Ultime news - vip
Non esiste posto migliore di Hollywood per decidere di dare una nuova piega alla propria vita: tra svolte sociali, cambiamenti sessuali, trasformazioni estetiche, redenzioni e perdizioni… le mezze misure, qui, non sono mai andate di moda.
Pecorelle smarrite
Se nelle Sacre Scritture si annovera la presenza di una sola pecorella smarrita, a Hollywood il gregge è più nutrito; del resto la lana vergine, da queste parti, non è mai stata troppo preziosa. Non fanno eccezione nemmeno le verdi colline del set di Settimo Cielo, la saga decennale che ruota attorno alla famiglia del reverendo Camden. Una sorta di presepe fantascientifico con protagonista un prolifico reverendo con moglie, adepta casalinga, e prole particolarmente allergica al tema contraccettivi: sono in 12 tra figli e nipoti. In un set tanto America repubblicana anni ‘60 (al cui confronto Nonno Libero sembra la mangiauomini Carrie Bradshow di Sex and the City), le curve pericolose di Jessica Biel stonavano alquanto. Costretta nel personaggio dell’ingenua Mary Camden, Jessica sembrava Cicciolina in un convento di carmelitane scalze, mentre chiedeva alla mamma se, dopo il limone col corista del gruppo parrocchiale, sarebbe rimasta incinta. Così quando decise di dare una svolta alla propria carriera posando senza veli per una nota rivista, la produzione non reagì particolarmente bene. Jessica fu immediatamente silurata e gli autori si vendicarono sul suo personaggio costringendolo a quanto di più vergognoso ci potesse essere per un seguace di Settimo Cielo. Nell’ordine Mary Camden rimase incinta prima di sposarsi e dopo il perdono della famiglia (leggi matrimonio) divorziò dal marito per poi abbandonarlo con la prole. Jessica superò il trauma consolandosi tra le braccia di Justin Timberlake e a 3 anni dalla fine del telefilm è ancora l’unica dell’ex cast ad avere uno straccio di carriera ad Hollywood. La pecorella smarrita avrà pur perso la retta via, ma ha preso l’autostrada per il successo…

Il 19 maggio, ultimo numero dell’anno scolastico per BLOGmag e cover speciale creata, solo in parte, dall’inglese Jon Burgerman per nnnoi! Solo in parte vuol dire che, proprio come nella foto di questa pagina, il compito di colorarla sta a voi, ovviamente soltanto nelle ore buche o a casa quando non avete nulla da fare (ossia: nelle ore più pallose e quando i prof interrogano gli altri…!).
L’argomento del mese è proprio “Non siamo tutti uguali”. Perchè i media generalizzano sempre sui teenager e perchè non ci propongono un’informazione adeguata? Proviamo ad indagare anche con l’aiuto di Luciano Ghelfi, corrispondente del Tg2. Le pagine speciali del mese sono ovviamente dedicate alle Consulte e allo STUDAY09, mentre faremo il nostro consueto giro del mondo partendo dall’Aquila (il nostro corrispondente aquilano ci mostra cosa succede a un mese dal terremoto) e arrivando fino alla Thailandia e alla Somalia, per parlare dei temibili pirati.
Non manca poi la parte più “svagosa”: scopriamo meglio cosa sono i secret concert (grazie a Giovanni Gulino dei Marta sui Tubi) e le notizie più fasulle di sempre, nella nostra classifica del mese. Musica, poi, con Ciara, Morgan e l’intervista esclusiva a Mexican Institute of Sound, direttamente dal Centro America, e i soliti appuntamenti con cinema, spettacolo (come se la passano i teen-vip americani?) e il test.
Oltre a ricordarvi del gioco dell’anno (che anche questo mese mette in palio un iPod nano), i maturandi si ricordano di cercare BLOGesami, lo speciale con consigli e trucchetti per andare bene alla Maturità. Infine, da parte nostra, un augurio di buone vacanze!
Appena finito il mese dell’amore, per rasserenare tutti i cuori solitari non c’è nulla di meglio che godersi insuccessi e debacle dei protagonisti dello star system. Cari cuori vagabondi, abbandonate per un momento cleenex, nutella e discografia di Marco Masini; leggete l’articolo e gongolate.
Quelli che… non l’avresti detto mai!
Conoscete le coppie perfette? Quelle dove non si litiga mai e va sempre tutto bene? Proprio quelle che fanno sembrare il nostro iter sentimentale un cimitero ebraico? E’ solo quando scoppiano che ci si rende conto che, non solo esiste una giustizia divina, ma anche che l’amore è un sentimento che con lo yogurt non ha in comune solo un alto tasso di acidità ma anche una data di scadenza più o meno prolungata. Succede anche nello showbiz. E’ stato così per Nicole Kidman e Tom Cruise. Il loro matrimonio è durato 9 anni: una vita se si considera la media delle unioni hollywoodiane. I due si erano conosciuti sul set di Giorni di Tuono, si erano innamorati e avevano adottato 2 figli. Nulla sembrava poterli dividere, nemmeno quei 10 centimetri di altezza che separavano Nicole dalla testa di Tom e la costringevano a camminare su sabot ed infradito alle premier di ogni red carpet. Ma nulla è per sempre e quando Nicole scoprì che le gioie di un tacco 12 potevano essere decisamente più appaganti di quelle matrimoniali, liquidò Tom. Lui si consolò con la giovane Katie Holmes (che rimase incinta in tempo record - cosa mai riuscita a Nicole in una decade di passione coniugale). Ma si sa, gli amori passano; un paio di Jimmy Choo è per sempre!
La moda, si sa, vive di luci, flash e chiacchiericcio.
A tenere banco tra i backstage e i giornali, quest’anno, non sono stati né i capricci delle modelle, né le segretarie picchiate da cellulari volanti, né le corse in prima fila tra vip e aspiranti tali, né le liti tra giovani sciampisti. I protagonisti quest’anno, alle sfilate milanesi, sono stati i numeri uno. Gli imputati: il duo Dolce e Gabbana. L’accusa: Giorgio Armani in persona. La pietra (pardon! l’ago) dello scandalo è stato un (orribile) pantalone trapuntato. Pare infatti che Re Giorgio sia sobbalzato dalla sedia dopo aver riconosciuto tra le nuove proposte invernali di Dolce e Gabbana proprio un pantalone trapuntato identico a quello da lui stesso ideato e portato in passerella la scorsa stagione. Re Giorgio, senza mezzi termini, ha così commentato il passo falso: “Dolce e Gabbana? Oggi copiano. Domani impareranno”.
Le querelle tra gay sono più meschine di una riunione tra comari siciliane e più spietate di una trincea di guerra. La risposta del duo, quindi, non si è certo fatta attendere: “Sicuramente abbiamo ancora tanto da imparare, ma non certo da lui; è da anni che non andiamo più alle sfilate di Armani”.
A mettere acqua sul fuoco ci hanno pensato le nuove labbra di Donatella Versace che ha pensato di collaudare la sua nuova bocca con la frase: “Essere copiati è un onore. Mio fratello Gianni è stato copiatissimo”.
Non si sa ancora se, spenti i riflettori sulla settimana della moda, tra gli stilisti sia pace fatta. Ma il vero mistero resta un altro. E’ vero che nella moda vige l’implacabile regola del “purchè se ne parli”, ma era proprio necessario sprecare tanta voce per un paio di pantaloni trapuntati che così come non sono andati l’anno scorso probabilmente non andranno nemmeno l’anno prossimo? A Giorgio Mastrota l’ardua sentenza. Lui, del resto, le trapunte, sono anni che le propone ogni pomeriggio.





