Ultime news - virus

Un professore entra in classe e abbastanza irritato pronuncia: “Di chi è questo preservativo?”; dopo un momento di iniziale imbarazzo tutti i ragazzi della classe si alzano e ne rivendicano la proprietà. Non è cronaca bensì uno spot di una nota marca di profilattici mandata in onda negli anni Novanta, quando ci si era appena resi conto di quanti danni potesse fare la disinformazione ed i tabù sulle malattie sessualmente trasmissibili. Quella pubblicità ha fatto storia, forse per l’imbarazzo che ha creato nelle famiglie italiane riunite magari davanti alla tv per la cena. Ha fatto storia così come farà storia la decisione del Liceo Scientifico Keplero dove, in collaborazione con la Provincia di Roma e la Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS, sono stati installati nei bagni sei distributori di preservativi.

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. 2 Aprile 2010
Articolo scritto da ttan

Prosegue l’emergenza influenza A e continuano le trovate, più o meno intelligenti, per provare a contenerla (o, in alcuni casi, di terrorizzare le masse). Sembra proprio l’argomento clou di inizio scuola, e non che la scuola c’entri tanto, in verità: solamente, la fascia degli studenti sembra una di quelle più facilmente attaccabili dal virus.

La mossa più curiosa contro la “suina”, almeno in ambito scolastico, è quella che è stata presa al Liceo Newton di Roma: il preside ha deciso che gli alunni non si potranno più baciare e abbracciare a scuola per evitare la diffusione del virus. A scanso di equivoci, per non far sembrare tutto ciò l’ennesima mossa proibizionista, è stato precisato che questo genere di contatti sono da evitare anche tra professori ed altri membri del personale dell’istituto.

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. 8 Settembre 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme

“Dottore, chiami un dottore!” La maniera in cui è stata affrontata dai media (e non solo) la pandemia legata all’influenza suina (oppure influenza A? O forse H1N1?) non è stata delle migliore: allarmismi - in parte anche dovuti, per carità -, poche vere informazioni e tanta, tanta confusione.

E’ stata ovviamente tirata in ballo anche la scuola: i pediatri e altri soggetti non meglio identificati parlano di inizio delle lezioni rimandato per contenere la diffusione del virus. Idea che (escludendo la comprensibilissima voglia di farsi qualche giorno di vacanza in più) appare un po’ balzana: allora perchè non chiudere i supermercati, i locali o i negozi, anch’essi luoghi dove oggettivamente si incontrano un sacco di persone?

E mentre ci informano del fatto che il virus potrebbe colpire un italiano su tre e che la fascia d’incidenza maggiore del virus è proprio quella tra i 7 mesi e i 27 anni, arriva la precisazione del viceministro alla salute, Fazio. Che precisa: visto che l’epidemia ha rallentato, non ci sarà una chiusura delle scuole generalizzata, ma si prenderà in considerazione soltanto l’ipotesi di “chiusure mirate”, ossia il blocco delle lezioni per un breve periodo di tempo di determinate classi o sezioni maggiormente colpite dal virus. E agginge: il picco massimo dell’influenza A sarà raggiunto durante le vacanze di Natale.

Oltre al danno la beffa, quindi: non solo la scuola inizierà puntuale, ma non ci si farà nemmeno qualche giorno di vacanza a casa con l’influenza!

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. 3 Settembre 2009
Articolo scritto da monsieuranonyme