Ultime news - sms
Lavagna di ardesia e gessetto saranno ben presto soltanto un vecchio ricordo che evoca scene da libro Cuore in una scuola che, nonostante i noti tagli al personale, cerca comunque di mantenersi in linea con la media UE e al passo con i tempi. Tempi sempre più accellerati, a quanto pare, in cui gli studenti hanno imparato prima ad usare il pc che la penna biro.
Innovazioni in Italia
«20mila lavagne multimediali saranno installate nelle scuole medie, 8mila negli istituti superiori - promette il ministro Brunetta aggiungendo - ogni studente sarà dotato di un pc alla fine della legislatura». nel suo piano per la scuola digitale, presentato in collaborazione con il ministro dell’istruzione Gelmini. La Lim (Lavagna Interattiva Multimediale) è uno strumento rivoluzionario che sicuramente stimolerà la curiosità degli studenti attraverso una grafica accattivante e l’innovazione tecnologica, creando un ambiente più dinamico e coinvolgente. Ma la “rivoluzione digitale della scuola” non si ferma qui: al suono della campanella high-tech non resisteranno infatti i metodi di comunicazione scuola-famiglia. Occultare la cartolina a casa ricevuta dalla scuola potrebbe infatti non bastare più quando i vostri genitori saranno avvertiti da un semplice SMS. E vogliamo parlare delle pagelle on-line, comodamente consultabili dalla poltrona di casa?
“Ero fanciullo, andavo a scuola: e un giorno dissi a me stesso: “non ci voglio andare”. E non ci andai”.
Così scriveva il poeta Marino Moretti in una delle sue poesie.
Però, anche a distanza di un secolo, almeno in questo campo, le cose non sono poi tanto cambiate.
Il pensiero di molti studenti di oggi, varcando la soglia di casa per andare a scuola è proprio questo: “Non ci voglio andare!”. Forse perché è una giornata pesante, c’è un’interrogazione in vista o semplicemente non ci sono né la voglia né lo spirito adatto per affrontare quelle sei interminabili ore scolastiche; magari è una bella giornata primaverile e fuori dalla finestra si vede un bel sole che invita tutti a lasciarsi i pensieri e i problemi alle spalle e a dedicarsi ad una sana giornata di relax.
E rieccoci in tutte le scuole! A partire da martedì 3 marzo sarà in tutte le scuole d’Italia il nuovo numero di BLOGmag, in una versione particolarmente street (fin dalla copertina, che potete sbirciare nell’header di questo blog già da qualche giorno, ideata da Diavù). Scopriremo quali sono le evoluzioni dello stile di vita più urban che ci sia e conosceremo meglio dei musicisti davvero street (e “ambientalisti”), Capone&BungtBangt.
Poi, il solito approfondimento sulle news dal mondo della scuola, sempre più tecnologica: parleremo delle innovazioni legate alle telecamere nelle scuole e delle assenze e dei voti comunicati via sms ai genitori. Giusto o sbagliato? Daremo uno sguardo al mondo che ci circonda, con la situazione mediorientale e le nuove politiche ambientali degli Stati Uniti (oltre alle consuete news made in Europe), e alla tecnologia che avanza (tra YouTube e le invenzioni più assurde che ci vengono promesse).
Non mancheranno le consuete rubriche: dalla musica allo spettacolo, passando per il test del mese dedicato all’evoluzione della specie e per l’uscita cinematografica clou del mese, The Watchmen. E ovviamente, fotoblog e i giochi, con un giochino mooolto speciale che metterà voi lettori tutti contro tutti.
E’ quasi primavera, torna BLOGmag! Sui vostri banchi a partire dal 3 marzo.
È finita con un arresto e una possibile condanna quella che sembrava una semplice questione interna alla scuola. Negli Stati Uniti una studentessa del Wauwatosa East High School nel Winsconsin, dopo essere stata più volte invitata a smettere di utilizzare il cellulare durante la lezione, ha fatto spazientire il professore che l’ha portata dal preside. La ragazza dichiarava di non possedere neanche un cellulare ma il preside per accertarsene ha chiesto di parlare con la sua famiglia. Avendo dato ripetutamente un numero sbagliato (possibile che una scuola non abbia il numero di telefono dei suoi studenti?) è dovuta intervenire addirittura la polizia! Gli agenti hanno quindi perquisito la ragazza trovando infine il cellulare del padre nascosto… nelle mutande. A questo punto sono scattate le manette per condotta contraria all’ordine pubblico e si profila un processo in tribunale per la ragazza maniaca degli sms.
L’amore è un campo dove è facile gioire ma è altrettanto facile perire. Pensate ad esempio alla persona più jellata e sentimentalmente frustrata della vostra crew: non per forza al secchione della classe (che continua a gonfiare d’aria i preservativi scambiandoli per palloncini) o alla capitana della squadra dei Piccoli Chimici (che crede ancora che il Silk Epil sia il nome di un condottiero germanico); pensate piuttosto ai vostri amici… oppure a voi. Quante volte ad un aperitivo o ad una cena avete sentito pronunciare la fatidica frase: “In amore bisogna agire solo d’istinto, solo col cuore”? E quante volte avete riportato quella frase su di voi, sul vostro vissuto e vi siete detti che a furia di affidarvi all’istinto avete pestato più mine voi di un irakeno? Non preoccupatevi, non siete l’eccezione che conferma la regola e nemmeno un caso più unico che raro; anzi, la compagnia di coloro che si affidano ai voleri del destino è più fitta delle file degli immigrati in attesa di permesso di soggiorno. Già, perché l’amore non è solo una questione di cuore, ma anche (e soprattutto) di cervello; e in una vita che sempre più somiglia ad un’eterna conquista, quella del cuore è una battaglia che non risparmia colpi bassi a nessuno; una battaglia dove ogni mossa deve essere studiata e calcolata fino all’ultimo dettaglio.
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Cari disertori di scuola, pirati della strada, fidanzatine e fidanzatini bugiardi e infedeli… la pacchia è finita!
L’hanno inventato. Il GPS spia che permette di geolocalizzare ogni posizione (geografica si intende) in qualsiasi luogo del mondo, a qualsiasi momento della giornata, è stato realizzato da un’azienda tutta italiana, trevigiana per l’esattezza: la Ubiest. L’azienda specializzata in soluzioni di Location Intelligence, prendendo spunto da Msn e dal noto reality “il grande fratello”, ha realizzato Ubisafe, un dispositivo malefico capace di monitorare 24 ore su 24 chiunque e qualunque cosa si desideri, veicolo o oggetto utile e inutile che sia.
Il sofisticatissimo sistema, che farebbe rabbrividire i peggiori delinquenti in libertà vigilata, si compone di un software da installare sul cellulare grazie al quale tenere costantemente sotto controllo uno o più apparati GPS ultraleggeri.
Ogni apparato pesa appena 70 grammi (l’equivalente di 35 piume di galline paesane per intenderci) e può essere praticamente nascosto ovunque: dallo zainetto del figlioletto che dice di andare a scuola e invece non ci va, alla borsetta della fidanzata che il sabato sera dichiara di uscire con le amiche mentre se la spassa con il vostro migliore amico; dalla tasca della nonna che dopo la messa smarrisce la strada di casa vagando con la fantasia sui ricordi della gioventù, al cruscotto del figlio che sfreccia per le strade della città noncurante dei limiti di velocità previsti dalla legge.
Il dispositivo infatti è in grado di rilevare la velocità del veicolo che lo trasporta e tenere costantemente informato lo “spione” su relative infrazioni ai limiti di velocità.
C’è inoltre una particolare funzionalità chiamata “geo-fencing” che consente di impostare un recinto virtuale invalicabile dal possessore del dispositivo, che non può oltrepassarlo senza far scattare un sms di avvertimento del tipo “superato limite invalicabile, prepararsi al fuoco”.






