Ultime news - studenti

E’ nata “IoStudioconTIM” l’iniziativa rivolta a tutti gli studenti in possesso di “IoStudio - La Carta dello Studente”. Telecom Italia è il nuovo partner del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel progetto “IoStudio - La Carta dello Studente”, la prima carta in Europa che garantisce agli studenti agevolazioni per l’accesso alla cultura su tutto il territorio nazionale.

La Carta è stata distribuita a tutti gli studenti delle scuole superiori di II grado durante lo scorso anno scolastico, può essere utilizzata su tutto il territorio nazionale ed anche all’estero ed è valida fino al tuo anno di diploma. Se non ti è ancora stata consegnata richiedila in segreteria!

Se, invece, frequenti il primo anno di corso, ti verrà consegnata direttamente dalla tua segreteria fra qualche mese.

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. 27 Ottobre 2009
Articolo scritto da redazione

Ritorna, in tutte le scuole superiori, BLOGmag! L’unica rivista degli studenti festeggia il suo numero 25 con un’uscita speciale e moooolto argentata.

In questo numero, avremo un po’ di autocelebrazione (perdonatecelo!) con la storia di BLOGmag fino a questo glorioso traguardo e tutte le cover dall’inizio ad oggi…! Poi un’indagine sui valori degli studenti, tramite un test di Facebook: non è vero che i teenager non credono più in nulla! Poi, sempre per quest’occasione speciale, ci siamo chiesti quale sarà il nostro e vostro futuro tra 25 anni, tra idee, decisioni ed incertezze.

Per la parte più leggera, ci occuperemo, tra le altre cose, di sport alternativi (con l’intervista a Manuel Pietropoli, atleta di snowboard che parteciperà alle Olimpiadi 2010), di musica con le novità del mese e un’intervista a Borut (dj del progetto Scuola Furano) e di spettacolo e tendenze: scopriremo qualcosa di più sulla moda giapponese del cosplay, parleremo di cinema e delle uscite di questo mese e scopriremo i secondi più sfortunati di sempre nella top10 del mese (occasionalmente senza numero 1!).

BLOGmag sarà nelle scuole superiori di tutt’Italia da mercoledì 21 ottobre, con una magnifica cover argentata del writer e musicista francese Grems e con il poster centrale dell’artista tedesco Christian Lindemann.

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. 14 Ottobre 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

C’eravamo lasciati, qualche tempo fa, con il dato fornito dal primo 10% degli scrutini: aumento dei bocciati rispetto al precedente anno e il ministro Mariastella Gelmini che parla di “ritorno alla scuola del rigore e dell’impegno, a quella scuola che prepara i ragazzi alla vita”. A parte che, non ce ne voglia il Ministro, non è sempre detto che a tal voto in pagella corrisponda uno stile di vita…

Ad ogni modo, questi dati sono stati freddamente smentiti dai numeri finali: il numero di bocciati alle scuole superiori si è mantenuto stabile passando dal 13,8% dello scorso anno scolastico al 13,6% di quest’anno. Saranno pochissimi, invece, come l’anno scorso (0,53%), gli studenti di terza media a non mettere piede nei licei o negli istituti: solo lo 0,45%.

A nostro modo di vedere, questo non vuol dire che ci siano stati miglioramenti o che la scuola funzioni peggio rispetto all’anno precedente; forse ci sono soltanto annate più o meno fortunate, con ragazzi più o meno studiosi. Certo è triste e superficiale giudicare, sia in una maniera che nell’altra, l’impegno di soggetti unici e tutti speciali, nel loro piccolo, con dati così generici.

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. 19 Luglio 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

Secondo le statistiche, l’8-10% della popolazione scolastica (docenti e ragazzi) non è eterosessuale. Essendo una piccola percentuale, c’è una grande difficoltà per queste persone nel sentirsi completamente integrate in un vasto gruppo “diverso” da loro. L’omosessualità non è sempre semplice e gaia come spesso viene stereotipata, e per i più giovani è dura essere circondati da chi non riesce (o non vuole) capire i loro problemi, trovare una voce amica, un orecchio disposto ad aiutarli. Per questo a Bologna il Cassero ha istituito da anni il TAG, Telefono Amico Gay, dedicato alla comunità GLBT (Gay Lesbiche Bisex e Transgender) e alle persone etero che vogliono chiarire eventuali domande, in maniera completamente anonima e riservata. “Non è così strano” racconta Claudio, 20 anni, volontario del TAG “che al nostro servizio si rivolgano anche etero; spesso ci si vergogna dei propri dubbi su questo mondo così sconosciuto, e una chiamata anonima scioglie l’imbarazzo o la paura d’essere percepiti come gay”.

Essere un volontario del TAG. Perché questa scelta?

Volevo dare un contributo alla comunità, un aiuto concreto, qualcosa oltre il partecipare alle serate nei locali.

Ti è mai capitato di ricevere chiamate da ragazzi?

Molto spesso. All’inizio c’è tensione, poi capiscono che possono trovare aiuto e comprensione, che non c’è nulla di cui vergognarsi.

Quali sono i problemi di cui ti parlano?

I rapporti interpersonali nell’ambiente (ricerca di un ragazzo, problemi con la comunità), le reazioni al coming out da parte della famiglia, ma sempre più spesso parlano dell’integrazione a scuola e in classe. Sono proprio questi due luoghi frequentati quotidianamente a causare seccature.

Andrea Caprifogli

(Copyright 2009 - Articolo tratto da BLOGmag n. 24)

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. 29 Maggio 2009
Articolo scritto da tigrecinese

Ore 7:00. Per una buona parte degli studenti, la sveglia inizia a suonare a quest’ora (se non prima). Quel fastidioso ticchettio ci invita ad abbandonare il nostro dolce e comodo letto e ad affrontare, di certo non con il sorriso sulle labbra visto il piacevole (si fa per dire) risveglio, l’ennesima giornata scolastica.
Ore 8:30. Driiiiiiiiiiiiiiiiiin! La campanella suona e, dopo un cornetto e un caffè, con gli occhi ancora semi-chiusi, il popolo studentesco fa il proprio ingresso a scuola accomodandosi tra i banchi, sperando di trovare la posizione più comoda per riposarsi ancora un po’.
È risaputo ormai che a molti ragazzi, oggi, piaccia divertirsi e fare tardi la sera; così, la mattina, il suono della sveglia diventa una sottospecie di incubo e l’andare a scuola diventa nel vero senso della parola una tragedia. Soltanto dopo le prime ore di “lezione” (stato vegetativo) gli studenti iniziano a prendere coscienza, a rendersi conto di come si chiamano, di dove si trovano e di cosa fanno… insomma, il cervello inizia a lavorare!

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. 8 Aprile 2009
Articolo scritto da redazione

Da goliardia a ironica forma di protesta. Da qualche tempo in varie città italiane, grazie al passaparola su internet e recentemente attraverso facebook, gruppi di ragazzi si sono incontrati per dare vita a vere e proprie battaglie in cui l’unica arma ammessa erano i cuscini. A Bologna una grande battaglia si è svolta pochi giorni fa (nella nostra gallery trovate le foto dell’evento) ma la cuscinata svoltasi a Roma lo scorso sabato aveva anche un altro obiettivo. Il ritrovo era simbolicamente davanti al Ministero dell’Istruzione e l’intento dei ragazzi che hanno chiamato i loro compagni a raccolta era inscenare una protesta ironica e divertente “contro il ministro che ci ha dato dei guerriglieri, il G-14 dei ministri del Welfare che si terra’ nella capitale e il protocollo che regolamenta i cortei a Roma”.

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. 30 Marzo 2009
Articolo scritto da tigrecinese

Studenti capaci di creare un blog, usare Facebook senza problemi e in grado di cercare tutte le informazioni che li interessano su Wikipedia. E’ quello che il Ministero dell’Istruzione del Regno Unito vorrebbe insegnare agli studenti delle scuole elementari. Infatti, tenendo conto dell’evoluzione della tecnologia e del fatto che ormai l’età in cui si comincia ad utilizzare un computer è sempre più bassa, è stato ritenuto opportuno insegnare ai ragazzi ad utilizzarne correttamente i contenuti. Ma dove trovare il tempo per queste materie? Semplice: basta ridurre il numero di ore dedicate alla storia! Alcuni argomenti diverranno facoltativi, in particolare la Seconda Guerra Mondiale e l’era vittoriana, e il tempo risparmiato verrà utilizzato per rendere gli studenti degli internauti consapevoli in possesso di una familiarità sufficiente con le nuove forme di comunicazione digitale. La spiegazione dei tecnici del ministero per giustificare il taglio del programma di storia è che comunque nei successivi gradi di istruzione gli argomenti rimasti indietro verranno comunque riaffrontati in maniera più approfondita. Fino alla scuola media, quindi, i ragazzi non sapranno chi ha vinto la Seconda Guerra Mondiale ma almeno saranno in grado di completare brillantemente un quiz di Facebook

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. 25 Marzo 2009
Articolo scritto da tigrecinese