare”. Scopriremo perchè si customizzano i propri beni personali (con un’intervista a un importante professore di Psicologia) e quali sono le modalità di personalizzazione più divertenti.

Cosa succederebbe se ci si svegliasse tutti i giorni più tardi per andare a scuola? Proveremo a capirlo, esplorando il mondo scolastico anche con il nuovo regolamento del Governo e le news dalle consulte d’Italia. Uno sguardo alla situazione delle nuove tecnologie nel nostro Paese, tra nucleare e Alta Velocità, e al mondo che ci circonda volando dagli stati europei al Madagascar. Spazio anche all’hi-tech, con un approfondimento su tutto ciò che ha riguardato Facebook negli ultimi mesi e una particolare top 10 su tutto ciò che doveva migliorarci la vita e che invece…

Ci saranno inoltre le consuete rubriche di musica (tra electro scandinava e pop italiano), cinema (con l’evento targato Dragonball) e sport, dove scopriremo il nuovissimo calcio freestyle, una competizione fatta tutta di trick e acrobazie spettacolari. Per chi vuole divertirsi davvero poi, spazio al test tutto cartoon e alla seconda puntata del gioco dell’anno!

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. 1 Aprile 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

Quando si dice strada non si pensa solo al percorso che si fa per andare da qualche parte. La strada è prima di tutto un luogo, un luogo dove accadono cose, si incontrano persone, si fanno esperienze. I ragazzi di una volta, “quando non c’era la plei stescion” direbbero i nostalgici, in strada ci giocavano, si riunivano, crescevano. E ancora oggi ci sono posti del mondo dove questa descrizione rimane veritiera, come ad esempio i sobborghi di tante metropoli statunitensi e non; in posti come quelli, la strada è l’unico posto dove puoi vivere ed è la cultura della strada a formare i ragazzi: a volte si tratta di violenza e crimine, a volte si tratta di qualcosa di diverso. Strade come queste sono la culla di frammenti di cultura che fanno ormai parte del nostro immaginario collettivo, ma che non si sono mai integrati del tutto: hip hop, skating, writing, breakdance, parkour, ma anche tante altre forme moderne e prettamente urban di espressione.
Una grande parte del movimento della cultura street è legata all’arte, in tante diverse accezioni. Il writing certamente la fa da padrone: il grigiore delle periferie, a partire dalla fine degli anni Settanta, non è stato più lo stesso grazie ad alcuni pionieri che si sono armati di bombolette spray e hanno iniziato a trasmettere il proprio nome attraverso splendidi graffiti e con tanti stili diversi, sempre in evoluzione. Nonostante le critiche da parte di chi vorrebbe città incolori e pulite, la cultura del writing è in continua ascesa e, partendo dalla strada, è in grado di influenzare il mondo della pubblicità e del marketing. E dagli spray si è passati poi a sticker, sculture, stencil e a tutta la famiglia della street art.

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. 13 Marzo 2009
Articolo scritto da paolosansone

Da qui alle vacanze, gruppi di lavoro regionali visiteranno circa 45.000 scuole italiane per un’indagine sulla sicurezza. Questa è la promessa di Mariastella Gelmini, che qualche giorno fa ha dichiarato anche che sono stati già costituiti i sopraccitati gruppi: saranno composti da rappresentanti dei provveditorati per le opere pubbliche, dall’ufficio scolastico regionale, dai dirigenti scolastici interessati, dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani, dall’Unione Nazionale Comuni e Comunità Enti Montani e dall’Unione delle Province d’Italia. Questi groppi a loro volta costituiranno altre squadre di tecnici che faranno la scheda di valutazione di tutte le scuole visitate. Se queste squadre troveranno situazioni molto gravi, si metteranno subito al lavoro gli enti locali competenti ed i vigili del fuoco.

La Gelmini ha definito il tema della sicurezza a scuola prioritario per il Governo e ha inoltre aggiunto che le risorse stanziate sono “molto importanti”. E’ stata inoltre sottolineata da molti l’importanza di questo “piano”: molti ministri hanno provato già in passato a intraprendere iniziative simili, ma queste non sono mai state portate a termine o non hanno portato a risultati soddisfacenti.

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. 10 Febbraio 2009
Articolo scritto da redazione

Un duro colpo al razzismo. Questo sembra essere, nel calderone delle opinioni più disparate legate all’insediamento di Barack Hussein Obama alla Casa Bianca, lo scenario più interessante ed immediato che potrà aprirsi nello stato più importante del mondo dopo l’inizio dei lavori del nuovo staff governativo statunitense. Le parole dello stesso Obama sembrano fondamentali per capire cosa sta succedendo: “C’è un’intera generazione che crescerà dando per scontato che il più importante ufficio al mondo è occupato da un afroamericano. Questa è una cosa radicale: cambierà il modo in cui i bambini neri guardano a se stessi e cambia anche il modo in cui i bambini bianchi guardano a quelli neri. Non dobbiamo sottovalutare la forza di questo”.

Un cambiamento a cui molti non hanno pensato, visti tutti i problemi che il presidente Usa si troverà ad affrontare (economia, Gaza, ambiente, guerre dell’era Bush), ma che potrebbe, vista l’importanza della carica, cambiare i meccanismi delle società di molti Paesi al mondo: da domani, probabilmente, sarà più facile accettare le differenze.

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. 20 Gennaio 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme