Ultime news - stile

Il web è uno dei mezzi più semplici per mettersi “in mostra”. Bastano una digitale, qualche amico o parente compiacente (ma anche l’autoscatto va bene) e un blog su cui caricare i migliori outfit.
Visto il diffondersi del fenomeno qualcuno ha pensato di cavalcare l’onda e creare dei siti per raggruppare questo genere di foto, siti che ovviamente non hanno tardato a riscuotere successo e a riunire hipster di mezzo mondo.

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Valutazione: 5.0/5 (1 voto)
. 15 Giugno 2010
Articolo scritto da quasibionda

Orecchie bene aperte ragazzi e ragazze! Nella scena della doppia H questo mese troviamo un altro artista emergente che con le sue rime taglienti e i beat del suo saccente dj sta scalando piano piano la scala del successo. Nato a Napoli nel 1990, Antonio Pezzella, in arte H2yo si trasferisce nel 2000 a Bologna dove comincia ad ascoltare la Black Music. Nel 2006 dopo anni di ascolto decide di cominciare con il freestyle e nel 2007 conosce Fabio Augelletta in arte dj Folder che diventerà suo produttore e dj. Iniziamo con una domanda per H2yo.

Quando hai cominciato ad ascoltare rap e perchè hai voluto farlo?
Iniziai ad avvicinarmi a questo genere musicale in prima media appena trasferitomi da Napoli. Appena sentii l’hip hop me ne innamorai e subito pensai di portarlo avanti e di farlo diventare una passione ed è quello che tutt’ora sto facendo. Iniziai come writer e avevo la passione per il djing, poi abbandonai queste due per darmi al mc’ing. Circa un anno fa conobbi Neme, Lox e Messiah e con loro iniziai a fare i primi freestyle e oggi come oggi l’hip hop fa parte del mio stile di vita.

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Valutazione: 4.0/5 (8 voti)
. 13 Marzo 2009
Articolo scritto da redazione

Esami di Stato 2009: il Ministro stesso Mariastella Gelmini annuncia le materie della seconda prova direttamente sul suo canale YouTube. Una scelta sicuramente ggggiovane che non possiamo che non appoggiare (se non altro perchè così facendo ha evitato di farci scrivere un articolo difficilissimo su come sarà il test in tutte le tipologie di istituto)… non fosse per la grafichetta in stile “ci crediamo grandi grafici ma in realtà usiamo i WordArt per fare i fighi”.

Poco male: a voi il filmato e a voi anche la successiva anticipazione della “ministra” sui cambiamenti che vuole apportare alla terza prova dai prossimi anni.

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Valutazione: 4.0/5 (21 voti)
. 23 Gennaio 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

A conti fatti e dopo ormai quattro anni, possiamo ufficialmente dichiarare Sin City un successo artistico coronato anche dal successo economico. Non certo stratosferico, ma diciamo che si sono abbondantemente rifatti di quei 40 milioni di budget (meno della metà di uno standard blockbuster) tra cinema e dvd. Come si saprà, Sin City era una delle opere più note e caratteristiche di Frank Miller, di cui abbiamo avuto modo di parlare numeri fa. Estatico della reazione del grande pubblico e positivamente colpito dall’esperienza, comincia a preparare il sequel di 300, decide di filmare tutte le sue storie di Sin City scritte finora ma prima decide di fare un omaggio al suo mentore Will Eisner, un grande artista del passato scomparso da qualche anno e la cui creatura più famosa ha sempre significato molto per lui, sia in termini stilistici che narrativi: Spirit, appunto. Pur concedendo che il genere noir ha recentemente vissuto un periodo felice (arrivando persino a coniare il termine del filone “neo-noir”), ora il rischio è che si crei un sovraffollamento di genere e che la qualità vada a farsi friggere anche in fretta. Non è il caso di questo film, assolutamente, ma questo è il tipico esempio di come un fenomeno raggiunga il suo apice e immediatamente si avverta la necessità di prendere una pausa, o di virare drasticamente verso nuove direzioni. Ripetiamo, non che The Spirit sia malvagio, tutt’altro, ma di certo chiunque abbia visto qualche immagine sarà subito arrivato in mente, non a caso, lo stile di Sin City, di Slevin – Patto criminale, di Max Payne e innumerevoli altri. Questo film altro non è che l’ennesima iterazione di questo processo con tutti i pregi della magnifica realizzazione e dell’accattivante stile grafico, con la tangibile realtà artistica dell’impronta di Eisner - creatore e Miller – inscenatore attraverso il quale l’opera di Eisner filtra. Tutto questo per dire che il film spacca il giusto, ma queste cose hanno già abbondantemente rotto. Per quanto si potrà andare avanti a vedere film non fatti con lo stampino, ma dolorosamente quasi? Quanto tempo ci vorrà prima che qualcosa scuota le fondamenta di questi generi? Beh, l’orizzonte non è nemmeno in vista.

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Valutazione: 3.5/5 (2 voti)
. 13 Gennaio 2009
Articolo scritto da GD00

Da circa due anni a Milano si sta diffondendo un nuovo look e una nuova tendenza: l’Emo.
“Emo” è l’abbreviazione di “emotional” e sta a indicare una persona ipersensibile e decisamente emotiva.
Solitamente gli emo si riuniscono alle Colonne di San Lorenzo, da tempo diventato il loro luogo di ritrovo.
È facile riconoscerli: portano jeans stretti e aderenti, t-shirt raffiguranti le loro band musicali preferite, cinture con borchie dai colori accesi e vivaci, scarpe da skater (le più comuni sono le Vans e le Converse). Ma il dettaglio che caratterizza l’emo è uno solo: la frangetta.
La frangetta (o il ciuffo) è liscia e asimmetrica, viene portata in avanti in modo da coprire l’occhio. Non solo i capelli, ma anche il trucco non passa inosservato: gli emo adorano truccarsi vistosamente gli occhi di nero.
La musica è un elemento fondamentale nella vita degli emo: amano ascoltare hardcore, pop punk e melodic.
Una ragazza emo, con la classica frangetta e occhi truccati neri a goccia prova a dare una sua definizione di quello che è: “Un emo è una persona che si sente realmente depressa per qualcosa che è successo nella sua vita e che l’ha cambiato totalmente”. Perché “emo” non è una moda, un look. Per loro è uno stile di vita.

Silvia Nesta

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Valutazione: 4.5/5 (13 voti)
. 2 Dicembre 2008
Articolo scritto da monsieuranonyme